Bruxelles – KitKat non può ottenere il marchio europeo. Lo snack della Nestlè, per quanto popolare, non è così noto nell’immaginario collettivo da associare nella mente di chi ne parla la sua particolare forma a quattro dita a chi lo produce. Bene ha fatto il Tribunale dell’Ue, nel 2012, a dichiarare nullo il marchio a dodici stelle concesso dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo). La Corte di giustizia dell’Ue spegne ogni residua speranza della multinazionale svizzera: niente marchio per le barrette di cioccolato.
Nestlè ci prova dal 2002 a far riconoscere uno dei suoi dolciumi più noti come caratteristico e, quindi, degno di marchio a dodici stelle. Il riconoscimento è arrivato nel 2006, per essere stoppato nel 2007 dal Tribunale di Lussemburgo. Il ‘brand’ KitKat non ha acquisito ‘carattere distintivo’, vale a dire che non tutti associano il nome KitKat a Nestlé, e questo non consente di riconoscere un marchio europeo, che pure era già stato concesso. Un’impostazione condivisa anche dalla Corte nella sentenza di oggi, in cui si invita l’Euipo a riesaminare il caso. “Il Tribunale ha correttamente annullato la decisione dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale”, spiega l’alto organismo di giustizia dell’Ue.

![L'Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas (destra), con la ministra degli Esteri dell'Irlanda Helen McEntee [Wicklow, Irlanda, 2 settembre 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/09/kallas-mcentee-350x250.jpg)

![[foto: Dati Benti. Credits: CE - Service audiovisuel, 2026]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/09/ue-armenia-350x250.png)







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