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L'Italia chiede l'attivazione del Fondo di solidarietà UE per il Coronavirus

L'Italia chiede l'attivazione del Fondo di solidarietà UE per il Coronavirus

E' il primo Stato membro a farne richiesta, da quando la Commissione europea ha reso possibile utilizzare le risorse per questa crisi. La risposta dopo il 24 giugno

Bruxelles – L’Italia chiede aiuto alla Commissione europea per contenere i colpi del Coronavirus all’economia nazionale. Il governo ha chiesto sostegno finanziario attraverso il Fondo di solidarietà dell’UE (FSUE), e l’esecutivo comunitario conferma di aver ricevuto la prima domanda preliminare di assistenza.

Al momento non sono specificate le richieste di intervento, né cifre di denaro indicate come danni. A Bruxelles fanno sapere che l’Italia ha fatto richiesta preliminare attraverso lettera d’intenti, il cui unico obiettivo è quello di rispettare le scadenze per chiedere e ottenere i finanziamenti europei. Ulteriori dettagli sono attesi “successivamente”. C’è tempo fino al 24 giugno per fornirli.

“L’Italia è attualmente lo Stato membro più colpito dalla crisi legata al coronavirus e il primo paese a chiedere l’intervento del Fondo di solidarietà dell’Unione in tale contesto”, sottolinea Elisa Ferreira, commissario per la Coesione e le riforme. La messa a disposizione del FSUE è la “dimostrazione concreta della solidarietà europea in questi tempi difficili”.

La Commissione valuterà dopo il 24 giugno tutte le richieste di aiuto degli Stati membri. Sulla base di queste presenterà una proposta a Consiglio e Parlamento UE per l’erogazione dei fondi. Per il 2020 il Fondo di solidarietà dispone di complessivi 800 milioni di euro per l’assistenza finanziaria ai governi per misure quali fornitura di assistenza medica e l’acquisto di attrezzature mediche, sostegno ai gruppi vulnerabili, contenimento della diffusione della malattia, rafforzamento della preparazione.

Sulla scia dei contraccolpi economici della pandemia di coronavirus, il 13 marzo scorso la Commissione UE ha proposto di estendere l’ambito di applicazione del Fondo di solidarietà dell’UE anche alle gravi emergenze sanitarie oltre che alle catastrofi natural.

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