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Benelux e Baltici, i 6 volenterosi che guidano il riconoscimento dei diplomi

Benelux e Baltici, i 6 volenterosi che guidano il riconoscimento dei diplomi

I rappresentanti dei Paesi a Bruxelles per firmare l'accordo per l'equiparazione dei titoli di studio, con l'intento di divenire un modello e un esempio per gli altri

Bruxelles – Baltici e Paesi del Benelux ci provano. Uniscono le forze e tentano di avviare la riforma del sistema dei titolo di studio, attraverso un accordo a sei per il mutuo riconoscimento automatico dei diplomi di istruzione secondaria. I diplomi di scuola superiore saranno riconosciuti e quindi equiparati tra Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Estonia, Lettonia e Lituania.

Venerdì 8 novembre a Bruxelles i rappresentanti di questi Paesi sottoscriveranno l’accordo per dare vita a questa innovativa iniziativa che mira a fare del blocco un esempio. Apporanno le firme il ministro dell’Istruzione di Lussemburgo, Paesi Bassi, Estonia e Lettonia (Claude Meisch, Ingrid van Engelshoven, Mailis Reps e Ilga Šuplinska), i ministri delle comunità francofona, neerlandofona e germanofona del Belgio (Valérie Glatigny, Ben Weyts e Harald Mollers), il viceministro della Lituania (Valdemaras Razumas) e il segretario generale della Lettonia (Mart Laidmets).

Da questo protocollo inizia la rivoluzione chiesta già un anno fa dal Parlamento europeo, la possibilità cioè di poter riconoscere in Romania un diploma conseguito in Spagna, o una maturità classica italiana in FInlandia. I governi fino ad oggi si sono mostrati “timidi”. Baltici e il club del Benelux cercano di rompere il ghiaccio.

 

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