- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 5 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Risorse proprie, Parlamento spinge per accordo su tempistiche e leve fiscali

    Risorse proprie, Parlamento spinge per accordo su tempistiche e leve fiscali

    Tasse su plastica, digitale, imprese, transazioni finanziarie, carbonio e meccanismo di emissioni. Dal 2021 al 2025 l'introduzione di questi strumenti deve garantire di poter rimborsare i mercati per il contributo alla ripresa. Ma restano ritardi e schermaglie in Consiglio

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    5 Ottobre 2020
    in Politica
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Il Parlamento europeo vuole risorse proprie. Vuole che l’UE sia in grado di pagare per il suo piano per la ripresa, quando partirà. Chiede agli Stati membri chiari impegni per quanto riguarda strumenti che garantiscano introiti per le casse dell’Unione. Il crono-programma c’è. Tassa sulla plastica e meccanismo di compravendita dei diritti di emissioni (ETS) a partire dal 2021; tassa anti-CO2 attraverso il meccanismo di aggiustamento alle frontiere, da introdurre nel 2023; tassa digitale e tassa sulle transizioni finanziari, da imporre a partire dal 2024; base imponibile comune per le imprese (CCCBT) in vigore dal 2025.

    Strumenti e tempistiche sono però su carta. Il Parlamento vuole che nessuno di questi due elementi sia rimesso in discussione. Nella conferenza stampa organizzata dai membri del Gruppo di contatto del Parlamento per il bilancio di lungo termine e le risorse proprie in occasione dell’inizio della round negoziale di questa settimana viene chiarito che ci devono essere tutte e sei le fonti di entrata per l’UE, e in modo da garantire che i soldi reperiti sul mercato dall’esecutivo comunitario per finanziare il meccanismo per la ripresa siano restituiti, così come gli interessi. “Bisogna fare in modo che il fondo per la ripresa (RRF) sia completamente rimborsabile”, sottolinea Valérie Hayer, deputata francese di Renew Europe. “Altrimenti, senza risorse proprie, gli Stati dovranno aumentare il loro contributo nazionale, e questo vorrebbe dire più tasse per i cittadini”.

    Qualcosa che andrebbe contro il principio alla base del meccanismo per la ripresa. La ripresa non va scaricata sui cittadini. Per questo serve un accordo che però non appare alla portata, perché nel negoziato non facile sulla traduzione pratica della strategia di rilancio dell’UE non ci sono solo le risorse proprie, ma il meccanismo di difesa dello Stato di diritto. La proposta della presidenza tedesca del Consiglio dell’UE “è debole”, secondo gli europarlamentari. “Vogliamo un meccanismo che protegga davvero, che preveda sanzioni e che si attivi senza bisogno di unanimità”, sintetizza ancora Hayer.

    “Alcuni Stati sfruttano la regole dell’unanimità per fare ricatti su altre parti del negoziato”, denuncia e lamenta Johan van Overtveldt (ECR), presidente della commissione Bilanci. Un riferimento a Polonia e Ungheria che minacciano di far saltare l’intero negoziato per le questioni dello Stato di diritto. Ma un riferimento anche ai Paesi frugali (Paesi Bassi, Svezia, Austria, Danimarca), che vogliono un accordo su accordo a lungo termine e meccanismo per la ripresa insieme. Fanno dunque ostruzionismo, e questo complica le cose.

    “Vogliamo un accordo, ma non a tutti i costi”, mette in chiaro van Overtveldt. Ma occorre fare in fretta, per bilancio e soprattutto su piano per la ripresa. Sulle risorse proprie serve la proposta del Consiglio, l’opinione del Parlamento europeo, quindi l’adozione all’unanimità da parte degli Stati membri e infine la ratifica dei 27 Parlamenti nazionali. Un processo che può portare via un anno. “Non prendetevela col Parlamento se siamo in ritardo”.

    Il gruppo di contatto vede progressi, ma ancora limitati. Si attende dalla controparte del Consiglio maggiori concessioni e proposte. Resta disponibile al confronto. Il prossimo momento della verità è giovedì, 8 ottobre, giorno di ultima seduta negoziale della settimana.

    Tags: fondo di ripresanegoziatiparlamento europeoripresarisorse propriestato di dirittotassa digitaletassa sulle transazioni finanziarieue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    [Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]
    Cronaca

    Cresce la pressione per vietare i filtri delle sigarette, la Commissione ci ragiona

    4 Settembre 2026
    La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Nepal, dall’UE 82 tonnellate di beni di prima necessità. Lahbib: “A fianco del popolo”

    4 Settembre 2026
    Nave Ocean Viking [foto: imagoeconomica]
    Cronaca

    Ocean Viking, dopo oltre un anno l’UE attende ancora dalla Libia spiegazioni sull’attacco della guardia costiera

    4 Settembre 2026
    Banchi di scuola. Crediti: Feliphe Schiarolli via Unsplash
    Le Brevi

    Consiglio d’Europa: “L’istruzione è centrale nella risposta all’intelligenza artificiale”

    4 Settembre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in visita in Estonia nell'agosto 2025, davanti a un carro armato. Source: EU Commission
    Difesa e Sicurezza

    ‘Essere pronti al 2030’ in difesa? Per la Corte del Conti UE sarà “difficile”

    4 Settembre 2026
    Gas
    Le Brevi

    Gas, nessun rischio immediato per l’UE: “Il sistema può far fronte al prossimo inverno”

    3 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mucche. Crediti: Carolien van Oijen via Unsplash

    Brasile, UE: le importazioni di carne riprendono quando rispetteranno le norme comunitarie

    di Iolanda Cuomo
    4 Settembre 2026

    Sono state sospese il 3 settembre le importazioni di carne dallo Stato sudamericano. Un portavoce della Commissione europea: "Il nostro...

    Marta Kos - Serbia - Mladic

    Kos rinvia la visita in Serbia: “La glorificazione di Mladić è incompatibile con i valori UE”

    di Annachiara Magenta annacmag
    4 Settembre 2026

    La commissaria per l'Allargamento contro le celebrazioni di Belgrado per l’ex comandante militare, soprannominato il 'macellaio della Bosnia ', condannato...

    [Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Cresce la pressione per vietare i filtri delle sigarette, la Commissione ci ragiona

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Settembre 2026

    Dall'europarlamento la richiesta trasversale di esponenti di PPE, S&D, RE, Verdi e laSinistra. Varhelyi non esclude nulla

    La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]

    Nepal, dall’UE 82 tonnellate di beni di prima necessità. Lahbib: “A fianco del popolo”

    di Redazione eunewsit
    4 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea ha inviato 82 tonnellate di beni di prima necessità al Nepal che sta affrontando il tragico...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione