- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » L’aria in Europa è più inquinata che mai

    L’aria in Europa è più inquinata che mai

    Le regole comunitarie sulla qualità dell’aria non sono sufficienti a garantire la tutela della salute dei cittadini. Corte dei Conti: "Necessaria azione della Commissione"

    Caterina Ristori</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Caterina_Ue" target="_blank">@Caterina_Ue</a> di Caterina Ristori @Caterina_Ue
    11 Settembre 2018
    in Cronaca

    Bruxelles – L’aria in Europa è inquinata, molto più di quanto dovrebbe esserlo. O almeno, l’azione a livello comunitario non è sufficiente a garantire un’adeguata protezione della salute e del benessere dei suoi cittadini. A farlo sapere è la Corte dei Conti europea, nel suo nuovo report sull’impatto dell’inquinamento dell’aria sui cittadini.

    Ogni anno, 400.000 persone muoiono prematuramente nell’Ue e centinaia di miliardi di euro sono spesi in costi legati alla salute. Sono numeri, sembra, strettamente connessi all’inquinamento dell’aria, e che dovrebbero essere tenuti in considerazione in vista di un’adeguata azione a livello comunitario, dichiara la Corte dei Conti. I principali responsabili delle morti, secondo il rapporto, sono particolato, biossido di azoto e ozono, sostanze a cui i cittadini dell’Unione sono esposti quotidianamente.

    La direttiva europea del 2008 relativa alla qualità dell’aria costituisce una pietra miliare nelle politiche comunitarie in merito alla salvaguardia ambientale. “L’inquinamento dell’aria costituisce il più grande rischio per la salute nell’Ue”, ha affermato Janusz Wojciechowski, membro della Corte dei Conti responsabile del report. “Negli ultimi anni, le politiche comunitarie hanno contribuito alla riduzione delle emissioni, ma la qualità dell’aria non è migliorata abbastanza e non sono stati eliminati gli impatti sulla salute dei cittadini”.

    Gli standard di qualità dell’aria dell’Ue sono stati fissati ormai quasi vent’anni fa e la Corte ha riscontrato che alcuni di essi sono molto meno stringenti rispetto a quanto previsto dalle linee guida dell’Organizzazione mondiale della Sanità e dagli ultimi studi scientifici. Nonostante le emissioni di inquinanti atmosferici siano diminuite, la maggior parte degli Stati membri continua a non rispettare gli standard di qualità dell’aria stabiliti a livello comunitario e non sta adottando misure efficaci per migliorare la situazione. Tra l’altro, per gli autori del report vi è anche il rischio di una sottostima dell’inquinamento, in quanto potrebbe essere stato monitorato in luoghi non consoni. La Corte dei Conti ritiene essenziale, in vista di un miglioramento dello stato dell’aria, una più concreta azione da parte della Commissione europea, un’implementazione della direttiva del 2008 e una ‘spinta’ alle politiche legate alla qualità dell’aria, che dovrebbero essere prioritarie.

    La relazione rivela anche le differenze presenti nei vari sistemi di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico: in pratica, ciò che l’Agenzia europea dell’ambiente considera un livello “scarso” di qualità dell’aria, è etichettato come “buono” dalle autorità polacche; allo stesso modo, se si considerano le singole città, si scopre che un’aria “orribile” a Bruxelles e Milano è considerata “sufficiente” a Cracovia e Sofia.

    Insomma, è chiaro che il sistema vada rivisto: d’altronde, ne va della nostra salute.

    Tags: agenzia ambienteair pollutionambientecommissione uecorte dei contiinquinamentoqualità dell'ariaue

    Ti potrebbe piacere anche

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica
    Politica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    17 Aprile 2026
    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]
    Politica Estera

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    17 Aprile 2026
    Inkyo Cheong e Maroš Šefcovic. Fonte: EC - Audiovisual Service
    Economia

    L’UE punta sull’Indo-Pacifico: nuovi passi con Seul e Tokyo su commercio digitale e difesa

    17 Aprile 2026
    [foto: imagoeconomica via aeroporto tra] Allarme Carburante Commissione UE
    Mobilità e logistica

    L’UE rassicura: “Nessun allarme carburante per aerei, ma ci prepariamo a possibili carenze”

    17 Aprile 2026
    Emissioni Gas serra UE
    Green Economy

    Nel 2024 le emissioni di gas serra UE calano del 40 per cento sul 1990

    17 Aprile 2026
    Colpi di arma da fuoco vengono esplosi in aria dai sobborghi meridionali di Beirut nelle prime ore del 17 aprile 2026, mentre i residenti celebrano l'inizio di un cessate il fuoco di 10 giorni entrato in vigore a mezzanotte. Il cessate il fuoco era stato annunciato in precedenza dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo colloqui diretti a Washington tra funzionari israeliani e libanesi, i primi negoziati di questo tipo da decenni. Copiright: Nael Chahine/MEI/SIPA / IPA
    Politica Estera

    L’UE accoglie la tregua in Libano, Costa: “Deve essere attuata e verificata sul campo”

    17 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione