Bruxelles – Giuseppe Conte parla a nuora affinché suocera intenda e affida al presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, incontrato oggi a Roma, il suo messaggio sulle responsabilità condivise in materia di immigrazione.
Dopo quella che il premier definisce “un’estate complicata” il Governo italiano si aspetta che “l’Europa prenda in mano la situazione e traduca in fatti le decisioni così rilevanti adottate a giugno scorso”. Il ricordo di quel vertice, quando la linea del Governo italiano sembrava avesse portato risultati apprezzabili sulla redistribuzione dei migranti, smentita dai successivi dietrofront dei Paesi europei, è ancora caldo. Non è più tempo di errori o di porte chiuse in faccia.
Da qui l’iniziativa di Conte che a Tusk ha parlato chiaro: dal vertice sull’immigrazione di Salisburgo l’Italia si attende risultati concreti. Alle viste ci sono le elezioni europee, pare ragionare il premier, e l’Italia non può essere lasciata da sola a confrontarsi con sbarchi e rimpatri.
“Ovviamente nei vertici informali non si assumono decisioni vincolanti. Anche questo incontro, tuttavia, servirà a rafforzare le premesse per arrivare, nell’interesse generale, ad un meccanismo stabile ed efficace con cui gestire, col supporto della Commissione Europea, gli sbarchi, la redistribuzione, e i rimpatri. Un meccanismo che renda l’Europa credibile, sicura e solidale”, ha aggiunto Conte che nel corso del vertice ha anche confermato a Tusk “che con lo stesso spirito europeo e costruttivo guardiamo ad un’Europa che vada avanti unita nel negoziato con Londra su Brexit”.



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