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Meno della metà dei viaggiatori europei conosce i suoi diritti

Meno della metà dei viaggiatori europei conosce i suoi diritti

Un sondaggio dell'Eurobarometro mette in luce la complessità delle regole e l'applicazione da un Paese all'altro. La commissaria Valean: "Consiglio e Parlamento semplifichino"

Roma – I viaggiatori europei hanno una delle migliori tutele al mondo nei loro spostamenti, ma spesso non conoscono le norme o le ritengono difficilmente applicabili e un po’ complicate. Questa la sintesi dei dati del sondaggio di Eurobarometro, ricerca condotta su un campione di circa 28 mila cittadini dell’UE.

Scoprendo i numeri, il 43 % sa che Bruxelles ha stabilito delle norme che i vettori devono rispettare per i diritti dei passeggeri, risposta data tra quelli che nei 12 mesi precedenti avevano viaggiato in aereo, treno, bus o nave-traghetto. Tra questi solo il 14 % ha conoscenze specifiche per il trasporto aereo e che calano all’8% per quello ferroviario mentre per bus e navi quasi nessuno sa quando e come presentare il reclamo, se ritiene di aver subito un disagio per responsabilità della compagnia. Tutto ciò nonostante almeno il 40 % (il dato più elevato relativo ai voli) ritiene di essere stato informato correttamente sui propri diritti prima del viaggio. Le percentuali calano però vistosamente durante e dopo il viaggio, cioè dopo che i ritardi o altri disagi si sono verificati, dati che fanno pensare a una condotta dolosa.

“L’Unione europea è l’unica regione al mondo in cui i cittadini sono completamente tutelati da un insieme di diritti dei passeggeri” ha detto la Commissaria per i Trasporti Adina Vălean, e commentando i risultati del sondaggio ritiene “necessaria una migliore conoscenza di tali diritti, che dovrebbero anche essere più facilmente comprensibili e applicabili”.

Un richiamo agli Stati membri ma anche ai fornitori dei servizi e per questo la Commissione sta intensificando gli sforzi e suggerendo modifiche legislative per migliorare la chiarezza e semplificare le norme. Anche perché le difficoltà incontrate diventano insormontabili quando si tratta di gestire le pratiche per quei passeggeri che si spostano da un Paese all’altro dell’UE e s’imbattono in prassi divergenti. Nodi che ora “spetta a Consiglio e Parlamento” risolvere aggiunge la Commissaria, e giungere rapidamente a un accordo per garantire che chi viaggia all’interno dell’UE goda di una protezione efficace.

Si legge in altre risposte più specifiche che il 72% dei viaggiatori che hanno subito una “perturbazione di viaggio” (è questa la dicitura ufficiale nelle norme di tutela) non hanno presentato un reclamo con la motivazione che fosse inutile farlo o esiguo il risarcimento. Quelli che al contrario lo hanno fatto sono stati soddisfatti nel 55 % dei casi.

Le tutele dei diritti prevista dalla normativa comunitaria non sono solo in caso di ritardi, overbooking o inadempienze da parte delle compagnie di trasporto. Riguardano anche l’assistenza a disabili o viaggiatori con mobilità ridotta. In questo caso le risposte positive sono la grande maggioranza, ovvero l’81 % di coloro che l’hanno richiesta si dichiara soddisfatta del servizio dell’impresa di trasporto.