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Il Manifesto dei grossisti ortofrutticoli europei per valorizzare un comparto di valore economico e sociale
Un momento del dibattito di Bruxelles al Parlamento europeo in occasione del lancio del Manifesto dei grossisti ortofrutticoli europei.

Il Manifesto dei grossisti ortofrutticoli europei per valorizzare un comparto di valore economico e sociale

Il documento firmato, per ora, da italiani, francesi e spagnoli è stato presentato al Parlamento europeo. Di Pisa: Oggi una giornata importante, siamo stati troppe volte in secondo piano rispetto al ruolo svolto nel sistema europeo

Bruxelles – Rilanciare il ruolo di un settore all’interno del sistema ortofrutticolo europeo e valorizzare il comparto sia a livello nazionale sia europeo attraverso un processo di rinnovamento infrastrutturale e ristrutturazione di queste piattaforme logistico-distributive. E’ il punto centrale del Manifesto dei Grossisti Ortofrutticoli Europei, presentato il 23 gennaio al Parlamento Europeo di Bruxelles con le firme di Fedagromercati e delle associazioni di categoria spagnola (COEMFE) e francese (UNCGFL). L’evento è statao organizzato con il supporto della Delegazione di Confcommercio presso l’Ue e la partecipazione del gruppo Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D) e del Partito Popolare Europeo (PPE).

La tavola rotonda è stata aperta da Salvatore Cicu, Membro della Commissione per il commercio internazionale del Parlamento Europeo, che ha lodato l’iniziativa “per la forte collaborazione fra gli stati coinvolti in questo progetto nel pieno spirito europeo per promuovere lo sviluppo delle piccole e medie imprese dell’ortofrutta europea”. Iniziative come queste secondo Cicu “rappresentano una buona pratica per tutti, perché gli Stati dell’UE condividono problemi ed opportunità comuni che devono essere affrontati insieme con il sostegno delle istituzioni europee”. Paolo De Castro, Vice Presidente della Commissione AGRI del Parlamento Europeo, ha poi ribadito l’importanza dell’ingrosso, anche come alternativa alla Grande distribuzione organizzata (GDO), “soprattutto per questioni delicate come quella della direttiva UE contro le pratiche commerciali sleali”, che è stata approvata a larghissima maggioranza proprio durante lo svolgimento dell’evento in commissione Agricoltura, per tutelare gli anelli più deboli della filiera alimentare dal potere contrattuale della GDO.

Nel panel di discussione, moderato dal direttore di Eunews Lorenzo Robustelli, il Presidente di Fedagromercati, Valentino Di Pisa, ha dichiarato come la giornata abbia rappresentato “una grande opportunità per la Federazione, per la prima volta di fronte alle istituzioni europee, e per la categoria degli operatori grossisti nel suo complesso, troppe volte in secondo piano rispetto al ruolo svolto nel sistema agroalimentare europeo”.

I presidenti delle tre federazioni, da sinistra a destra: Christian Berthe (Uncgfl), Valentino Di Pisa (Fedagromercati) e Andrés Suarez (Coemfe)

Con questo documento Fedagro, con 26 associazioni territoriali, che rappresentano l’85% degli imprenditori dei principali Mercati all’ingrosso italiani, e circa 600 aziende associate, vuole rilanciare il ruolo di un settore all’interno del sistema ortofrutticolo europeo e valorizzare il comparto sia a livello nazionale sia europeo, attraverso un processo di rinnovamento infrastrutturale e ristrutturazione di queste piattaforme logistico-distributive, che svolgono la funzione di anello di congiunzione fra tutti gli attori del comparto, ed attraverso l’ottimizzazione della filiera dei prodotti freschi che preveda una maggiore collaborazione fra tutti gli attori coinvolti, dalla produzione ai consumatori finali.

Il settore dei Mercati all’ingrosso, che rappresenta in Italia 13 miliardi di fatturato totale, 4.500 addetti ai lavori e 11 milioni di quintali di prodotti commercializzati, è di fondamentale importanza per i paesi membri ma anche per l’Unione Europea e per questo ha bisogno del giusto riconoscimento politico ed istituzionale.

Dopo Di Pisa, è intervenuto il presidente dell’organizzazione spagnola COEMFE, Andrés Suarez, che ha portato all’attenzione della platea l’importanza del settore anche in Spagna, come lo dimostra il supporto ed il coinvolgimento del governo nazionale nei confronti della categoria, ed il presidente dell’unione francese UNCGFL, Christian Berthe, che ha evidenziato la profonda expertise professionale degli operatori grossisti, i quali non sono solo creatori di valore e promotori dei prodotti italiani, spagnoli e francesi nel mondo, ma anche garanti di qualità e del rispetto delle norme europee.

Il panel si è chiuso con gli interventi dell’eurodeputata francese Angélique Delahaye, Membro della Commissione ENVI del Parlamento Europeo, che ha ricordato l’importanza fondamentale del mondo dell’ingrosso per l’agroalimentare europeo e delle enormi potenzialità del comparto, e di Raimondo Serra, Vice Capo Unità “Vino, distillati e prodotti ortofrutticoli” della DG AGRI, Commissione Europea, il quale ha ribadito l’interesse di tutti in una filiera con una trasmissione del valore efficiente e coerente che coinvolga anche i Mercati attraverso gli strumenti previsti dalle normative europee e dalla PAC per far fronte alla GDO.