- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 15 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Von der Leyen: clima, il tempo stringe siamo vicini al punto di non ritorno

    Von der Leyen: clima, il tempo stringe siamo vicini al punto di non ritorno

    Intervista della futura presidente della Commissione europea ai giornali europei: Seguirò da vicino l'Italia, dobbiamo favorire la crescita senza violare le regole

    Perla Ressese di Perla Ressese
    19 Luglio 2019
    in Politica
    Ursula von der Leyen (Foto: Commissione europea)

    Ursula von der Leyen (Foto: Commissione europea)

    Bruxelles – Sulla questione climatica “il tempo stringe, stiamo raggiungendo il punto di non ritorno”. Ursula von der Leyen, la presidente eletta della Commissione europea conferma, in un’intervista con un gruppo di quotidiani europei, le preoccupazioni espresse in Parlamento, quando chiese la fiducia dei deputati.

    “Dobbiamo sforzarci di cambiare atteggiamento, di far pagare un prezzo maggiore per le emissioni di CO2, dobbiamo investire in ricerca e sviluppo ed energie verdi”, dice ancora, sottolineando che “altrettanto importante è che garantiamo un’equa transizione, non tutte le aree hanno le stesse condizioni di partenza. Ciò che fa bene al nostro pianeta deve fare bene anche ai cittadini e all’economia”. E qui spiega anche dove trovare i fondi per questo progetto: “la questione è porre le giuste priorità nel bilancio pluriennale dell’Unione. Se non investiamo di più in questo campo, pagheremo un prezzo molto più alto in futuro”.

    Ha parlato anche di Italia la prossima presidente della Commissione, annunciando che “la Commissione che presiederò seguirà molto da vicino la situazione in Italia”, favorendo un processo che permetta si “investire per stimolare la crescita senza contravvenire alle regole esistenti”. Nel suo discorso in Parlamento von der Leyen disse di voler utilizzare tutta la flessibilità concessa dalla norme europee, “cercherò sempre un approccio aperto e costruttivo con l’Italia”, dice nell’intervista. Sulla questione, urgente, del nuovo commissario italiano la presidente eletta sottolinea “il diritto del presidente a chiedere altri nomi qualora se ne ravvisino delle buone ragioni”, ma non vuole “dettare condizioni – dice -. L’unica cosa essenziale è che nel collegio ci siano tante donne quanti sono gli uomini”.

    Altro tema che riguarda da vicino l’Italia è l’immigrazione. “Abbiamo bisogno di risposte umane. Un approccio comprensivo è urgente – dice von der Leyen -, dobbiamo investire pesantemente in Africa per ridurre le pressioni migratorie. Allo stesso tempo dobbiamo combattere il crimine organizzato, riformare Dublino e fare in modo che Schengen possa sopravvivere”. Ciò che vuole l’Italia, principalmente, sostiene la politica tedesca “è una riforma del sistema disfunzionale di Dublino. E devo ammettere che mi meraviglia come un accordo così sbagliato possa essere stato firmato”.

    La futura presidente ammonisce che “le risposte semplici non ci portano da nessuna parte”, anche perché, sostiene “l’immigrazione non sparirà, e ci sono limiti a quanta immigrazione possiamo assorbire”. Ripete poi che “una volta che le persone intraprendono i loro viaggi della morte, siamo obbligati a intervenire. Salvare vite è sempre un obbligo, ma salvarle non risolve la questione più generale, che è molto più grande. E quando i profughi arrivano a terra, bisogna essere chiari. Chi arriva illegalmente e non ha diritto all’asilo, deve tornare indietro”, avverte.

    Ultimo tema caro all’Italia, il salario minimo, per il quale rivela un “segreto, che è definire bene i dettagli: se qualcuno lavora a tempo pieno dovrebbe essere per lo meno in grado di sostenersi finanziariamente. Altrimenti spingiamo i lavoratori nel mercato nero e nessuno ci guadagna nulla”.

    Parla poi di politica estera von der Leyen, in particolare della Russia. “Siamo testimoni da un po’ di tempo di un atteggiamento ostile da parte di Mosca – afferma -. Che spazia dalla violazione di norme internazionali, come l’annessione della Crimea, al tentativo di dividere l’Europa il più possibile. Il Cremlino non perdona nessun tipo di debolezza. Dalla nostra posizione di forza dovremmo mantenere le sanzioni e offrire allo stesso tempo il dialogo”.

    Tags: climaintervistaitaliaursula von der leyen

    Ti potrebbe piacere anche

    Migranti - Mediterraneo - Europa
    Cronaca

    Meno arrivi, rotte più letali. Il Mediterraneo è sempre più pericoloso per i migranti

    12 Agosto 2026
    L'Aula della Camera dei deputati [Foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Economia

    I tecnici della BCE: “Per investimenti servono riforme, a partire dal mercato del lavoro”

    12 Agosto 2026
    METTE FREDERIKSEN PRIMO MINISTRO DANIMARCA - CEUTA
    Cronaca

    Ceuta scuote Copenaghen, Frederiksen: “Se ripartono i flussi migratori, chiudiamo le frontiere”

    12 Agosto 2026
    Agricoltura, coltivazione in siccità [foto: De Rose/imagoeconomica]
    Agrifood

    Ora il caldo estremo è un problema per l’agricoltura: a rischio rese estive e invernali

    12 Agosto 2026
    Meloni - immigrazione - Ceuta
    Politica Estera

    Ceuta apre la crepa, Meloni alza il muro: l’Europa si spacca (sempre di più) sull’immigrazione

    10 Agosto 2026
    Minatori che lavorano in Belgio. La foto è parte della mostra permanente del museo del Bois du Cazier. Crediti: Matteo Banchi
    Cultura

    Marcinelle, 70 anni dopo: la storia della migrazione italiana in Belgio raccontata da un ex-minatore

    7 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    ASILO EUROSTAT

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    I dati di Eurostat rilevano che ci sono state 9,4 prime richieste di asilo ogni 100.000 abitanti, un numero in...

    Carbone fossile Eurostat UE

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Come rilevato dai dati di Eurostat, c'è una tendenza di lungo periodo che ha portato il carbone a passare da...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione