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Aeroporto delle Marche, via libera Ue a piano di salvataggio della società di gestione

Aeroporto delle Marche, via libera Ue a piano di salvataggio della società di gestione

Nessuna violazione delle regole comunitarie perché i privati ripagheranno la Regione.

Bruxelles – Aeroporto di Ancona, si può fare. La Commissione europea ha approvato il piano di ristrutturazione dell’Italia per Aerdorica, la società responsabile per la gestione dello scalo marchigiano. L’operazione notificata dalle autorità italiane a Bruxelles a giugno 2017 è di 40 milioni di euro complessivi, che a detta dell’Antitrust comunitario non ledono le norme comunitarie sugli aiuti di Stato.

Il piano di salvataggio dalla bancarotta di Aerdorica prevede un contributo in conto capitale da 25 milioni di euro della Regione Marche e compensato dai contributi delle risorse proprie della società e degli attori del mercato privato, tra cui 15 milioni di euro di risorse fresche messe da Nord Adreanna, il nuovo investitore destinato a controllare Aerodorica dopo l’operazione.

Per Bruxelles “l’ingresso di un investitore privato nel capitale di Aerdorica mostra la fiducia del mercato nel futuro della compagnia sulla base del piano di ristrutturazione aziendale”, ritenuto dall’Antitrust comunitario “in linea con le linee guida” dell’Ue.

Aerdorica conta circa 100 dipendenti per la fornitura dei servizi passeggeri e merci. L’aeroporto di Ancona (nome ufficiale: Aeroporto delle Marche, già Aeroporto di Falconara) è servito da Lufthansa (collegamento da e per Monaco), BluExpress (voli da e per Tirana), Ryanair (da e per Bruxelles Charleroi, Londra Stundstead). E’ snodo merci per UPS Airlines, Fedex Express, DHL Aviation, e Mistral.