- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 29 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Scozia, il post-Brexit è l’indipendenza. “La vogliamo legale, perché sia accettata da tutti”

    Scozia, il post-Brexit è l’indipendenza. “La vogliamo legale, perché sia accettata da tutti”

    La premier scozzese Nicola Sturgeon a Bruxelles: "L'uscita del Regno Unito dall'UE ha cambiato il contesto del referendum del 2014". Si lavora per creare condizioni e consenso internazionale alla Scotlexit

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    10 Febbraio 2020
    in Politica
    La premier scozzese Nicola Sturgeon al dibattito su "Il futuro europeo della Scozia dopo la Brexit", organizzato dall'EPC [Bruxelles, 10 febbraio 2020]

    La premier scozzese Nicola Sturgeon al dibattito su "Il futuro europeo della Scozia dopo la Brexit", organizzato dall'EPC [Bruxelles, 10 febbraio 2020]

    Bruxelles – “Con la Brexit è cambiato il contesto delle prospettive che avevamo offerto nel 2014. Dopo la Brexit la questione che si pone è relativa al futuro. Il nostro desiderio è tornare in Parlamento europeo da Stato indipendente”, ma in modo “giuridicamente valido” così da essere accettati da tutti. Nicola Sturgeon ribadisce una volta di più che il cammino è segnato. La premier scozzese, a Bruxelles per discutere delle prospettive europee della Scozia nell’ambito del dibattito tematico dell’EPC, rinnova l’impegno per la ‘Scotlexit’, l’abbandono di Edimburgo dal Regno Unito.

    “Il Regno Unito non è uno Stato obbligato, è l’unione volontaria di Nazioni”. Adesso è tempo di reclamare la propria sovranità, ma non in modo completamente diverso da come fatto dai conservatori (e parte dei laburisti). “La cooperazione in seno all’Unione europea fa sentire di più la nostra voce nelle nostre relazioni internazionali”. Meglio europei che britannici, e Sturgeon lo dice senza troppi giri di parole. “Credo che la nostra sovranità sarebbe accresciuta, non ridotta, con l’appartenenza all’UE”.

    Le parole della premier scozzese vanno nella direzione completamente opposta di quella dei tanti brexiters inglesi e dello stesso governo di Londra. Parole che mostrano una volta di più il solco sempre più profondo tra le due delle tre anime della Gran Bretagna. “Che succede adesso? Si lavora per capovolgere la decisione del governo britannico”. Si lavora, quindi, per invertire il processo di uscita dall’UE.

    Non sarà facile, ma soprattutto non sarà un progetto immediato. Occorre fare le cose per bene, per dare alla Scozia il posto a cui la nazione costitutiva britannica ambisce. La separazione politica del nord dell’isola dal resto del Regno Unito è soggetto a regole. Serve il consenso di Londra per indire un referendum. Boris Johnson ha già fatto sapere che di indire un altro voto non se ne parla per i prossimi dieci anni. “Ma se la richiesta di indipendenza aumenta sarà difficile per Londra ignorarla”. E dunque, sottolinea Sturgeon, “la mia missione adesso sarà quella di far crescere il sostegno per l’indipendenza”.

    E’ un requisito necessario far crescere il movimento indipendentista, aspettare e lavorare per il futuro. Si vuole evitare uno scenario catalano, dove nessuno ha riconosciuto la secessione della ricca regione autonoma spagnola. “Occorre organizzare un referendum legale, perché sia accettato internamente e anche dall’UE e a livello internazionale”. Serve una separazione consensuale, concordata e rispettosa delle regole. Un modello cecoslovacco, insomma. E’ a questo che la Scozia lavorerà da qui in avanti.

    “Finché saremo parte del Regno Unito cercheremo di influenzare il governo britannico”, dice Sturgeon, che però ormai guarda oltre il Regno Unito. “Desideriamo costruire ponti con l’Irlanda e l’Unione europea”. Già, l’Irlanda. Anche sull’altra isola c’è chi promette riconsiderare il contesto tradizionale alla luce della Brexit. La riunificazione irlandese non è più un miraggio, e se le cose dovessero mettersi male si potrebbe riscrivere la storia e ridisegnare le mappe, geografiche e politiche.

    Le cose rischiano di mettersi non bene. Boris Johnson ha rivendicato il diritto di avere standard diversi da quelli europei, e “questo è un elemento che conta, e molto”. Perché, avverte Sturgeon, “un diverso standard avrà dei costi, e secondo me troppo onerosi”. Rischiano le imprese scozzesi, l’economia nazionale. Per questo “ci batteremo contro questo approccio, ci batteremo per la reciprocità” (la condizione nota come ‘level playing-field, che Bruxelles sta chiedendo con una certa insistenza). Oltre che per l’indipendenza e il ritorno in Europa.

    Tags: brexitepcfuture of europeindipendenzaindipendenza scoziaNicola SturgeonRegno Unitoscotlexitscoziaue

    Ti potrebbe piacere anche

    e-commerce [foto: imagoeconomica]
    Net & Tech

    Nate per colpire Temu e Shein, applicabili anche per Amazon: dall’UE tasse alle piattaforme di e-commerce

    27 Marzo 2026
    Coesione
    Agenda europea

    Asse Toscana-Lombardia contro la centralizzazione dei fondi del bilancio UE

    26 Marzo 2026
    Il traffico merci mancato causa pandemia e lockdown vale circa 46 milioni di tonnellate [foto: sculpies / Shutterstock per Eurostat]
    Mobilità e logistica

    Sale al 25 per cento il trasporto su gomma, ma il mare resta la via più utilizzata

    26 Marzo 2026
    [foto: Alessia Mastropietro/imagoeconomica]
    Politica

    Aula divisa ma sull’immigrazione vince il ‘sì’ alla stretta, il Parlamento UE approva il controverso regolamento rimpatri

    26 Marzo 2026
    Case Green clima
    Energia

    L’Enea a Bruxelles: la certificazione energetica degli edifici è decisiva per le politiche e la consapevolezza

    26 Marzo 2026
    La sede della Corte di Giustizia dell'Ue. Fonte: Imagoeconomica
    Cronaca

    La Corte UE conferma il congelamento di fondi per 5 imprenditori di spicco in Russia

    26 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mandatory Credit: Photo by dts News Agency Germany/Shutterstock (16578817aj)

    Il governo ungherese ha denunciato un noto giornalista per spionaggio a favore dell’Ucraina

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    27 Marzo 2026

    Budapest accusa Szabolcs Panyi di aver collaborato con agenzie di intelligence straniere per catturare le conversazioni tra il ministro degli...

    Quasi 1,2 milioni di nuovi cittadini nell’UE nel 2024, Italia seconda per naturalizzazioni

    di Caterina Mazzantini
    27 Marzo 2026

    I dati di Eurostat mostrano un aumento del 12 per cento rispetto al 2023. In Germania, Spagna e Italia si...

    manifestazione gaza palestina bruxelles

    Il Belgio alla sbarra per Gaza, la Corte d’Appello: Non ha impedito il trasferimento di armi a Israele

    di Giulia Torbidoni
    27 Marzo 2026

    Il procedimento intentato da giuristi e vittime palestinesi che celebrano il risultato: Un pronunciamento "storico". Ora il giudice chiede a...

    La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]

    Iran, Dombrovskis: “Rischiamo -0,4 per cento di crescita e +1 per cento di inflazione nel 2026”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Marzo 2026

    Il commissario per l'Economia condivide gli scenari derivanti dal conflitto nel golfo Persico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione