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PSD2, entra in vigore l'ultima parte della direttiva Ue sui pagamenti online

PSD2, entra in vigore l'ultima parte della direttiva Ue sui pagamenti online

I consumatori europei dovrebbero beneficiare di acquisti e operazioni più sicure sul web contro le frodi, oltre ad una maggiore scelta nei di servizi e fornitori digitali di pagamento

Bruxelles –  Semplice gestione delle finanze personali, migliore accesso a pagamenti digitali sicuri e maggior protezione contro le frodi online. Questi sono i vantaggi di cui i consumatori dell’Ue dovrebbero beneficiare con l’entrata in vigore della direttiva europea sui servizi di pagamento digitali,nota con la sigla PSD2 (Payment System directive 2). La normativa sarà operativa dal 14 settembre 2019, anche se molti elementi della PSD2 sono già entrati in vigore in tutta nell’Unione europea già da gennaio 2018.

Sono oltre 2 miliardi di persone che acquistano beni e servizi su internet e l’obiettivo è quello di garantire tali transazioni nell’ambiente digitale in totale sicurezza ed efficienza tramite due fattori chiave. Il primo riguarda l’introduzione della “strong customer authentication” (SCA), ovvero l’applicazione di rigorosi requisiti di sicurezza per pagamenti elettronici che richiederanno un’adeguata autenticazione del cliente tramite di password, codice PIN o impronta digitale al fine di garantire la protezione dei dati finanziari dei consumatori contro le frodi. Il secondo fattore invece riguarda proprio l’applicazione delle nuove norme che, con la costante evoluzione dei servizi finanziari online, aprono alla concorrenza e facilitano l’ingresso a nuovi operatori nel mercato UE dei servizi di pagamento digitale.

Per cui, offrendo ai consumatori maggiori scelte nell’ampia gamma di servizi di pagamento online, e allo stesso tempo, puntando a migliarare le condizioni di parità e concorrenza dei fornitori di tale servizi, la direttiva PSD2 tende a rafforzare e punta a completare il mercato unico digitale europeo.

I fornitori di servizi di pagamento sul web, che possono essere sia le tradizionali banche che le innovative imprese di servizi digitali (FinTechs), per poter operare nel mercato europeo devono essere disciplinati dalla nuova direttiva, dovendo stabilire canali di comunicazione nuovi e altamente sicuri per condividere dati e autorizzare pagamenti.