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Winnie the Pooh e i suoi fratelli: quando la moneta celebra i racconti dell'infanzia

Winnie the Pooh e i suoi fratelli: quando la moneta celebra i racconti dell'infanzia

La Zecca reale inglese ha coniato 18.000 pezzi da collezione con le illustrazioni dell'orsetto più famoso della letteratura per bambini. Ma non è il primo caso, da Asterix a Topolino, fino ad Iron Man

Bruxelles – “Oh rabbia!”, avrebbe esclamato Winnie the Pooh se avesse saputo che le 18.000 monete da collezione su cui è stato rappresentato dalla Royal Mint (la Zecca reale inglese) stanno già terminando, nel giorno stesso della loro presentazione al pubblico (mercoledì 23 settembre 2020). Dalle illustrazioni del ciclo di storie scritte da Alan Alexander Milne a partire dal 1925, che racconta le avventure dell’orsetto Winne the Pooh e dei suoi amici del Bosco dei centro acri, sono tratte le incisioni che per la prima volta appaiono in una serie di monete in edizione limitata.

Dal 23 settembre, la Royal Mint ha rilasciato i primi 18.000 pezzi (monete commemorative da 50 pence) che non entreranno comunque in circolazione. L’orso più famoso della letteratura per bambini è stato raffigurato nelle illustrazioni ad acquerello di E.H. Pastore su monete in oro, argento o in una versione colorata. Nelle settimane precedenti al 25 dicembre saranno rilasciati al pubblico anche altri due nuovi pezzi, uno raffigurante il maialino Pimpi e uno il bambino Christopher Robin, due degli amici di Winnie the Pooh. Il set completo, di 9 monete complessive, si completerà nell’arco dei prossimi due anni.

La Zecca reale inglese non è nuova a questo tipo di operazioni e da anni punta molto sull’idea di creare monete da collezione con le icone letterarie e cinematografiche per bambini. Nel 2018 era stato inaugurato il set da collezione con le raffigurazioni di Peter Rabbit, la serie di libri della scrittrice Beatrix Potter. Sempre del 2018 è la serie di Paddington Bear, l’orso dal cappotto blu e dal cappello rosso amato da tutta la nazione inglese (apparso per la prima volta nel libro del 1958, A Bear Called Paddington, di Michael Bond e illustrato da Peggy Fortnum). Nel 2019 era toccato a Wallace and Gromit, icone dalla cultura pop del nuovo millennio, nate all’interno di un cortometraggio. L’ultima (in collaborazione con la Royal Mail) era stata un’operazione più legata ai nuovi gusti dei bambini: le monete raffiguranti il supereroe della Marvel Iron Man, a colori così come appariva nei  fumetti.

Bisogna però riconoscere che questo genere di commemorazioni esiste anche fuori dalle isole britanniche, soprattutto in Francia. L’ultimo caso, nel 2019, è stato quello della moneta da 2 euro dedicata al 60° anniversario di Asterix, il fumetto che ha per protagonisti gli abitanti di un villaggio della Gallia che resistono all’assedio romano, creato da René Goscinny (testi) e Albert Uderzo (disegni). La prima striscia di Asterix apparve nel 1959 e 60 anni dopo la Zecca di Stato ha coniato 310.000 esemplari con il volto del Gallo più famoso del mondo dei cartoni animati, tutti entrate regolarmente in circolazione.

Tre anni prima, nel 2016, sempre in Francia erano state emesse circa 5.000 monete da collezione, di diversi valori e metalli, dedicate a “Topolino attraverso gli anni”. Una serie di rappresentazioni di come la figura del topo di Walt Disney sia mutata dal giorno della sua comparsa, il 18 novembre 1928, fino ai giorni nostri: monete in oro, argento o colorate, realizzate sella piastra lucida con la tecnica dello sbalzo. L’anno dopo la stessa cosa era stata fatta per celebrare il 70° anniversario dalla nascita di Zio Paperone, il famoso personaggio dei fumetti uscito dalla matita di Carl Barks nel 1947.