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La BCE lancia Quantitative Easing da 750 miliardi di euro contro il Coronavirus

La BCE lancia Quantitative Easing da 750 miliardi di euro contro il Coronavirus

Bruxelles – La Banca centrale europea adesso fa sul serio. Il consiglio direttivo della BCE ha deciso di avviare un nuovo maxi programma di acquisto di titoli pubblici e privati per sostenere l’economia dell’Eurozona di fronte all’emergenza Coronavirus. Il Programma di acquisto di emergenza pandemica (PEPP, secondo l’acronimo inglese), avrà una dotazione complessiva di 750 miliardi di euro. Un intervento massiccio inteso a salvare l’economia dell’area dell’euro.

“Tempi straordinari richiedono un’azione straordinaria”, spiega la presidente della BCE, Christine Lagarde.Non ci sono limiti al nostro impegno nei confronti dell’euro”, e in tal senso siamo determinati a sfruttare tutto il potenziale dei nostri strumenti, nell’ambito del nostro mandato”.

Un nuovo Quantitative Easing
Gli acquisti saranno condotti fino alla fine del 2020, per una capacità media mensile di oltre 80 miliardi di euro al mese. Si tratta di un intervento ancora più massiccio del Quantitative Easing lanciato da Mario Draghi a gennaio 2015. Allora si intese comprare titoli per 60 miliardi euro al mese (poi nel tempo scesi fino a 20) per rispondere alla crisi dell’eurozona. Adesso il nuovo QE voluto da Christine Lagarde intende “contrastare i gravi rischi per il meccanismo di trasmissione della politica monetaria e le prospettive per l’area dell’euro rappresentate dall’epidemia e dalla crescente diffusione del coronavirus, COVID-19”.

Gli acquisti nell’ambito del nuovo PEPP saranno condotti “in modo flessibile”, fa sapere la BCE. Questo vuol dire permettere fluttuazioni nella distribuzione dei flussi di acquisto nel tempo, tra le classi di attività e tra le giurisdizioni.

Ammessa anche la Grecia
Ma la novità più importante riguarda la possibilità per la Grecia di partecipare al programma di acquisto di titoli. Se nel 2016 la repubblica ellenica veniva estromessa dal Quantitative Easing a causa della crisi del debito nazionale, questa volta nessun eccezione. Il Consiglio direttivo dell’Eurotower ha stabilito che una deroga ai requisiti di ammissibilità per i titoli emessi dal governo greco “sarà concessa” per gli acquisti nell’ambito del PEPP.

Whatever it takes’
L’attivazione del nuovo ‘bazooka’ della BCE potrebbe essere l’inizio di una serie di misure. “Il Consiglio direttivo farà tutto il necessario nel suo mandato” per salvaguardare la tenuta dell’area dell’euro, fa sapere l’organismo di Francoforte. Prosegue dunque la politica del ‘whatever it takes’ avviata da Draghi. La BCE di Lagarde continuerà dunque a fare di tutto (‘whatever it takes’, appunto) per evitare scossoni.

Il Consiglio direttivo della BCE, sottolinea la stessa Banca centrale, è impegnato a svolgere il proprio ruolo nel “sostenere tutti i cittadini dell’area dell’euro in questo periodo estremamente impegnativo”. A tal fine, la BCE garantirà che tutti i settori dell’economia possano “beneficiare di condizioni di finanziamento di sostegno che consentano loro di assorbire questo shock”. Questo vale anche per famiglie, aziende, banche e governi.

Il Plauso del Parlamento e Commissione UE
“La BCE mette in sicurezza l’economia europea proteggendo famiglie, lavoratori e imprese”, il commento del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, che esorta ad attivare il nuovo meccanismo da “subito”.

Il commissario per l’Economia, Paolo Gentiloni, parla di “decisione importante”, che mostra e dimostra una volta di più “la forza dello scudo europeo”.

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