- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 29 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Johnson: Reciprocità non è obbligatoria e niente Corte UE, i negoziati post-Brexit già in salita

    Johnson: Reciprocità non è obbligatoria e niente Corte UE, i negoziati post-Brexit già in salita

    Il premier britannico chiude già le porte in faccia a Bruxelles. "Parità di condizioni un concetto dell'UE, non un concetto generalmente accettato". Le future relazioni già su presupposti traballanti

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    3 Febbraio 2020
    in Politica

    Bruxelles – Il futuro può attendere. Nelle relazioni post-Brexit che Londra e Bruxelles dovranno costruire pesa un presente incerto perché già carico di ostacoli. La generosa offerta dell’UE per un accordo di libero scambio non lo è poi così tanto, vista dall’altra parte della Manica. Il premier britannico Boris Johnson già rimette tutto in discussione. Agli europei del continente che chiedono reciprocità di trattamento e condizioni (il famigerato ‘level-playingfield, come si usa dire nella capitale dell’UE), l’inquilino di Downing Street che, testuale, “la parità di condizioni è un concetto dell’UE, non è un concetto generalmente accettato”. L’inizio non premette bene.

    Johnson già critica l’UE e le sue proposte senza neanche essersi seduto al tavolo delle trattative. “Alcuni accordi di libero scambio contengono alcune disposizioni leggere in materia di concorrenza, sovvenzioni, ambiente e simili. Solo l’UE cerca di esportare le proprie regole in queste aree e sorvegliarle da sola”. Tradotto: il Regno Unito vuole soluzioni diverse. “La nostra posizione è che per ridurre le distorsioni commerciali non è necessario andare oltre il tipo di disposizioni che l’UE ha concordato con paesi come il Canada”. Si vuole dunque un modello CETA, che però è quello che non vuole l’UE.

    Il trattato CETA dovette ricevere il via libera di tutti i Parlamenti nazionali, cosa che l’UE vuole evitare. Ma Johnson sembra vederlo diversamente. Il motivo è semplice: il premier britannico cerca strumenti che possano compromettere l’unità del blocco dei Ventisette. Ventisette Parlamenti nazionali implica altrettanti voti diversi in Paesi con sensibilità diverse. Basta lo stop di uno per bloccare tutto e ricominciare daccapo.

    Proprio contro i Paesi membri del club di cui il Regno Unito faceva parte fino a pochi giorni fa, se la prende il premier britannico. Ricorda che in tema di aiuti di Stato, la Francia “investe il doppio” rispetto al Regno Unito e la Germania “tre volte di più”. Un modo per ricordare che se il rischio di concorrenza sleale esiste, è sul continente. Vero è, ricorda Johnson, che negli ultimi 21 anni l’UE ha applicato le norme sugli aiuti di Stato contro il Regno Unito solo quattro volte, rispetto alle 29 azioni intraprese contro la Francia, le 45 contro l’Italia e le 67 contro la Germania. “L’ansia dovremmo averla noi da questa parte della Manica, non voi”.

    Poi c’è il problema, grande, della pesca, per la quale Bruxelles punta ad un accordo di lunga durata, e che invece da Londra si preannuncia di voler ridiscutere ogni anno, “per dare priorità alle esigenze dei pescatori britannici”.

    I toni e le parole non fanno partire il negoziato nel migliore dei modi. Anche se, vale la pena ricordarlo, l’UE non sarà in grado di avviare trattative prima del 25 febbraio. I presupposti sono comunque di chiusura e di scontro.

    A Bruxelles il negoziatore capo dell’UE per la Brexit, Michel Barnier, nel presentare le linee guida negoziali dell’Unione ricorda che il documento si riferisce a due testi: gli orientamenti fissati dai leader dell’UE in occasione del vertice del 29 aprile 2017 e riaffermati a dicembre 2019, e la dichiarazione politica sulle relazioni future. “Un documento importante – sottolinea Barnier – perché approvato in modo congiunto anche dal governo Johnson a ottobre 2019”. Lì si parla di reciprocità, concetto su cui Johnson sembra aver fatto un passo indietro.

    E poi, si legge nelle linee guida negoziali del governo britannico come trasmesse al Parlamento di Londra, non c’è l’intenzione di seguire l’UE. “Qualsiasi accordo deve rispettare la sovranità di entrambe le parti e l’autonomia dei nostri ordini legali”, si legge nelle linee guida di Londra. Questo implica quindi che “non può alcun allineamento normativo, alcuna giurisdizione per la Corte di giustizia europea sulle leggi del Regno Unito o qualsiasi controllo sovranazionale in qualsiasi area”. Mentre Barnier ricorda che nel partenariato di sicurezza il ruolo dell’organismo di Lussemburgo deve essere mantenuto in toto.

    Tags: Boris JohnsonbrexitcommercioMichel Barnierrelazioni futureueUe-Regno Unito

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Dal conflitto in Iran inflazione da shock dell’offerta, su cui la BCE può poco

    29 Luglio 2026
    Donald Trump
    Politica

    L’UE teme le interferenze degli Stati Uniti nelle elezioni europee

    29 Luglio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Green Economy

    L’allarme BCE: “Dieci anni dopo gli accordi di Parigi sforzi insufficienti sul clima”

    28 Luglio 2026
    Incendi in Francia. Spurce: Imagoeconomica
    Politica

    Incendi, PD: “Sfida europea, convocare riunione urgente tra Commissione e Paesi più colpiti”

    28 Luglio 2026
    Benjamin Netanyahu
    Politica Estera

    Grecia, Italia e Francia consentono il passaggio aereo al ricercato Netanyahu, critiche dall’UE

    28 Luglio 2026
    Innovazione - laboratori - imprese - UE
    Net & Tech

    La Commissione UE apre i suoi laboratori alle imprese per accelerare l’innovazione

    28 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    incendi - PPE

    Incendi in Francia e Spagna, il PPE chiede un piano europeo di prevenzione e il rafforzamento di RescEU

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    Al momento Bruxelles non ha ancora indicato se intenda presentare una strategia europea specifica per la prevenzione dai grandi incendi

    Bici elettrica. Crediti: Trac Vu via Unsplash

    Dalla BEI 48 milioni a Drivalia per accelerare la mobilità elettrica in Italia e Finlandia

    di Iolanda Cuomo
    29 Luglio 2026

    Bruxelles - In arrivo 48 milioni di euro a sostegno dello sviluppo della mobilità elettrica in Italia e Finlandia. La...

    BERS - Kiev - Ucraina

    Ucraina, l’UE rafforza il sostegno a Kiev: dalla BERS 50 milioni per i servizi energetici

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    Il finanziamento sarà destinato all’azienda municipale Kyivteploenergo (KTE), responsabile della fornitura di riscaldamento ed elettricità nella città

    Eurostat - Trasporto fluviale 2025

    Le merci viaggiano sempre meno sui fiumi europei: nel 2025 trasporto fluviale in calo del 3 per cento

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    Germania e Paesi Bassi sono il cuore del trasporto fluviale europeo, con rispettivamente 42,7 e 42,2 miliardi di tonnellate-chilometro

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione