- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 21 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Strasburgo, il Parlamento vuole una Brexit “ordinata” e con backstop, ma è pronto anche al no deal

    Strasburgo, il Parlamento vuole una Brexit “ordinata” e con backstop, ma è pronto anche al no deal

    A Strasburgo la voglia di trovare un accordo col Regno Unito ha prevalso largamente (544 voti favorevoli). Critica Identità e democrazia, Farage duro con Barnier: "Questo accordo è pessimo!"

    Gaia Terzulli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@gaiaterzulli" target="_blank">@gaiaterzulli</a> di Gaia Terzulli @gaiaterzulli
    18 Settembre 2019
    in Politica

    Bruxelles – Niente no deal. Il Parlamento europeo continua a sostenere la Brexit nella forma “disciplinata” conferitale già nel primo accordo di recesso. E lo fa con una relazione approvata a larga maggioranza (544 voti favorevoli contro 126 contrari e 38 astenuti), ribadendo i principi fondamentali del documento: la salvaguardia dei diritti fondamentali dei cittadini europei e britannici, l’irrevocabilità del backstop per mantenere lo status quo in Irlanda e rispettare l’accordo del Venerdì Santo tra Nord e Sud dell’Isola.

    Il Parlamento ha inoltre ribadito che il Regno Unito dovrà assumersi l’assoluta responsabilità di un’eventuale no deal, che comunque non esenterebbe i britannici dagli obblighi finanziari già contratti con l’Ue. Quanto a un’eventuale proroga della data di recesso ora fissata al 31 ottobre in base all’articolo 50 del Trattato Ue, necessaria a portare a compimento i negoziati di recessione del Regno Unito, il Parlamento si è detto disponibile a valutarla, “purché vi siano giustificazioni concrete, come evitare un no deal, tenere delle elezioni o un referendum”, ha spiegato Manfred Weber, capogruppo del Partito popolare europeo (PPE). Dello stesso avviso Philippe Lamberts, presidente dei Verdi: “Se non si raggiungerà un accordo al prossimo vertice del Consiglio europeo di ottobre – ha affermato – l’Ue deve valutare un’estensione dell’articolo 50”. E ha aggiunto: “Finora alternative ragionevoli non sono state avanzate da Boris Johnson, ma è certo che l’Ue non appoggerà in alcun modo il no deal”.

    L’idea prevalente è quella di un’Europa che non rinuncia all’unità, anche a costo di divorzio con uno dei suoi Stati membri. L’ha detto chiaramente Guy Verhofstadt, dei liberaldemocratici (ALDE): “Durante le elezioni europee è stato diffuso un chiaro messaggio: l’Europa va riformata, non distrutta, ed è per questo che oggi la maggior parte dei presenti è contraria alla Brexit. L’unico vantaggio che questa avrà sarà quello di riunire gli europei, ridando energia e vigore al continente”. Difendere l’Unione e chi la vuole. E’ il messaggio giunto dalle file dei socialdemocratici e sostenuto dalla capogruppo, Iratxe Garcia Pérez: “La nostra priorità assoluta è garantire protezione ai cittadini europei che vivono nel Regno Unito e a quanti abitano nell’Irlanda del Nord. Non devono pagare loro il prezzo dell’incapacità di certi governanti”. Dello stesso avviso Martin Schirdewan, presidente della Sinistra: “Invece di distruggere l’Europa – ha detto rivolgendosi ai brexiteers – pensate alla crisi che state generando nel Regno Unito. Crisi di cui pagheranno le spese lavoratori e pensionati!”.

    L’accordo per una Brexit “ordinata”, rassicurante per i britannici e per gli europei, ha incontrato il favore dei Conservatori e riformisti, che con Geert Bourgeois chiedono “di mettere crescita, economia e globalizzazione al primo posto, pensando a un’Unione che guarda al progresso”. Fuori dal coro e schierato a difesa di chi all’Unione rinuncia, Marco Zanni, presidente di Identità e democrazia, che ha spiazzato quanti, prima di lui, deploravano in toto la Brexit: “La decisione dei britannici di lasciare l’Ue deve farci riflettere: a Bruxelles sono stati commessi degli errori nel gestire i negoziati e dobbiamo esaminarli”.

    Poi, circondato da bandierine del Regno Unito, Nigel Farage si è rivolto al caponegoziatore Brexit dell’UE, Michael Barnier: “Questo accordo, anche con il backstop, è un pessimo accordo. E la sua parte peggiore è che ogni futura relazione tra Gran Bretagna e Ue si baserà sulla fiducia, sul fatto che noi ci mettiamo nelle vostre mani. Avete forse paura che rompiamo con il mercato europeo? Che diventiamo più competitivi e benestanti? Certo che lo saremo!”. Il suo gruppo è più che mai pronto a lasciare l’Ue, ma non lo sono Martina Anderson (Northern Ireland for Sinn Fein), Seb Dance (socialdemocratici) e Jill Evans (verdi), che hanno parlato a nome dei milioni di cittadini del Regno Unito, chiedendo rispetto per loro e il loro futuro.

    Tags: accordobackstopbrexitMichael BarnierNigel Farageno dealparlamento europeostrasburgoueunione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: imagoeconomica]
    Industria e Mercati

    Accordo tra popolari, socialisti e liberali al Parlamento UE sul pacchetto automotive

    20 Ottobre 2026
    Fonte: Servizio audiovisuale dell'Unione europea
    Ambiente

    Il Parlamento chiede un centro europeo per le materie prime critiche e limiti all’export di rifiuti

    20 Ottobre 2026
    Pescherecci e reti da pesca al porto [foto: imagoeconomica]
    Agrifood

    Pesca, l’UE lavora ad una strategia di lungo periodo per metterla e mettersi in sicurezza

    20 Ottobre 2026
    Source: Imagoeconomica via Renexia Spa
    Le Brevi

    Cresce il commercio di turbine eoliche nell’UE nel 2025

    20 Ottobre 2026
    Industria - emissioni - ETS quote gratuite, Parlamento europeo
    Energia

    Il Parlamento UE vuole più quote ETS di CO2 gratuite per le industrie

    20 Ottobre 2026
    Sessione del Parlamento europeo a Strasburgo. Crediti: Parlamento europeo
    Politica

    La lotta alla povertà apre la plenaria del Parlamento, la socialista Bischoff: “Il bilancio UE deve farsene carico”

    19 Ottobre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [foto: imagoeconomica]

    Accordo tra popolari, socialisti e liberali al Parlamento UE sul pacchetto automotive

    di Giulia Torbidoni
    20 Ottobre 2026

    Secondo le prime informazioni trapelate, l'intesa raggiunta da PPE, S&D e Renew Europe scardina l'obiettivo di emissioni 0 sulle nuove...

    proteste contro il caro vita Italia Strasburgo

    Le proteste contro il caro vita accendono lo scontro a Strasburgo sulle risposte di Italia e UE

    di Annachiara Magenta annacmag
    20 Ottobre 2026

    Scuderi (Verdi) a Eunews: "Qualcuno fa profitto e quel qualcuno in Italia è ENI: quei profitti non vengono tassati per...

    Fonte: Servizio audiovisuale dell'Unione europea

    Il Parlamento chiede un centro europeo per le materie prime critiche e limiti all’export di rifiuti

    di Iolanda Cuomo
    20 Ottobre 2026

    L'Eurocamera approva la revisione del Regolamento UE, lanciata dalla Commissione a dicembre, ed è ora pronta ad avviare i negoziati...

    L'Alta rappresentante UE per la Politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, e il commissario ai Partenariati internazionali, Jozef Síkela. Conferenza stampa a Strasburgo, 20 ottobre 2026. Source: EC Audiovisual

    L’UE rinnova la sua Strategia per l’Artico, von der Leyen: “Regione cruciale per il nostro futuro”

    di Annachiara Magenta annacmag
    20 Ottobre 2026

    Il nuovo documento aggiorna il quadro d'azione stabilito nel 2021 per rispondere alle profonde trasformazioni geopolitiche e ambientali degli ultimi...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione