- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 19 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Corte dei conti UE boccia l’Italia sulle riforme: tra 2011 e 2018 progressi modesti o nulli

    Corte dei conti UE boccia l’Italia sulle riforme: tra 2011 e 2018 progressi modesti o nulli

    Le raccomandazioni specifiche per Paese sono rimaste praticamente lettera morta. Tra i suggerimenti quelli di legare il loro rispetto all'erogazione dei fondi europei

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    3 Settembre 2020
    in Politica

    Bruxelles – Riforme, l’Italia non passa l’esame della Corte dei conti europea. Tra il 2011 e il 2018 è stato fatto poco o nulla per soddisfare le richieste contenute nelle raccomandazioni specifiche per Paese, l’insieme delle misure da attuare per rendere il sistema economico e produttivo più competitivo e al riparo dalle fragilità strutturali, soprattutto in termini. Le raccomandazioni della Commissione, e approvate dal Consiglio, fanno parte del ‘semestre europeo’, il processo di coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri.

    Gli Stati membri dovrebbero tener conto di tali raccomandazioni quando definiscono il bilancio dell’esercizio successivo e quando prendono decisioni relative alle politiche nazionali. Mai l’uso del condizionale è più appropriato. Perché l’Italia ha fatto orecchio da mercante. A dire il vero non è sola in questo venir meno agli impegni assunti in sede comune. La Corte di conti ha preso in esame il percorso di riforme di Austria, Belgio, Finlandia, Ungheria, Italia e Paesi Bassi tra il 2011 e il 2018. Il risultato è più che negativo.

    “Gli Stati membri non hanno profuso abbastanza sforzi per attuare le raccomandazioni specifiche per paese formulate dal Consiglio dell’Unione europea”, le conclusioni dei revisori di Lussemburgo contenute nella loro relazione. “Gli Stati membri hanno attuato, sostanzialmente o pienamente, solo un quarto circa delle raccomandazioni, mentre per quasi un terzo di esse vi sono stati progressi modesti o nulli”.

    Bocciatura su tutta la linea. Nel caso italiano è un giudizio negativo sui governi Berlusconi (maggio 2008-novembre 2011), Monti (novembre 2011-aprile 2013), Letta (aprile 2013-febbraio 2014), Renzi (febbraio 2014-dicembre 2016) e Gentiloni (dicembre 2016-giugno 2018). A livello più generale un esempio di questi progressi modesti o nulli è il Programma nazionale di riforme (PNR) dell’Italia relativo al 2016. “Alcune misure proposte non facevano riferimento alle priorità indicate nell’analisi annuale della crescita o negli orientamenti integrati”. Più in concreto, “il PNR 2016 dell’Italia non fa riferimento a questioni importanti quali il rilancio degli investimenti, l’agenda digitale o la flessicurezza”.

    Ancora, l’Italia ha fallito nella lotta all’esclusione sociale. Nel periodo di riferimento la soglia del reddito disponibile “è rimasta pressoché stabile”. Non c’è stato un aumento della ricchezza. Sulla base dei dati disponibili la riduzione del numero di persone dal rischio di povertà o di esclusione sociale “non sarà raggiunto”.

    Da qui i suggerimenti della Corte dei conti europea all’esecutivo comunitario. A partire dal prossimo ciclo, vale a dire con le raccomandazioni specifiche per Paese del 2021, ai governi si dovrebbe “richiedere la mappa delle risposte strategiche alle priorità e agli obiettivi definiti a livello dell’UE, nonché chiare descrizioni di come gli Stati membri intendano attuare ciascuna raccomandazione specifica fornendo informazioni sulla tempistica e sui costi”.

    Ma soprattutto, “la Commissione dovrebbe rafforzare il collegamento fra fondi UE a sostegno dei processi di riforma negli Stati membri e le raccomandazioni specifiche per Paese”. In sostanza, se l’Italia non fa le riforme non si prende le risorse comunitarie.

    Chiesta anche una stretta sui governi, con una rendicontazione permanente dei risultati ottenuti. Sempre alla Commissione UE si chiede di “creare una banca dati pluriennale accessibile al pubblico contenente tutte le raccomandazioni specifiche e il relativo stato di attuazione”.

    Inoltre, si invita a porre l’accento sulla dimensione sociale, il che implica riforma del mercato del lavoro e sistemi di tutela. “La Commissione dovrebbe prestare particolare attenzione alla riduzione della povertà nell’ambito del semestre europeo, attraverso una combinazione equilibrata di interventi diretti per ridurre la povertà e raccomandazioni specifiche concernenti l’occupazione”.

    Tags: corte dei conti europeaitaliapolitiche economichepovertàRaccomandazioni specificheriformeSemestre europeo

    Ti potrebbe piacere anche

    Istruzione Eurostat
    Le Brevi

    Eurostat: spesa UE per l’istruzione stabile al 4,7 per cento del PIL, ma l’Italia è sotto la media

    18 Agosto 2026
    Migranti - Mediterraneo - Europa
    Cronaca

    Meno arrivi, rotte più letali. Il Mediterraneo è sempre più pericoloso per i migranti

    12 Agosto 2026
    L'Aula della Camera dei deputati [Foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Economia

    I tecnici della BCE: “Per investimenti servono riforme, a partire dal mercato del lavoro”

    12 Agosto 2026
    METTE FREDERIKSEN PRIMO MINISTRO DANIMARCA - CEUTA
    Cronaca

    Ceuta scuote Copenaghen, Frederiksen: “Se ripartono i flussi migratori, chiudiamo le frontiere”

    12 Agosto 2026
    Meloni - immigrazione - Ceuta
    Politica Estera

    Ceuta apre la crepa, Meloni alza il muro: l’Europa si spacca (sempre di più) sull’immigrazione

    10 Agosto 2026
    Minatori che lavorano in Belgio. La foto è parte della mostra permanente del museo del Bois du Cazier. Crediti: Matteo Banchi
    Cultura

    Marcinelle, 70 anni dopo: la storia della migrazione italiana in Belgio raccontata da un ex-minatore

    7 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    inflazione

    Eurozona, a luglio inflazione confermata in rialzo al 2,9 per cento trainata dal caro-energia

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Agosto 2026

    Bruxelles - A luglio l'inflazione nell'eurozona si è attestata al 2,9 per cento, in rialzo rispetto a giugno (2,8 per...

    lagarde bce

    Lagarde contro i disfattisti: “Continuiamo a crescere, nonostante tutto”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Agosto 2026

    La presidente della Banca centrale europea predica ottimismo: "Economia positiva nel 2025 e anche nel 2026 nonostante lo shock energetico....

    [Pechino, piazza Tienanmen. Foto: European Council]

    Lagarde: “La Cina ora compete con l’eurozona per il 40 per cento dei nostri settori di punta”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Agosto 2026

    La presidente della BCE avverte sull'avanzata di Pechino: in vent'anni conquistato un 15 per cento di potenza industriale rispetto all'Europa....

    [foto: Paolo Lo Debole/imagoeconomica]

    Tracciamento e nuove condizioni commerciali, Apple cambia le proprie regole per rispondere alle norme UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Agosto 2026

    L'azienda annuncia modifiche alla propria condotta nell'Unione europea per rispondere alla legge sui mercati digitali (DMA). Nuove politiche da ottobre....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione