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Il Parlamento UE lavora per un'Intelligenza artificiale

Il Parlamento UE lavora per un'Intelligenza artificiale "a misura dei cittadini"

Lanciato oggi un pacchetto di tre iniziative. "Il successo delle aziende europee nello sviluppo di eccellenti prodotti e servizi di intelligenza artificiale dipende in gran parte dal fatto che i nostri consumatori siano sicuri nell'usarli"

Bruxelles – Una intelligenza artificiale (IA) che abbia la fiducia dei cittadini. A questo punta il Parlamento europeo con un pacchetto di iniziative che sono state presentate oggi a Strasburgo, a margine della sessione parlamentare.

Si tratta di tre provvedimenti e Axel Voss (PPE, DE), relatore per la relazione legislativa sul regime di responsabilità civile per l’intelligenza artificiale, ha spiegato che “l’obiettivo è di proporre un meccanismo di funzionamento che copra l’intero spettro di rischi e potenziali danni causati dall’uso della IA nelle sue varie applicazioni”. Secondo Voss, “il successo delle aziende europee nello sviluppo di eccellenti prodotti e servizi di intelligenza artificiale dipende in gran parte dal fatto che i nostri consumatori siano sicuri nell’usarli. La fiducia va di pari passo con un solido sistema legislativo di responsabilità combinato con un’adeguata copertura finanziaria. Se vogliamo rendere l’IA europea, dobbiamo adeguare l’attuale quadro di responsabilità civile”.

Ibán García del Blanco (S&D, ES), relatrice per la seconda parte del pacchetto, il report legislativo sul quadro degli aspetti etici dell’intelligenza artificiale, della robotica e delle tecnologie correlate, ha sostenuto che “come ogni nuova tecnologia, è chiaro che l’IA comporta rischi, ma offre anche opportunità, e con questo rapporto intendiamo metterli in evidenza per garantire che le nostre società finiscano per essere più giuste, socialmente e ambientalmente più sostenibili”. La parlamentare ha annunciato che “il nostro obiettivo è stabilire un quadro che garantisca la tutela dell’interesse pubblico e promuova la fiducia dei cittadini europei. Vogliamo stabilire un quadro di certezza del diritto che aggiunga valore ai nostri attori economici sul mercato e renda l’IA europea sicura e abbastanza degna di essere utilizzata e preferita dai cittadini in Europa e nel mondo”.

Terza parte del pacchetto, terzo partito coinvolto, con Stéphane Séjourné (Renew Europe, FR), relatore per la relazione di iniziativa sui diritti di proprietà intellettuale per lo sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale, che ha affermato che “l’intelligenza artificiale è emersa come una tecnologia di uso generale con una varietà di applicazioni. Il suo utilizzo avrà implicazioni significative in particolare sulla creazione, produzione e distribuzione di beni e servizi economici e culturali. Per quanto riguarda il diritto di proprietà intellettuale, il quadro europeo deve favorire la creazione, in particolare ottimizzando l’uso dei dati disponibili, garantendo al contempo un elevato livello di protezione per i creatori”.

Il primo scambio di opinioni sulle tre relazioni si terrà nella prossima riunione della commissione, il 18 febbraio.

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