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Finanziamenti e accordi anticipati, la strategia UE per un vaccino anti-COVID

Finanziamenti e accordi anticipati, la strategia UE per un vaccino anti-COVID

La comunicazione della Commissione prevede una cabina di regia per procurarsi una cura entro 18 mesi, "anche prima"

Bruxelles – Fare in fretta. Mettendo risorse, e promuovendo intese commerciali. La Commissione europea non vuole restare a guardare, e mette a punto la sua strategia per lo sviluppo in tempi rapidi di un vaccino anti-COVID-19. L’obiettivo è quello di sostenere gli sforzi per accelerare lo sviluppo e la disponibilità di vaccini in un arco di tempo compreso tra 12 e 18 mesi, “se non prima”, sottolinea la presidente dell’esecutivo comunitario, Ursula von der Leyen. Una vera e propria impresa, considerando che lo sviluppo di un vaccino richiede in genere circa 10 anni.

La strategia si basa su due pilastri. Da una parte si vuole garantire la produzione di vaccini nell’UE e forniture sufficienti per i suoi Stati membri attraverso accordi di acquisto anticipato con i produttori di vaccini. La Commissione intende stipulare accordi di acquisto avanzato con singoli produttori di vaccini per conto degli Stati membri. In cambio del diritto di acquistare un determinato numero di dosi di vaccino in un determinato periodo di tempo e ad un determinato prezzo, la Commissione finanzierà una parte dei costi iniziali sostenuti dai produttori di vaccini dallo strumento di sostegno di emergenza. Questo finanziamento sarà considerato un acconto sui vaccini che saranno effettivamente acquistati dagli Stati membri.

Dall’altra parte si intende procedere “adattando il quadro normativo dell’UE all’attuale urgenza” e sfruttando la flessibilità della regole comunitarie per accelerare lo sviluppo, l’autorizzazione e la disponibilità di vaccini. Il sostegno finanziario avverrà attraverso una parte “significativa” dello strumento di sostegno di emergenza da 2,7 miliardi di euro.

Tutto questo dovrebbe garantire produzione e approvvigionamento grazie ad un approccio centralizzato dell’UE. La Commissione istituirà e presiederà un comitato direttivo, composto da rappresentanti di tutti gli Stati membri partecipanti per assistere nell’orientamento e nelle competenze durante l’intero processo. Il comitato direttivo proporrà una piccola squadra di esperti degli Stati membri a sostegno dell’esecutivo per i negoziati con i produttori e formerà insieme ai rappresentanti della Commissione la squadra comune di negoziazione.

“Non c’è niente di certo, ma sono fiduciosa che possiamo mobilitare le risorse per trovare un vaccino per sconfiggere questo virus una volta per tutte”, sostiene von der Leyen. La vicepresidente esecutiva per la Concorrenza, Margrethe Vestager, insiste invece sulla disponibilità. “Il vaccino dovrà essere disponibile per chiunque ne ha bisogno”.