- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 9 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Democrazia e capitalismo. La grande resa dei conti

    Democrazia e capitalismo. La grande resa dei conti

    Virgilio Chelli di Virgilio Chelli
    10 Febbraio 2020
    in Editoriali

    In America è una storia d’amore che dura da quasi 250 anni. In alcuni angoli d’Europa, come la Svizzera, va avanti da 5 secoli. Non parliamo della Gran Bretagna. Nel resto del vecchio continente le nozze sono andate alla grande per una cinquantina d’anni, poi verso la fine del millennio è cominciato qualche screzio che sembra aver trovato la composizione sotto un ombrello tutto verde. Invece è proprio nella terra che ne ha fatto una bandiera che il matrimonio sta andando pericolosamente in crisi. Parliamo della coppia Democrazia-Capitalismo, che fino alla caduta del Muro di Berlino e al collasso dell’Impero Sovietico sembrava indissolubilmente legata per l’eternità, anche perché l’alternativa erano stati-prigione dove mancavano sia i soldi che la libertà. Dall’altra parte del muro, in Occidente, la seconda, garantita dalla Democrazia, serviva a fare e a spendere i primi, garantiti dal Capitalismo. Oggi questo circolo virtuoso è messo in discussione proprio in America, dove una parte crescente anche se minoritaria del popolo comincia a pensare che la Democrazia potrebbe, o forse dovrebbe, cominciare a pensare di fare a meno del Capitalismo, mettendo al suo posto uno Stato-Amministratore delegato che gestisca la ricchezza con meno disuguaglianze e usandola di più per proteggere il pianeta dal cambiamento climatico.

    CAPITALISMO VINCENTE IN CINA, SI POSSONO FARE I SOLDI SENZA BISOGNO DI ANDARE A VOTARE

    In Europa, per vocazione più statalista dell’America, è un modello che in qualche modo funziona già, o almeno ci sta provando. Il paradosso è che nel resto del mondo, dove ormai si produce una buona parte della ricchezza e che è popolato dal restante 80% e passa degli abitanti della terra, il Capitalismo è vincente praticamente dappertutto, con o senza (ma preferibilmente senza) Democrazia. Ovviamente in Cina, dove garantisce abbastanza la libertà di fare e spendere i soldi senza bisogno di dover andare a votare. Tanto a far funzionare l’economia pensa lo Stato-partito e la sua Banca Centrale, estorcendo tutti i vantaggi possibili dalla globalizzazione. Ma perfino in Venezuela il dittatore Maduro si sta convertendo al Capitalismo pur di non perdere il potere e aprire la strada alla Democrazia. Sta accettando e anzi spingendo la dollarizzazione dell’economia con l’effetto incredibile che dopo 5 anni di fuga dalla miseria nera i venezuelani stanno tornando in patria, come riporta la Reuters.

    NEL RESTO DEL MONDO TRIONFA LA RICETTA DEL CAPITALISMO SENZA DEMOCRAZIA

    Non fa molte eccezioni la sterminata galassia islamica, dove prevalgono i regimi assoluti o comunque (molto) poco democratici senza impedire però ai capitalisti di diventare sempre più numerosi e arricchirsi sempre di più, dall’Indonesia al Marocco passando per parte del Sud-Est asiatico, il Pakistan, il Medio Oriente e il Golfo del petrolio. Anche qui ci sono eccezioni, come l’Iran, dove in molti preferirebbero un po’ più Democrazia e un po’ meno Capitalismo, anche perché quest’ultimo è monopolizzato dai guardiani della rivoluzione con le loro milizie armate, mentre il resto non ha i soldi per fare benzina in un paese che galleggia sul petrolio. In India, che totalizza più popolazione di tutti i paesi sviluppati messi insieme, la situazione è più mista, ma il premier Modi sta indirizzando le cose in direzione di un modello fatto di molto Capitalismo e un po’ meno Democrazia. Infine c’è l’Africa, ancora un enorme punto interrogativo dove però in generale vige la regola che con i soldi si può fare praticamente qualsiasi cosa.

    IN AMERICA GLI SFIDANTI DI TRUMP GIOCANO AL QUASI-SOCIALISMO. L’EUROPA RISPONDE VERDE

    La domanda è: che succede se Democrazia e Capitalismo dovessero divorziare o almeno entrare in conflitto proprio nei paesi dove il connubio ha prodotto risultati straordinari in termini di prosperità e pace? Se fosse una causa di divorzio, potremmo dire che in questo momento e soprattutto in America la Democrazia è all’attacco, con gli sfidanti di Trump che si giocano la carta del ‘quasi-socialismo’, mentre il Capitalismo è in difesa, e si sta dando una mano di Verde per riguadagnare popolarità. L’Europa politica e monetaria incarnata dal tandem von der Leyen-Lagarde la mano di Verde se l’è già data, almeno a parole, e quella dell’impresa e della finanza le sta andando dietro. Ma per riconvertire tutto all’ambientalismo e abbattere le diseguaglianze economiche crescenti ci vogliono soldi, tanti soldi. Che di solito sono il prodotto del Capitalismo.

    Tags: capitalismodemocracygreen deal

    Ti potrebbe piacere anche

    Caro bollette [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]
    Economia

    Iran, per la BCE è “crisi energetica senza precedenti”. Rischi per investimenti, consumi e aerei

    6 Maggio 2026
    energie rinnovabili, europa, italia, eurostat, 2020
    Energia

    Nel 2024 quasi la metà dell’elettricità consumata in UE proveniva da fonti rinnovabili

    14 Gennaio 2026
    [foto:  Dr Doofenshmirtz/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Petrolio e materie prime, cosa implica il controllo del Venezuela e quanto ci perde l’UE

    5 Gennaio 2026
    Difesa e Sicurezza

    Il nodo per la difesa dell’UE è l’energia, ed è un problema serio

    5 Gennaio 2026
    [foto: Gina Marano/imagoeconomica]
    Green Economy

    L’UE esce allo scoperto e svela la semplificazione delle norme ambientali: “Risparmieremo un miliardo all’anno”

    10 Dicembre 2025
    Difesa e Sicurezza

    Dal Parlamento: “Togliere fondi al Green Deal e darli alla difesa”. Kubilius: “No, obiettivi debbono coesistere”

    5 Dicembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Un momento della cerimonia di oggi in Campidoglio

    I giovani raccontano il futuro dell’Europa: premiati i vincitori di “Dream for Europe”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    8 Maggio 2026

    Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, si è svolta la cerimonia di premiazione del Contest fotografico promosso da Fondazione Articolo...

    Festa dell’Europa. Premiati i migliori elaborati fotografici per il contest “Dream for Europe”

    di Redazione eunewsit
    8 Maggio 2026

    Pace, conoscenza e impegno: i “sogni” dei ragazzi per l’Europa. In collaborazione con il Parlamento europeo prosegue l’impegno di Fondazione Articolo...

    [Foto: IPA Agency]

    Sviluppo sostenibile e Agenda 2030, l’UE non può permettersi di rallentare

    di Valeria Schröter
    8 Maggio 2026

    A Bruxelles il Festival promosso da ASviS per muovere istituzioni, imprese e società civile attorno a una visione condivisa dello...

    Fonte: Imagoeconomia

    Le emissioni dell’aviazione tornano a crescere in Europa: sotto accusa le compagnie low cost

    di Annachiara Magenta annacmag
    8 Maggio 2026

    Dall'analisi di Transport & Environment emerge che il Vecchio Continente è l’unica tra le prime tre regioni mondiali ad aver...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione