Bruxelles – Buone notizie: l’Ufficio Statistico dell’Unione Europea, Eurostat, ha pubblicato i dati riguardanti il Pil nel secondo trimestre del 2018: rispetto al precedente periodo, sia l’Eurozona che l’Ue hanno visto una crescita del Prodotto interno lordo pari allo 0,4%; non moltissimo, ma se confrontato con lo stesso periodo del 2017, il dato è salito del 2,1%. Non altrettanto positivo è il raffronto con il dato statunitense, che ha registrato un +1% rispetto al periodo precedente, e un +2,9% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.
I paesi capolista della crescita europea, raffrontata al primo trimestre del 2018, sono Malta (+1,9%), Estonia e Romania (entrambe +1,4%); a chiudere la fila, purtroppo, l’Italia, affiancata da Danimarca, Grecia e Francia, tutte cresciute dello 0,2%.
A contribuire positivamente sulla crescita del Pil è stata la spesa per consumi finali delle famiglie, sia nell’Eurozona, sia nell’Europa a 28 (rispettivamente +0,1 e + 0,2 punti percentuali), anche se il dato è cresciuto meno rispetto allo scorso trimestre (in cui l’aumento era stato dello 0,5% in entrambe le aree). Anche gli investimenti lordi hanno influito positivamente sulla crescita: +0,3% nell’Eurozona e +0,2% in Ue.

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