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    Home » Economia » Tanta Iva e moltissima Italia nell’Ecofin di Lussemburgo

    Tanta Iva e moltissima Italia nell’Ecofin di Lussemburgo

    Il programma prevede che la riunione vera e propria dei ministri economici dell'Ue inizi alle 10:00, ma è a colazione che si parlerà di attualità economica e semestre europeo. Legge di bilancio italiana inclusa

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    28 Settembre 2018
    in Economia
    Una riunione dei ministri dell'Ue (archivio)

    Una riunione dei ministri dell'Ue (archivio)

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    Bruxelles – Apparentemente un appuntamento quasi di routine. L’Ecofin della prossima settimana, se si guarda l’agenda, ha solo discussioni su Iva e nulla di più, cooperazione in materia fiscale, preparazione del meeting dei ministri dell’Economia del G20 di ottobre. Riunione ‘leggera’, di quelle che non andranno per le lunghe né costringeranno a passare notti insonni. Ma la riunione dei ministri economici dei Ventotto in programma martedì a Lussemburgo ha un valenza politica, da ricercare in quello che non è esplicitamente in agenda. I lavori inizieranno alle 10, dopo una colazione di lavoro dedicata alla discussione dell’attualità economica. E’ qua che si testerà l’aroma del caffè.

    All’Europa non piace il progetto di legge di bilancio del governo lega-5stelle. Il commissario per gli Affari economici e il presidente del Parlamento Ue non hanno fatto nulla per nasconderlo. Anzi. In Consiglio si sceglie per ora la via del silenzio, ma è facile immaginare che al ministro dell’Economia, Giovanni Tria, verrà chiesto conto di quanto stabilito dall’esecutivo nazionale. L’Italia fa deficit, e lo farà per altri tre anni. Si teme per la sostenibilità del debito, il secondo dopo la Grecia che solo a fatica si è scrollata di dosso la Troika (i rappresentanti dei creditori internazionali). Si teme che un’eventuale insostenibilità dei conti italiani possano ripercuotersi sulle economie del mercato unico.

    L’argomento di conversazione della colazione prevede anche una breve presentazione di quello che ogni Paese sta facendo per rispettare le raccomandazioni specifiche per Paese. All’Italia si chiede esplicitamente di “ridurre il peso delle pensioni di vecchiaia nella spesa pubblica al fine di creare margini per l’altra spesa sociale”. L’aumento delle pensioni minime non sembra andare in questa direzione, tanto più che si chiedeva di tagliare le super-pensioni. Si chiedeva al governo di combattere l’evasione fiscale, in particolare attraverso il ricalcolo dei valori catastali delle proprietà ritenuti “obsoleti”. La risposta è la flat tax e la pace fiscale. Si inizierà a chiedere spiegazioni a Tria. A dispetto dell’agenda, la vera riunione è quella finisce alle 10:00.

    Tags: ecofineurozonafiscogiovanni triagoverno conteivalegge di bilanciomanovrapensioniSemestre europeotasseue

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