HOT TOPICS  / Hge Invasione russa in Ucraina Unione della Salute Coronavirus Recovery plan Energia Allargamento UE
Istituto IFO: l'economia tedesca rallenta meno del previsto

Istituto IFO: l'economia tedesca rallenta meno del previsto

Un calo del 5,2 per cento quest'anno, mentre in estate gli stessi ricercatori avevano previsto una diminuzione del 6,7

Bruxelles – La Germania sta vivendo un rallentamento dell’economia più lieve del previsto. Secondo i calcoli dell’istituto IFO la sua economia si ridurrà del 5,2 per cento quest’anno, mentre in estate, gli stessi ricercatori avevano previsto una diminuzione del 6,7 per cento. “Il calo del secondo trimestre è stato inferiore a quanto avevamo temuto e l’attuale ripresa sta procedendo meglio di quanto ci aspettassimo”, afferma Timo Wollmershäuser, responsabile delle previsioni di IFO. Di conseguenza, la crescita della produzione economica il prossimo anno sarà inferiore: l’Istituto ora si aspetta che sia pari al 5,1 per cento invece del 6,4 per cento. Per il 2022, l’Istituto ifo prevede una crescita dell’1,7 per cento.

“Il grado di incertezza nelle nostre previsioni è enorme perché nessuno sa come si svilupperà la pandemia di coronavirus, se dopo tutto ci sarà una Brexit dura e se le guerre commerciali saranno risolte”, afferma Wollmershäuser.

Il numero di disoccupati salirà da una media di 2,3 milioni l’anno scorso a 2,7 milioni quest’anno. L’anno prossimo scenderà a 2,6 milioni e poi a 2,5 milioni nel 2022. In termini percentuali, quest’anno la disoccupazione aumenterà dal 5,0 per cento al 5,9 per cento. Scenderà al 5,7 per cento nel 2021 e al 5,5 nell’anno successivo.

L’avanzo del governo nel 2019 di 52,5 miliardi di euro scenderà a meno 170,6 miliardi di euro quest’anno a causa del calo delle entrate e a un drastico aumento della spesa a sostegno dell’economia. Il prossimo anno il deficit ammonterà a 86,9 miliardi di euro; nell’anno successivo sarà ancora di 68,4 miliardi di euro.

Anche il tanto criticato surplus delle partite correnti della Germania (esportazioni, importazioni, servizi, trasferimenti) diminuirà quest’anno, da 244 miliardi di euro a 215,4 miliardi, perché le esportazioni diminuiranno molto più rapidamente delle importazioni nel 2020. L’anno prossimo, tuttavia, il surplus aumenterà di nuovo a 276,2 miliardi di euro. Nel 2022 raggiungerà i 290,1 miliardi di euro.