HOT TOPICS  / Hge Invasione russa in Ucraina Unione della Salute Coronavirus Recovery plan Energia Allargamento UE
Juncker cerca Conte per fargli gli auguri, ma il premier non risponde...
Giuseppe Conte

Juncker cerca Conte per fargli gli auguri, ma il premier non risponde...

Alla fine il presidente della Commissione invia a Roma un SMS

Bruxelles – Una telefonata, poi un’altra, sembra che ce ne sia stata anche una terza, ma niente, Giuseppe Conte non risponde. Allora il ripiego è, la mattina dopo, mandargli un SMS.

E’ capitato a Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, che ieri aveva fatto sapere tramite la sua portavoce che augurava a Conte di riuscire nel suo incarico per la formazione di un governo. Ma il lussemburghese è stato sfortunato, a quanto si apprende a Bruxelles, perché quando poi ha alzato il telefono dall’altra parte nessuno gli ha risposto. Conte era impegnato nelle consultazioni, e dunque forse le chiamate non sono arrivate al momento opportuno, e nemmeno ha trovato il tempo per richiamare a Bruxelles.

Dunque questa mattina Juncker ha usato un SMS per esprimere i suoi auspici al collega italiano. Ma non sappiamo se Conte abbia avuto il tempo di leggerlo.

Oggi, a chi le chiedeva se Juncker avesse ritenuto di giocare un ruolo particolare in questo incarico a Conte, la portavoce Mina Andreeva ha risposto che il presidente della Commisione “lavora con qualsiasi capo di stato e di governo sia eletto o entri in carica in modo democratico. L’Ue funziona così e non ho commenti da fare su articoli di stampa”.

ARTICOLI CORRELATI

Figli di coppie gay e adozioni, per la Commissione Ue il legame di genitorialità va riconosciuto in tutti gli Stati membri
Politica

Figli di coppie gay e adozioni, per la Commissione Ue il legame di genitorialità va riconosciuto in tutti gli Stati membri

Il commissario Ue per la Giustizia, Didier Reynders, ha presentato la proposta per armonizzare le norme "a tutela dei diritti dei minori" nelle famiglie in situazioni transfrontaliere: se uno Stato membro stabilisce la genitorialità, tutti gli altri Paesi Ue dovranno riconoscerla, a prescindere dall'orientamento sessuale dei genitori e dal modo in cui viene concepito il figlio