- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Il 15 gennaio il Parlamento britannico voterà sull’accordo Brexit. Pare.

    Il 15 gennaio il Parlamento britannico voterà sull’accordo Brexit. Pare.

    Intanto May e l'Unione europea continuano la pressione sui deputati insistendo che "questo è il miglior testo possibile". Alcuni laburisti e conservatori lavorano ad un emendamento che possa scoraggiare il governo da un'uscita dall'Ue senza accordo

    Lena Pavese di Lena Pavese
    7 Gennaio 2019
    in Politica
    La Camera dei Comuni riunita. Foto di Uk Parliament

    La Camera dei Comuni riunita. Foto di Uk Parliament

    Bruxelles – La data che potrebbe essere fatale al processo della Brexit è il 15 gennaio. In quel giorno, secondo quanto confermato in Aula da un sottosegretario dopo varie voci di corridoio, i deputati voteranno la proposta di accordo per la separazione messa a punto dal governo di Theresa May e dall’Unione europea. Un testo, è stato ribadito per l’ennesima volta a Bruxelles, oggi dal portavoce del presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, che “non è negoziabile”, “non è modificabile” ed è “il migliore possibile”. Dunque nessuno spazio per chi, come il leader Laburista Jeremy Corbin, chiede oggi, in realtà polemicamente, a May se ci sono novità “legalmente vincolanti” sul testo dell’accordo dopo l’ultimo Consiglio europeo di dicembre.

    Il voto era previsto a dicembre, ma la premier lo rinviò spiegando esplicitamente che altrimenti il governo sarebbe stato “largamente” battuto. Nel frattempo i laburisti ed alcuni conservatori lavorano ad un emendamento alla legge finanziaria che sarà approvata questa settimana per ridurre le possibilità che il governo vada verso una Brexit senza accordo.

    May intanto continua la sua battaglia di sponda con l’Ue (sente Juncker al telefono quasi ogni giorno) per cercare di convincere anche i suoi parlamentari che questo è l’accordo migliore e che bocciarlo porterebbe la Gran Bretagna nel baratro. In un articolo pubblicato sul Mail on Sunday la premier ripete ai deputati, la gran parte dei quali è decisamente contraria al testo che sarà votato, come hanno rilevato anche dei sondaggi interni ai Tories, che se bocceranno l’intesa sarà in pericolo la democrazia del regno e lo saranno anche tanti posti di lavoro dei cittadini.

    Chi vuol respingere l’accordo “deve rendersi conto che sta facendo correre dei rischi alla nostra democrazia”, scrive la premier, che mette anche in guardia “circa i posti di lavoro su cui i nostri elettori fanno affidamento per portare il cibo in tavola per le loro famiglie”. Dalla drammatizzazione alla retorica May scrive anche che “nei momenti nei quali affrontiamo una grande sfida, troviamo sempre una via da seguire che ottiene fiducia e consenso dell’intera comunità. Questo è uno di quei momenti”.

    May, che ancora non ha chiarito le modalità di voto che il governo chiederà ai parlamentari, nel suo intervento nel dibattito che si aprirà mercoledì fornirà ancora chiarimenti su alcuni punti molto delicati, dei quali ha parlato con i partner Ue nel Consiglio europeo di dicembre. Il tema più complesso è sempre quello del confine tra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda, ma c’è sul tavolo anche la questione del ruolo del Parlamento nei negoziati che si apriranno sulle future relazioni tra Gran Bretagna e Unione europea, dopo la Brexit del 29 marzo prossimo.

    In pochi pensano che l’accordo sarà approvato dal Parlamento, almeno per quanto è stato detto e fatto sino ad oggi dai deputati: sono contrari una gran parte dei Tories, lo sono i laburisti e lo sono anche gli alleati irlandesi di governo del Dup. Dunque fioccano le ipotesi e i sondaggi su quel che potrà accadere. May e Corbin sono contrari a un secondo referendum, che sarebbe invece richiesto dalla maggior parte degli elettori della sinistra e, sembra da alcuni sondaggi, anche dalla maggioranza dei cittadini britannici, che pare orientata a cambiare idea sulla separazione dall’Unione.

    L’emendamento cui lavorano alcuni laburisti e conservatori insieme sarebbe introdotto nel disegno di legge finanziaria, e tende a impedire che il governo possa introdurre tasse legate alla Brexit se non c’è un accordo di uscita concordato con Bruxelles. Il progetto tende a far sì che queste imposte possano essere introdotte solo se ci sarà un accordo sulla Brexit, oppure una decisione di estendere la durata degli effetti dell’attivazione dell’articolo 50 del Trattato Ue, o un voto del Parlamento che approvi esplicitamente una Brexit senza accordo.

    Tags: accordobrexitparlamentoTheresa Mayvoto

    Ti potrebbe piacere anche

    Attivisti per la Palestina e il diritto internazionale sotto la sede della Commissione Ue nell'ottobre 2025 - Foto G. Torbidoni
    Politica Estera

    Stop all’accordo UE-Israele, la petizione ha raggiunto il traguardo del milione di firme

    14 Aprile 2026
    25 Churchill Place, Canary Wharf, la vecchia sede dell'EMA a Londra [foto: Alex McGregor/Wikimedia Commons, rielaborazione Eunews]
    Politica Estera

    La Brexit continua a costare (caro): l’UE paga ancora 12,5 milioni all’anno per la vecchia sede dell’EMA

    10 Aprile 2026
    Case Green clima
    Energia

    L’Enea a Bruxelles: la certificazione energetica degli edifici è decisiva per le politiche e la consapevolezza

    26 Marzo 2026
    Sadiq Khan mobilità
    Politica Estera

    Il sindaco di Londra Khan preme su Starmer per rientrare nell’UE

    19 Marzo 2026
    Difesa e Sicurezza

    Sicurezza aerea, Bruxelles e Berna firmano l’accordo sulla condivisione dei dati dei passeggeri

    5 Marzo 2026
    Economia

    Il Gruppo BEI e CDP rafforzano la partnership per promuovere investimenti e crescita sostenibile in Italia e all’estero

    5 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Putin Vucic Erdogan Borissov

    La guerra in Iran arricchisce la Russia: a marzo volano petrolio e gas, comprati soprattutto da Cina e India

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Il think-tank CREA: "Export +52 per cento in un mese, per ricavi da 713 milioni di euro al giorno". L'UE...

    Terza conferenza umanitaria per il Sudan, Berlino, 15 aprile 2026. Fonte: Imagoeconomica via Esteri.it

    UE e Paesi membri offrono oltre 811 milioni per alleviare la crisi in Sudan

    di Giulia Torbidoni
    16 Aprile 2026

    Il contributo della Commissione ammonta a 360,8 milioni di euro, mentre iI restanti fondi del Team Europe sono stati promessi...

    Imagoeconomica (immagine creata con IA)

    Giochi d’azzardo on line: se si perde in un game vietato nel proprio Paese si possono riavere i soldi

    di Ezio Baldari @eziobaldari
    16 Aprile 2026

    Uno Stato membro può vietare i giochi da casinò online, comprese le slot machine, nonché talune scommesse online. Le sentenza...

    Salvataggio migranti ad opera di medici senza frontiere [foto: Sara Minelli/imagoeconomica]

    Brunner: “Dal Medio Oriente sfide significative, anche per l’immigrazione”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Il commissario per gli Affari interni: "Al momento i flussi verso l'UE non sono in aumento, ma la situazione può...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione