- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 5 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Johnson fa un passo avanti sulla Brexit, subito prima di farne uno indietro

    Johnson fa un passo avanti sulla Brexit, subito prima di farne uno indietro

    Si rischia lo stallo sui tempi: Londra aspetta Bruxelles, che invece aspetta Londra. La separazione il 31 ottobre impossibile, Tusk: proporrò ai leader di accettare la richiesta di proroga

    Lena Pavese di Lena Pavese
    22 Ottobre 2019
    in Politica
    Boris Johnson

    Boris Johnson

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – 23 voti non bastano a garantire la Brexit, e si entra in un Limbo. Il premier britannico Boris Johnson ha avuto oggi un’importante vittoria alla Camera dei Comuni, riuscendo a vincere un voto in base al quale l’Accordo per la separazione raggiunto con l’Unione europea la scorsa settimana può passare ad una seconda lettura (quasi definitiva), ma ha avuto un altrettanto importante sconfitta (-14) nel voto successivo, quello con il quale il governo voleva imporre tempi strettissimi, tre giorni, per approvare la legislazione “secondaria”, necessaria a mettere in pratica il deal e poi votare ancora una volta sull’uscita. Il tutto per garantire la separazione entro il 31 ottobre, come Johnson ha sempre promesso ai suoi elettori. Fatto sta che questa data dovrà spostarsi in avanti, in base ad una richiesta che lo spesso premier, obbedendo ad una legge approvata lo scorso settembre, ha dovuto chiedere a Bruxelles poiché l’accordo non è stato approvato entro la data limite del 19 ottobre. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha fatto sapere che proporrà ai leader dei 27 di concedere una proroga.

    Following PM @BorisJohnson’s decision to pause the process of ratification of the Withdrawal Agreement, and in order to avoid a no-deal #Brexit, I will recommend the EU27 accept the UK request for an extension. For this I will propose a written procedure.

    — Charles Michel (@eucopresident) October 22, 2019

    AGGIORNAMENTO del 23 ottobre: Anche il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, concorda sulla opportunità della concessione di un rinvio.

    Following #Brexit votes in Westminster, UK gov's request for extension until January 31 remains. I think it is advisable that the @EUCouncil accepts this extension. This will allow UK to clarify its position and @Europarl_EN to exercise its role https://t.co/7cd0YnNbTW pic.twitter.com/aqIqw7lLR4

    — Roberta Metsola (@EP_President) October 23, 2019

    E’ vero, è tutto molto complesso. In sostanza il complicato sistema parlamentare britannico consente di approvare leggi presentate all’esame dei deputati solo poche ore prima del voto, e prevede per alcuni tipi di atti, come il “Brexit deal” un macchinoso meccanismo di approvazioni successive dello stesso testo prima di arrivare ad un voto definitivo.

    Ora la parola, secondo Johnson, sta all’UE, che deve decidere di quanto sarà la proroga, ma secondo i 27 sta a Londra, che deve spiegare in che tempi intende fare cosa, mentre a Bruxelles tutto e pronto per approvare la separazione non appena Londra l’avrà fatto. Prima, per l’Unione europea, i britannici devono dimostrare la determinazione a lasciare il club, dopo si darà l’approvazione finale.

    Su tutto aleggia poi la possibilità di andare ad elezioni anticipate, che il premier però potrebbe ottenere solo se convincesse i suoi parlamentari a votare, di fatto, la sfiducia al loro leader, altrimenti non avrebbe i voti necessari a sciogliere il Parlamento. Elezioni che si potrebbero tenere in dicembre, con un solo precedente in un voto invernale, in unelezione tenuta nel 1910.

    Cosa succederà adesso è difficile dire. L’Unione potrebbe concedere una proroga sino a fine gennaio, come è nella richiesta britannica, o di poche settimane, per dare solo il tempo “tecnico” per approvare la legislazione attuativa e poi l’Accordo. Ma probabilmente da Bruxelles fino all’ultimo momento non arriverà nulla che metta fretta o al contrario dia tempo a Londra, finché da Londra non arriveranno atti chiari. Ma di certo una proroga arriverà prima del 31 ottobre, a meno che alla Camera dei Comuni Johnson non trovi la via per approvare tutto il pacchetto entro qualche giorno.

    Tags: brexitComuniDavid SassoliDonald Tuskrinvio

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Distretto di polizia alla base militare britannica di Krotiri, a Cipro [foto: Dickelbers/Wikimedia Commons, https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Souvereign_Base_Areas_Police_station_on_Cyprus.JPG]
    Politica Estera

    Iran ed Europa della difesa, per l’UE il nodo delle basi militari britanniche a Cipro

    27 Luglio 2026
    Il saluto dell'Eurocamera agli eurodeputati britannici il 29 gennaio 2020. Source: Imagoeconomica
    Politica Estera

    Europei favorevoli al ritorno di Londra nell’UE, mentre a Kiev chiedono prima le riforme: i dati di Polling Europe Euroscope

    20 Luglio 2026
    Foto di famiglia alla Conferenza sulla ripresa dell'Ucraina. 25 Giugno 2026. Source: EU Council
    Politica Estera

    Ucraina, ecco i 90 miliardi dell’UE: versata la prima tranche da 3,2 miliardi

    25 Giugno 2026
    Proteste per la brexit [Foto: Unsplash]
    Politica Estera

    Regno Unito, ‘il decennio del rimpianto’: la maggioranza dei britannici ora voterebbe per il rientro nell’UE

    23 Giugno 2026
    UE Regno Unito Brexit- Erasmus (fonte: iStock)
    Politica Estera

    Dieci anni dalla Brexit: crescita frenata, sei premier e un sondaggio scoraggiante

    23 Giugno 2026
    Da sinistra: il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il premier britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron [Londra, 7 giugno 2026. Foto: Lauren Hurley / No 10 Downing Street, via imagoeconomica]
    Politica

    Regno Unito, Starmer si dimette. Burnham pronto per guidare il Paese e i laburisti

    22 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mucche. Crediti: Carolien van Oijen via Unsplash

    Brasile, UE: le importazioni di carne riprendono quando rispetteranno le norme comunitarie

    di Iolanda Cuomo
    4 Settembre 2026

    Sono state sospese il 3 settembre le importazioni di carne dallo Stato sudamericano. Un portavoce della Commissione europea: "Il nostro...

    Marta Kos - Serbia - Mladic

    Kos rinvia la visita in Serbia: “La glorificazione di Mladić è incompatibile con i valori UE”

    di Annachiara Magenta annacmag
    4 Settembre 2026

    La commissaria per l'Allargamento contro le celebrazioni di Belgrado per l’ex comandante militare, soprannominato il 'macellaio della Bosnia ', condannato...

    [Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Cresce la pressione per vietare i filtri delle sigarette, la Commissione ci ragiona

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Settembre 2026

    Dall'europarlamento la richiesta trasversale di esponenti di PPE, S&D, RE, Verdi e laSinistra. Varhelyi non esclude nulla

    La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]

    Nepal, dall’UE 82 tonnellate di beni di prima necessità. Lahbib: “A fianco del popolo”

    di Redazione eunewsit
    4 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea ha inviato 82 tonnellate di beni di prima necessità al Nepal che sta affrontando il tragico...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione