- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 19 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Pietro Nenni, il ministro degli Esteri che portò il Psi ad accettare l’Europa

    Pietro Nenni, il ministro degli Esteri che portò il Psi ad accettare l’Europa

    Un convegno della Fondazione a lui dedicata ricorda i 50 anni dall'esperienza del leader socialista al ministero degli Esteri. L'amicizia con Altiero Spinelli

    Nicola Corda</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@NicolaCorda" target="_blank">@NicolaCorda</a> di Nicola Corda @NicolaCorda
    12 Dicembre 2018
    in Politica
    Pietro Nenni, nato a Faenza il 9 febbraio 1891, fu ministro degli Esteri in due brevi mandati tra il 1946 e il 1947 e poi dal 1968 al 1969.

    Pietro Nenni, nato a Faenza il 9 febbraio 1891, fu ministro degli Esteri in due brevi mandati tra il 1946 e il 1947 e poi dal 1968 al 1969.

    Roma – Pietro Nenni che chiese ad Altiero Spinelli di diventare suo consigliere. Pietro Nenni apripista nei rapporti con la Cina di Mao. Pietro Nenni che guarda a un mondo bilanciato dal multilateralismo e non dai due blocchi. A ricordare i segni lasciati dalla politica internazionale del leader socialista, sono stati storici ed esperti, 50 anni dopo il suo incarico da ministro degli Affari esteri nel primo governo Rumor. Un convegno organizzato dalla Fondazione Nenni in collaborazione con la Farnesina, aperto dal presidente Giorgio Benvenuto che ha ripercorso l’esperienza di un leader dallo sguardo lungo, pioniere di relazioni internazionali per nulla agevoli in epoca di guerra fredda e, più indietro negli anni del post conflitto mondiale.

    Dunque Nenni segretario del Psi ma soprattutto uomo di stato, vicepresidente del Consiglio nella prima esperienza di centro-sinistra e ministro degli Esteri. Un salto nel passato grazie alla ricostruzione dello storico Piero Craveri che ha disegnato il percorso riformista, “come arrivare al socialismo”, quella strada che, nonostante un rapporto stretto, lo divideva dai comunisti. Strada tuttavia accidentata, anche per l’interminabile serie di rotture che ha attraversato il partito nella sua storia più che centenaria.

    L’Europa chiama l’Italia nel secondo dopo guerra e così Nenni spostò il partito da una posizione critica fino a quella favorevole. Non amava la Francia gollista e temeva per l’asse con la Germania, tanto che dopo i trattati di Roma il suo impegno per l’ingresso della Gran Bretagna fu particolarmente insistente. “Per la verità la vocazione europeista dei socialisti italiani è molto più antica”, ha notato Ugo Intini, citando Turati che già nel 1986 nel primo discorso alla Camera dei Deputati teorizzava gli Stati uniti d’Europa. In ogni caso la scelta si consolidò e fu definitiva quando in quel 12 dicembre del 1968, Nenni tornò alla Farnesina (dopo la breve esperienza tra il ‘46/’47) e chiamò come consigliere l’amico Altiero Spinelli. Un sodalizio significativo e quando uno dei padri ispiratori dell’Europa fu nominato commissario a Bruxelles nel 1970, il suo appoggio pesò in maniera notevole.

    Nel biennio ‘55/56 e in seguito ai fatti d’Ungheria, Nenni chiuse definitivamente i canali con Mosca, rafforzando la propensione al multilateralismo e individuando i forti limiti della politica dei due blocchi che sfociò poi nella guerra fredda. Una posizione che non gli fece guadagnare le simpatie degli Usa con cui il leader socialista ha sempre avuto un rapporto contrastato. Sempre in favore del dialogo, la ragione che lo portarono nel 1971 nuovamente a Pechino e Shangai, dopo la prima visita nel 1955.

    Pietro Nenni fu pioniere delle relazioni tra Italia e Cina, costruì un’amicizia particolare con Mao Zedong e soprattutto con Zhou Enlai. Perciò si spese molto in occidente per il riconoscimento diplomatico e affinché per la Repubblica Popolare, si aprissero le porte dell’Onu. “Ancora oggi – ha detto l’ambasciatore a Pechino Ettore Sequi – è uno dei politici italiani più rispettati dalla generazione della rivoluzione del ‘49”. Senza quella semina “non sarebbe possibile raccogliere i frutti di oggi”, gli ha fatto eco l’ambasciatore cinese a Roma LI Ruiyu. Amicizia e collaborazione che oggi valgono 50 miliardi di dollari d’interscambio tra i due paesi, un rapporto molto stretto, non più solo commerciale, con centinaia d’imprese in partnership italo-cinese. Se “Nenni tornasse nella Cina di oggi, quale sarebbe il suo giudizio sull’evoluzione del socialismo che conobbe allora? Come spiegherebbe un’economia di mercato con la politica del partito unico?” La domanda che sfida e stimola gli ospiti la pone Luigi Troiani, coordinatore degli studi della Fondazione.

    Al salto temporale notevole non si sottrae Yu Xuefeng, professore dell’università di studi internazionali a Pechino, citando in tempi più recenti Deng Xiaoping: “Mercato e pianificazione sono entrambi strumenti per sviluppare l’economia e ottenere il benessere dei popoli”. Se la Cina oggi sfama 1 miliardo e 400 milioni di persone, le democrazie in crisi, non ultime quelle dell’Europa, soffrono oggi di una crisi pesante, gravate dall’aumento delle diseguaglianze. Modelli a confronto, giudizi differenti nel dibattito anche se gli scenari futuri del mondo globalizzato non possono fare a meno di Paesi come la Cina, non più solo una potenza economica.

    Quell’equilibrio multipolare a cui aveva sempre teso Pietro Nenni, precursore e artefice delle relazioni diplomatiche con il paese asiatico.

    Tags: Altiero SpinellieuropaGiorgio BenvenutoLuigi TroianiMao ZedongMinistro degli EsteriPiero CraveriPietro NenniYu Xuefeng

    Ti potrebbe piacere anche

    Il commissario per la Difesa, Andrius Kubilius, in visita allo stand Safran a Le Bourget [foto: Ludovic Le Couster/
European Union , 2025]
    Difesa e Sicurezza

    Kubilius incorona Macron re d’Europa: “La Francia sia leader della difesa europea”

    17 Giugno 2026
    Spiaggia Mare Italia
    Cronaca

    La stragrande maggioranza delle acque di balneazione in Europa soddisfa i più rigorosi standard di qualità

    16 Giugno 2026
    Colosseo Monumenti Ue Giornata dell'Europa Stati Uniti, difesa, Ucraina
    Politica Estera

    L’era dell’Europe First: solo un europeo su 10 considera gli USA ancora un alleato

    11 Giugno 2026
    Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, e Maria Anghileri, presidente Giovani Imprenditori. Source: Sergio Oliverio via Imagoeconomica
    Opinioni

    La promessa di Rapallo, e la maturità che ancora manca

    8 Giugno 2026
    Marco Tullio Cicerone mentre accusa Lucio Sergio Catilina (il personaggio isolato, sulla destra) nella "Prima Catilinaria" nel Senato di Roma nel 63 a.c.. Affresco di Cesare Maccari, nell'omonima sala del Senato della Repubblica italiana. (Fonte: Senato della Repubblica)
    Editoriali

    “Quousque tandem abutere, Europa, patientia nostra?”

    6 Maggio 2026
    tabacco
    Salute

    Il lato oscuro del tabacco: in Europa circa il 10 per cento delle sigarette è illegale

    31 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Giugno 2026

    Al vertice del Consiglio europeo si rinnova il sostegno a Kiev. Von der Leyen: "Auspico l'apertura di altri capitoli negoziale...

    [Foto: Party of European Socialists]

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    di Valeria Schröter
    18 Giugno 2026

    La presidenza del PSE si è riunita a Bruxelles poco prima dell’inizio del Consiglio europeo. I membri hanno stabilito le...

    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    di Iolanda Cuomo
    18 Giugno 2026

    Secondo il vice premier e ministro degli Affari esteri, il nome dovrà essere scelto da tutti gli Stati membri: "Bisogna...

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    di Giulia Torbidoni
    18 Giugno 2026

    Promossa da Italia e Romania e presieduta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l'incontro ha visto la partecipazione di 17...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione