- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 30 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Italia in trincea al vertice UE sul fondo per la ripresa. Conte: no ai veti sui piani nazionali

    Italia in trincea al vertice UE sul fondo per la ripresa. Conte: no ai veti sui piani nazionali

    Primo round del Consiglio a vuoto sui principali nodi del Recovery fund. No alla mediazione di Michel su un freno d'emergenza che blocca l'erogazione dei fondi con il controllo che passa ai leader

    Nicola Corda</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@NicolaCorda" target="_blank">@NicolaCorda</a> di Nicola Corda @NicolaCorda
    18 Luglio 2020
    in Politica, Economia

    Roma – Fumata nera ma l’Italia non cede alle “pretese” dei paesi nordici. Dopo 14 ore di maratona in cui è andato in scena più uno scontro che un negoziato, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte rientra in albergo “deluso ma determinato a non indietreggiare. Né sulla portata del Recovery fund né sui meccanismi che lo rendano efficace, senza mettere veti nelle mani di singoli Paesi.

    Fin dalle prime battute del Consiglio europeo si era capito che il duello si sarebbe consumato con i Paesi Bassi di Mark Rutte che ha tenuto la linea dura per tuta la giornata con la richiesta di monitoraggio e di imporre norme capestro e riforme decise da altri per poter erogare le risorse. Una posizione, non solo olandese ma supportata dai cosiddetti “frugali” che nella grande sala di Palazzo Europa fanno blocco.

    A fine giornata dopo diversi incontri bilaterali che non smuovono di un millimetro la trattativa, il presidente Charles Michel avanza una proposta per superare il nodo della governance. La possibilità che si possa azionare un “freno di emergenza”, con il blocco dei trasferimenti del Recovery in caso di mancato consenso, rimandando la decisione ai leader del Consiglio, però non convince praticamene nessuno e sarebbe difficilmente applicabile nella pratica.

    Il freno è un ulteriore spostamento verso le posizioni rigide di Rutte ma soprattutto rappresenta il pericolo che l’Italia teme di più: risorse inarrivabili e solo sulla carta. Spostare dalla Commissione europea al Consiglio il monitoraggio dei finanziamenti, è contro le regole dei trattati e il presidente del Consiglio lo ha messo in chiaro nel suo intervento all’inizio del vertice.

    “Nulla è incrollabile, domani vediamo”, risponde Conte rientrando in albergo oltre la mezzanotte e prima di un nuovo colloquio con Angela Merkel e Emmanuel Macron in una saletta riservata.

    “Il programma deve essere perseguibile, se mettiamo ostacoli operativi lo rendiamo inefficace e questo non serve a nessuno”, ha spiegato il premier a proposito della proposta del freno di emergenza “che non riteniamo spendibile”. Oltre a difendere “le prerogative e il ruolo della Commissione e non alterare gli equilibri istituzionali che per noi è una linea rossa”, afferma che l’Italia resta ferma sulla proposta iniziale sia per l’ammontare dell’intervento sia sul bilanciamento tra sussidi e prestiti.

    “C’è la disponibilità a rivedere qualche dettaglio ma fino a ieri non si è riusciti neppure ad allentare i nodi principali e il rischio è che anche la giornata di oggi non possa bastare per arrivare a chiudere. Anche perché è restato congelato tutto il capitolo sul Quadro finanziario pluriennale che pure presenta molti scogli da superare. E su cui pesa molto la questione dei rebates (gli sconti sul bilancio appannaggio di alcuni Paesi) che Conte ha fato capire possano diventare l’arma finale, la minaccia utile a difendere le richieste sul fondo per la ripresa. Soprattutto a difendere la trincea di lasciare alla sola Commissione il controllo sui piani di riforma nazionali cui vincolare i fondi. L’Italia risponde alla richiesta di fare le riforme di modernizzazione, di impiegare le risorse secondo le linee indicate da Bruxelles della riconversione ambientale e digitalizzazione ma certo non potrà accettare che l’Olanda imponga interventi specifici come sulla riforma delle pensioni.

    Alle 10 di oggi (sabato) si ricomincia con un vertice ristretto prima della plenaria. La strada per ora resta in salita per tutti anche per la grande mediatrice Angela Merkel che nel ruolo della presidenza del semestre finora ha evitato che il vertice potesse scivolare in uno scontro totale e farlo proseguire in un paziente lavoro di ricucitura.

    Tags: Angela Merkelcharles michelConsiglio europeo straordinariogiuseppe conteItalia olandamark ruttequadro finanziario pluriennalerecovery fund

    Ti potrebbe piacere anche

    Pescatori nel porto di Savona. [Crediti: Marco Cremonesi via Imagoeconomica]
    Agrifood

    Pesca, la Francia chiede un bilancio pluriennale più solido per il settore

    29 Luglio 2026
    incendio. Crediti: Matt Palmer via Imagoeconomica
    Cronaca

    Spagna e Francia in fiamme, Lahbib: “Una corsa contro il tempo, lavoriamo senza sosta”

    27 Luglio 2026
    Cronaca

    Frode presunta al Recovery Fund, sequestri per 20 milioni di euro in Italia

    21 Luglio 2026
    anziani - ue - popolazione - demografia
    Cronaca

    L’UE in calo demografico guarda alla migrazione “ben gestita” per colmare le carenze di lavoratori

    14 Luglio 2026
    Politica

    Ungheria, via libera al PNRR. Per Budapest 10 miliardi da sbloccare entro fine agosto

    10 Luglio 2026
    Il segretario generale della NATO, Mark Rutte. Crediti: NATO via Imagoeconomica ANKARA
    Difesa e Sicurezza

    NATO, il vertice delle tensioni tra europei e Trump. Rutte annuncia contratti per 50 miliardi

    7 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    incendi - PPE

    Incendi in Francia e Spagna, il PPE chiede un piano europeo di prevenzione e il rafforzamento di RescEU

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    Al momento Bruxelles non ha ancora indicato se intenda presentare una strategia europea specifica per la prevenzione dai grandi incendi

    Bici elettrica. Crediti: Trac Vu via Unsplash

    Dalla BEI 48 milioni a Drivalia per accelerare la mobilità elettrica in Italia e Finlandia

    di Iolanda Cuomo
    29 Luglio 2026

    Bruxelles - In arrivo 48 milioni di euro a sostegno dello sviluppo della mobilità elettrica in Italia e Finlandia. La...

    BERS - Kiev - Ucraina

    Ucraina, l’UE rafforza il sostegno a Kiev: dalla BERS 50 milioni per i servizi energetici

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    Il finanziamento sarà destinato all’azienda municipale Kyivteploenergo (KTE), responsabile della fornitura di riscaldamento ed elettricità nella città

    Eurostat - Trasporto fluviale 2025

    Le merci viaggiano sempre meno sui fiumi europei: nel 2025 trasporto fluviale in calo del 3 per cento

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    Germania e Paesi Bassi sono il cuore del trasporto fluviale europeo, con rispettivamente 42,7 e 42,2 miliardi di tonnellate-chilometro

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione