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Federica Mogherini:

Federica Mogherini: "L'acqua non può essere usata come arma da guerra"

2 miliardi di persone non hanno accesso all'acqua potabile. 2,5 miliardi di euro stanziati in 62 paesi per la depurazione e sanificazione dell'acqua, a beneficiarne di più sono stati Africa, Caraibi ed i paesi del Pacifico. L'UE vuole contribuire a una gestione equa, sostenibile e integrata delle risorse idriche

Bruxelles – “Al mondo vi sono ancora più di 2 miliardi di persone che non hanno accesso all’acqua potabile e circa 340 mila bambini sotto i 5 anni muoiono ogni anno a causa della scarsa potabilità delle fonti idriche e di diarrea derivante dallo scarso igiene”, così l’Alta rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, ricorda a nome dell’Unione europea in un comunicato nella  Giornata mondiale dell’acqua.

L’alta rappresentante evidenzia come le difficoltà che molti paesi incontrano per avere accesso al cosiddetto oro blu, soprattutto nelle aree subsahariane, hanno la possibilità di generare nuovi conflitti e di minare la pace in queste zone. Ciò, unito al cambiamento climatico, rende la risoluzione dei problemi relativi alle risorse idriche di fondamentale importanza. Per questo “Promuovere la cooperazione transfrontaliera sull’acqua a tutti i livelli è il mezzo più efficace per garantire pace e dialogo”.

Con questa visione, continua  Mogherini, l’UE ha portato avanti una campagna per la lotta al cambiamento climatico nella sua agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, oltre che ad adottare misure più pratiche attraverso lo stanziamento di circa 2,5 miliardi di euro in 62 nazioni per la depurazione e sanificazione dell’acqua, soprattutto in Africa, Caraibi ed i paesi del Pacifico. Un lavoro aiutato anche dalle numerose partnership con i vari enti delle Nazioni Unite: UNICEF, UNESCO ed UNECE in primis, ed i piani di investimento provenienti dalla Banca Mondiale.

“Fortemente contraria all’uso dell’acqua come arma da guerra, l’UE proseguirà il suo lavoro instancabilmente per prevenire e risolvere i conflitti; contribuire a una gestione equa, sostenibile e integrata delle risorse idriche; e promuovere la resilienza nei confronti dei cambiamenti climatici e a qualsiasi altra cosa abbia un impatto sull’acqua”, è quanto è scritto nella dichiarazione.

Ci si prepara dunque a ratificare ed adottare le iniziative portate avanti dall’ONU nei confronti di questo tema sempre più delicato, quali ad esempio “la Convenzione sulla protezione e l’uso dei corsi d’acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali”, sperando che le Nazioni Unite convoglino all’unisono verso una posizione positiva in materia.

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