- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Il PPE sospende Orban con effetto immediato, riammissione legata a controlli in Ungheria

    Il PPE sospende Orban con effetto immediato, riammissione legata a controlli in Ungheria

    La decisione accettata dal primo ministro ungherese, che salterà il pre-vertice e non potrà più votare in seno al partito. Però rimane a bordo, pronto per il rientro post-elezioni

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    20 Marzo 2019
    in Politica
    Il primo ministro ungherese e leader di Fidesz, Viktor Orban [foto: archivio]

    Il primo ministro ungherese e leader di Fidesz, Viktor Orban [foto: archivio]

    Bruxelles – Fidesz è sospeso dal Partito popolare europeo (PPE) con effetto immediato e a tempo indeterminato. Il partito del primo ministro ungherse, Viktor Orban, perde dunque tutti i diritti. Pur rimanendo all’interno del centro-destra europeo, non potrà più presiedere alle riunioni, né esprimere un voto sull’agenda politica o, ancora, ottenere e mantenere incarichi e funzioni nel PPE.

    La decisione arriva dopo “un pomeriggio molto intenso e un dibattito non semplice”, riconosce il capogruppo del PPE in Parlamento europeo e candidato alla guida della prossima Commissione UE, Manfred Weber. “Una decisione non semplice, ma necessaria”, la definisce. Rivendica i meriti di un provvedimento storico perché senza precedenti, ma che salva l’immagine del PPE solo in parte.

    Il compromesso Weber
    Le delegazioni dei membri ‘nordici’ del PPE (Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Finlandia e Svezia) avevano chiesto l’espulsione di Fidesz dal PPE. L’Austria aveva presentato la proposta di sospensione non soggetta a monitoraggi, e la presidenza del partito su impulso di Weber ha proposto il compromesso della sospensione soggetta a monitoraggio. Un compromesso accettato anche dagli ungheresi, e alla fine approvato  con 190 voti a favore e 3 contrari.

    Cosa accetta Orban
    Pur di restare nel PPE Orban accetta la condizione del ‘consiglio dei saggi’ incaricato di monitorare i progressi in Ungheria. Per uno che tanto critica la natura ingombrante  dell’Europa non è poco. Accetta i ‘controllori del PPE’ in patria, per verificare che tutti i manifesti anti-Juncker siano ritirati, che le politiche contro l’Università dell’Europa centrale di George Soros “siano chiarite”, che la libertà di espressione sia garantita, che lo Stato di diritto sia rispettato. “Non abbiamo dato garanzie, e non abbiamo ottenuto alcuna garanzia”, dice il leader ungherese al termine dell’assemblea dei popolari. Parole non casuali, quanto il PPE sia sempre più alla mercé di colui che è già stato definito “dittatore” dai colleghi di partito.

    Saranno Herman Van Rompuy (già presidente del Consiglio europeo), Hans-Gert Pottering (già presidente del Parlamento europeo)  e Wolfgang Schussel (già cancelliere austriaco) a monitorare e produrre un rapporto “a tempo debito”. Vuol dire che in pratica Fidesz è sospeso a tempo indeterminato, ma dal PPE fanno sapere che un accordo non scritto prevede che è tutto rimandato a dopo le elezioni europee. “E’ pur sempre una riunione di democrastiani”, scherza un membro italiano. E si sa, a volte scherzando si dicono le verità.

    Un compromesso che non risolve
    Viktor Orban accetta la decisione del PPE perché di fatto costretto. Il documento originale messo sul tavolo parlava di sospensione “volontaria” di Fidesz. Questo avrebbe significato riconoscere di aver sbagliato. E’ sparita la parola “volontaria”, e soprattutto Orban ottiene ‘sconti’ sull’immigrazione, termine che non ricorre da nessuna parte nel documento. Alla fine si dice sorpreso, eppur non si scompone. “Non pensavo di dover conoscere un’esperienza simile, ma in politica ci si sorprende sempre”. Parole che rispondono al canovaccio.

    Il Partito popolare europeo non poteva rimanere a guardare, doveva prendere delle decisioni. Allo stesso tempo doveva evitare strappi e scossoni, anche perché il momento politico non è dei migliori: crisi alla vigilia delle elezioni europee e nel pieno della campagna elettorale è quanto di più nefasto, soprattutto in tempi di sfiducia e scetticismo nei partito tradizionali.

    Dall’altra parte il “bimbo vivace” del PPE, Orban, intenzionato a scalare il partito e per questo motivo per nulla intenzionato a mollarlo. Per un po’ se ne starà tranquillo. Meglio, avrà tempo per riorganizzarsi. Ciò che in molti non sembrano aver capito. Il PPE pensa di aver risolto la questione Orban, ma la verità è che la questione è solo rinviata e il partito rimane ostaggio del suo inquilino ungherese.

    Orban non molla, ed è più forte di un partito in difficoltà
    Orban non parteciperà al pre-vertice del PPE di domani, ma non è fuori dal PPE. E non cambia linea. “In Ungheria non c’è alcuna campagna anti-Juncker, solo una campagna d’informazione sulle intenzioni dell’UE sull’immigrazione”, dice in conferenza stampa, dove risponde anche in inglese per l’occasione. “Senza di noi il PPE si sposterebbe a sinistra”.

    Chi ha partecipato alla riunione a porte chiuse riferisce che Orban ha ripetuto che “il PPE siamo noi”. L’impressione è che sia davvero così, nonostante una decisione senza precedenti che rischia seriamente di non avere seguito. Orban è in una posizione di forza, mentre il resto del partito è sempre più debole, e il leader ungherese lo sa bene. Oltretutto, con l’uscita di scena di Merkel, sarà lui il leader con più esperienza d’Europa sulle spalle. Una cosa che in politica conta.

    “Ero pronto a sbattere la porta, ma la maggior parte dei membri del PPE non voleva che ce ne andassimo via perché sanno che siamo un partito forte”. E’ proprio questo il punto, e Orban non fa nulla per nasconderlo. Anzi. “Siamo il partito più forte, abbiamo vinto quattro elezioni” di fila. “Non è nell’interesse degli altri membri del PPE espellerci, dopo le elezioni vedremo quale sarà la situazione”.

    Tags: Partito popolare europeoppeueviktor orban

    Ti potrebbe piacere anche

    Net & Tech

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    16 Gennaio 2026
    Politica

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    16 Gennaio 2026
    Difesa e Sicurezza

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    16 Gennaio 2026
    I voli Air Canada risultano cancellati all'aeroporto internazionale Pearson mentre gli assistenti di volo sono in sciopero a Toronto sabato 16 agosto 2025. [Photo by Sammy Kogan/CP/ABACAPRESS.COM]
    Mobilità e logistica

    Volo cancellato, le compagnie aeree devono rimborsare anche i costi di commissione

    15 Gennaio 2026
    Notizie In Breve

    Egitto, la Commissione UE eroga un miliardo di aiuti macro-finanziari

    15 Gennaio 2026
    Il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos [Bruxelles, 15 gennaio 2026]
    Politica

    De Guindos invoca più Europa: “Sostituire direttive con regolamenti porta efficienza”

    15 Gennaio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione