- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 16 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Londra non risponde: von der Leyen scrive di nuovo a Johnson per l’indicazione di un commissario

    Londra non risponde: von der Leyen scrive di nuovo a Johnson per l’indicazione di un commissario

    Dal governo britannico nessun segnale. La presidente eletta teme di non potersi presentare in Parlamento per la fiducia se manca un membro del collegio

    Lena Pavese di Lena Pavese
    12 Novembre 2019
    in Politica
    Dana Spinant

    Dana Spinant

    Bruxelles – Boris Johnson continua a ignorare le richieste di Ursula von der Leyen di nominare il membro britannico della Commissione europea, e la questione sta diventando grave poiché il nuovo esecutivo potrebbe non avere la base legale per presentarsi in Parlamento a chiedere la fiducia se gli manca un membro.

    Questa mattina la presidente eletta della Commissione a nuovamente scritto al premier britannico, dopo che questi aveva ignorato una lettera inviata ieri, nella quale ha ricordato “l’obbligo legale di nominare” un candidato commissario e, ha spiegato la sua portavoce Dana Spinant, “vuole una risposta al più presto, non oltre questa settimana. Prima è meglio è, per presentarsi davanti al Parlamento. La lettera è stata spedita, aspettiamo la risposta prima di decidere i prossimi passi”.

    Attualmente si attende un parere legale dal Consiglio europeo per capire se von der Leyen può presentarsi in Parlamento con un commissario in meno, e la questione non sembra si stia sciogliendo in maniera positiva. “Noi lavoriamo  alla formazione di un nuovo collegio, che deve essere investito secondo le procedure del Trattato UE, che sono note – afferma Spinant -, e l’articolo 17 prevede l’indicazione di un candidato da parte di ogni Stato membro. Ora manca quella del Regno Unito, che attualmente è ancora membro dell’Unione, e per questo gli ricordiamo che siamo sempre in attesa di un nome”.

    Se il nome arrivasse non è però ancora chiaro che portafoglio potrebbe essergli affidato. “Il portafoglio si decide dopo aver conosciuto le competenze del candidato – spiega la portavoce -Dunque per il Regno Unito non è il momento di discutere di portafoglio”.

    Von der Leyen lavora “per iniziare il mandato il primo dicembre – conferma Spinant -, e il processo avanza in Parlamento. Ripeto che con l’attuale situazione legale UK deve proporre un nome, e fino a che non avremo una risposta non speculiamo su scenari alternativi. La presidente eletta sta lavorando strettamente con tutti i servizi della Commissione coinvolti”.

    La nomina era stata bloccata perché il premier Boris Johnson pensava di poter lasciare l’Unione il 31 ottobre, in concomitanza con l’entrata in carica della nuova Commissione europea. La dead line però ora è stata spostata al 31 gennaio, e in base ai Trattati europei ogni paese membro ha il diritto e il dovere di indicare il suo commissario e Londra si è impegnata a non intralciare il lavoro delle istituzioni europee.

    Johnson però, per rafforzare la sua immagine di brexiter “duro” sta cercando, in piena campagna elettorale, di evitare la nomina, rendendo complessa legalmente l’entrata in funzione del nuovo esecutivo.

    Ecco cosa afferma il paragrafo 4 dell’articolo 17 del Trattato UE:

    “La Commissione nominata tra la data di entrata in vigore del trattato di Lisbona e il 31 ottobre 2014 è composta da un cittadino di ciascuno Stato membro, compreso il presidente e l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, che è uno dei vicepresidenti”.

    Se Londra dovesse ostinarsi nel non indicare un suo candidato una via d’uscita, complessa, potrebbe essere il paragrafo 5 dell’articolo 17, che però prevede l’unanimità, dunque anche il voto favorevole dei britannici:

    “A decorrere dal 1o novembre 2014, la Commissione è composta da un numero di membri, compreso il presidente e l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, corrispondente ai due terzi del numero degli Stati membri, a meno che il Consiglio europeo, deliberando all’unanimità, non decida di modificare tale numero”.

    Tags: brexitcommissarioCommissione von der LeyenfiduciaRegno Unito

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente della BCE, Christine Lagarde [archivio]
    Economia

    Lagarde: “Indipendenza delle banche centrali sotto attacco, va difesa”

    28 Maggio 2026
    Il porto di Calais, Francia [Foto: Unsplash]
    Diritti

    Dal Regno Unito 767 milioni di euro alla Francia per contrastare le migrazioni

    21 Maggio 2026
    Il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer (Fonte: Imagoeconomica)
    Politica

    Elezioni locali nel Regno Unito, crolla il bipartitismo: disfatta Labour e Tories. Trionfa l’estrema destra di Reform

    8 Maggio 2026
    La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e il primo ministro dell'Armenia, Nikol Pashinyan
    Politica Estera

    L’Europa va a Erevan: difesa, energia e approvvigionamenti al centro del summit della Comunità politica europea

    4 Maggio 2026
    25 Churchill Place, Canary Wharf, la vecchia sede dell'EMA a Londra [foto: Alex McGregor/Wikimedia Commons, rielaborazione Eunews]
    Politica Estera

    La Brexit continua a costare (caro): l’UE paga ancora 12,5 milioni all’anno per la vecchia sede dell’EMA

    10 Aprile 2026
    Tabacco
    Salute

    Regno Unito e Svezia “mostrano la via all’Unione Europea sul tabacco”

    23 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, e il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa durante la conferenza stampa del G7 ad Evian, in Francia. Crediti: Commissione europea

    Il deficit commerciale con la Cina, le guerre in Ucraina e Medio Oriente: l’UE ribadisce le sue priorità al G7 di Evian

    di Iolanda Cuomo
    15 Giugno 2026

    Von der Leyen: “Il nostro obiettivo principale è affrontare le sfide strutturali dell'economia globale, ma anche concentrarci sulle crisi che...

    Source: Photo by Sergio Oliverio via Imagoeconomica

    Risarcimento con tre ore di ritardo: Consiglio e Parlamento aggiornano le norme sui diritti dei passeggeri aerei

    di Giulia Torbidoni
    15 Giugno 2026

    Tra gli elementi principali, la soglia di 3 ore di ritardo per ottenere il rimborso; istruzioni chiare per i passeggeri...

    Source: Imagoeconomica

    La revisione sui prodotti del tabacco mobilita l’UE: oltre 80mila feedback alla Commissione europea

    di Annachiara Magenta annacmag
    15 Giugno 2026

    La revisione delle norme UE accende lo scontro tra industria, associazioni e mondo della salute pubblica, tra accuse di influenza...

    La sala riunioni del consiglio di associazione UE-Egitto [Lussemburgo, 15 giugno 2026. Foto: European Council]

    L’UE cerca la collaborazione dell’Egitto contro la Russia, il Cairo pensa agli investimenti

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    15 Giugno 2026

    A Lussemburgo l'11esimo consiglio di associazione tra le due parti. Kallas chiede la stretta contro le navi fantasma di Mosca...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione