- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 2 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Copyright, Parlamento Ue: devono pagarlo solo le piattaforme on-line commerciali

    Copyright, Parlamento Ue: devono pagarlo solo le piattaforme on-line commerciali

    Secondo le disposizioni normative in Aula il 5 luglio non scattano tasse sui link per blogger e privati. Diritti d'autore solo per i 'big', risparmiati servizi come Wikipedia e Dropbox

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    28 Giugno 2018
    in Economia

    Bruxelles – Internet e le sue regole, i diritti degli utenti e quelli degli autori. Argomento delicato, complesso, a tratti controverso. Il Parlamento europeo ci sta mettendo mano, sta cercando di cambiare le regole del gioco con la proposta di modifica della direttiva sul copyright che non manca di far discutere. Per alcuni si introduce un bavaglio, e così facendo si uccide la democrazia. Per altri, invece, si va nella giusta direzione di un giusto equilibro tra diritti intellettuali e libertà di navigazione on-line. Punti di vista contrastanti, difficilmente coniugabili.

    Nessuno stop ai “meme”
    Uno dei punti criticati dalla proposta di riforma approvata dalla commissione Giuridica e che l’Aula del Parlamento sarà chiamata a votare il 5 luglio, è quello del divieto di utilizzo di prodotti audio-visivi protetti in tutto o in parte da licenze. E’ il provvedimento che molti hanno definito come “anti-meme”. Il legislatore chiarisce due cose: innanzitutto le regole sui diritti d’autore “non impediscono il legittimo uso privato e non-commerciale” del materiale reperibile on-line. In secondo luogo, la direttiva 20 del 2001 sull’armonizzazione di taluni aspetti dei diritti d’autore e i diritti connessi alla società di informazione, prevede tutta una serie di eccezioni alle, tra cui “caricatura, parodia o pastiche”.

    In sostanza, a particolari condizioni si può riprodurre materiale protetto da diritti intellettuali senza doverli pagare. I meme, in quanto parodie, possono sfuggire alle maglie. Ma lo stesso vale per i contenuti giornalistici. Il testo in voto la prossima settimana afferma che “periodici pubblicati per fini scientifici o accademici, come riviste scientifiche, non devono essere coperti” dalla direttiva sul diritto d’autore.

    Colpiti piattaforme e operatori commerciali
    Il legislatore pone l’accento sulla natura “commerciale” delle modifiche che si intende introdurre. Questa natura, da sola, basterebbe a spazzare via ogni dubbio circa le intenzioni di censure sul web. Le restrizioni si applicano alle grandi piattaforme. In base alle definizioni “servizi che si comportano in modo non-commerciale come enciclopedie on-line, non dovrebbero essere considerate nel senso della direttiva”. Vuol dire che non ci sono strette su Wikipedia e portali affini. Ancora, “providers di servizi di cloud per uso individuale che non danno accesso a piattaforme pubbliche, non dovrebbero essere considerati ai fini della direttiva”. E’ questo un passaggio ‘salva-Dropbox’.

    Nessuna ‘link tax’
    La tassa sui link, altro elemento criticato. Non c’è alcuna tassa sui click, assicura il legislatore. Data la natura “commerciale” del provvedimento, solo le grandi piattaforme saranno soggette a balzelli. Blogger e privati cittadini potranno continuare a mettere link. Anche qui si prevedono eccezioni. Nello specifico si considera il collegamento ipertestuale come elemento contenente “solo le informazioni necessarie per trovare o richiedere i contenuti della fonte”. In quel caso niente stretta. Non siete convinti? Nei corridoi di Bruxelles saranno in molti a suggerirvi di guardare la storia dell’Estonia e i suoi tradizionali rapporti con tutti ciò che ha a che fare con internet. “Credete davvero che il commissario per il Mercato unico digitale, un estone, possa proporre o accettare proposte con tasse sui link?”.

    Sui cosiddetti “filtri”, i programmi che dovrebbero individuare materiale coperto da licenza nel momento in cui viene caricato, resta fermo il principio sancito dall’articolo 15 della direttiva 31 del 2000 sul commercio elettronico, in base alla quale “gli Stati membri non impongono ai prestatori un obbligo generale di sorveglianza sulle informazioni” condivise. Controlli sì, ma non capillari, continui e continuati. Sono gli Stati membri che devono garantire “equilibrio tra diritti fondamentali degli utenti e i detentori di diritti”. E qui entriamo nel cuore della vicenda.

    Decidono gli Stati
    L’Unione europea dà un codice di condotta, ma poi sarà competenza degli Stati membri prendere le decisioni del caso. Del resto la direttiva lascia per definizione più libertà di manovra ai governi nazionali. Per tutti elementi di novità continuerà a essere l’autorità statale a fare tutto. Si chiarisce “gli Stati membri assicurano” il pagamento dei diritti d’autore da parte degli per l’uso di una pubblicazione da parte dei fornitori di servizi della società dell’informazione. In caso, la quota del compenso “può essere stabilita dagli Stati membri con legge o regolamento” nazionale.

    Cittadini non convinti, oltre 550mila firme per dire ‘no’
    Eppure le proposte di modifica non convincono. L’esito del voto del 5 luglio non è scontato, ed accompagnato dalla campagna di raccolta firme contro le proposte di modifica approvate dalla commissione Giuridica. Su Change.org sono state raccolte oltre 550mila sottoscrizioni per fare marcia indietro.

    Tags: copyrightdiritti d'autoree-commerceinternetlicenzelinkmemeparlamento europeopiattaforme onlineueweb

    Ti potrebbe piacere anche

    Sorridenti nella conferenza stampa al termine del Summit EU-Canada, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, il premier canadese, Mark Carney. Source: EU Commission
    Opinioni

    Canadian Dry, l’epocale in cerca di contenuto

    2 Novembre 2026
    UE e Canada verso una associazione più stretta. Lo hanno annunciato il primo ministro canadese Mark Carney e i presidenti di Consiglio europeo, Antonio Costa, e Commissione europea, Ursula von der Leyen. Source: EC - Audiovisual Service
    Politica Estera

    UE e Canada si avvicinano il più possibile, per tenere lontano Trump

    30 Ottobre 2026
    Flavio Lorenzin (Immagine: Confimi)
    Economia

    Acciaio, le fonderie italiane di Confimi contro Bruxelles: dazi e CBAM penalizzano la filiera

    30 Ottobre 2026
    La presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e il ministro della Difesa, Guido Crosetto, alla commemorazione per i caduti in Bosnia. Crediti: Filippo Attili via Imagoeconomica
    Cronaca

    Un elicottero italiano precipita in Bosnia, Kallas: “Vicina alle famiglie delle vittime”

    30 Ottobre 2026
    Treni. Source: Imagoeconomica via Ermes Beltrami
    Le Brevi

    Il treno convince gli europei: nel 2025 la crescita di trasporto passeggeri più alta in 21 anni

    30 Ottobre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al vertice UE-Canada. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    La promessa di von der Leyen: “Con il Canada lanciamo un’Alleanza per il futuro”

    29 Ottobre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La resa dei conti sulla giustizia in Polonia: lo scontro tra Tusk e Nawrocki riapre la ferita del PiS

    La resa dei conti sulla giustizia in Polonia: lo scontro tra Tusk e Nawrocki riapre la ferita del PiS

    di Annachiara Magenta annacmag
    2 Novembre 2026

    La tensione è esplosa il 30 ottobre scorso, quando la giudice Anna Korwin-Piotrowska ha annunciato la sospensione per un mese...

    Bart De Wever, Primo ministro del Belgio (Copyright: European Union)

    Il governo belga vacilla sul bilancio: il re congela le dimissioni del premier De Wever

    di Redazione eunewsit
    2 Novembre 2026

    Deficit al 5 per cento, 10 miliardi da risparmiare e una coalizione spaccata: la partita riguarda anche i conti europei

    Sorridenti nella conferenza stampa al termine del Summit EU-Canada, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, il premier canadese, Mark Carney. Source: EU Commission

    Canadian Dry, l’epocale in cerca di contenuto

    di Roberto Zangrandi
    2 Novembre 2026

    L'Alleanza per il Futuro letta da Québec a Calgary, il quasi silenzio americano a pochi giorni dalle midterm, e il...

    L'ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, Mike Waltz, ha espresso rammarico per il veto della Russia alla risoluzione. Source: Imagoeconomica

    Sahara: veto della Russia alla risoluzione USA, il Marocco saluta la fine della MINURSO

    di Redazione eunewsit
    2 Novembre 2026

    Bruxelles - Una nuova fase si apre nella questione del Sahara dopo il voto del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione