dall’inviato
Strasburgo – La Tav e l’intenzione del governo italiano di rimettere in discussione l’opera ferroviaria diventano oggetto di lavoro parlamentare a Strasburgo, da cui esce un’interrogazione urgente alla Commissione europea per fare dell’Italia un sorvegliato speciale. A firma Mercedes Bresso e Isabella De Monte (entrambe Pd/S&D), l’interrogazione chiede tre cose: se da parte del governo italiano è legittimo riavviare la valutazione dei costi-benefici della Tav a lavori già avviati, se in quel caso la Commissione intende chiedere di avere un rappresentante in questa attività di veririca, e quali sono le iniziative per difendere gli interessi legati alla Tav, che sono interessi europei. Secondo le procedure, la risposta dell’esecutivo comunitario a interrogazioni urgenti dovrebbero arrivare entro massimo tre settimane dal momento della presentazione.

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