- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Legge sul clima, Parlamento al voto per alzare l’ambizione dell’Unione europea

    Legge sul clima, Parlamento al voto per alzare l’ambizione dell’Unione europea

    Prevista la revisione del target di riduzione delle emissioni, portandolo al -60 per cento dei gas effetto serra entro il 2030. Domani il voto in sessione plenaria per avviare i negoziati con gli Stati

    Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
    6 Ottobre 2020
    in Politica, Economia

    Bruxelles – Raggiungere la completa neutralità climatica entro il 2050, con zero nuove emissioni nette entro la metà del secolo. Questo l’obiettivo climatico dell’Ue a lungo termine, ma oggi a Bruxelles si discute di come raggiungerlo e di come adeguare gli attuali target climatici intermedi al 2030 per rendere realistico quello al 2050. La Commissione europea ha proposto un emendamento alla legge climatica europea, presentata lo scorso 4 marzo, per adattare l’attuale target di riduzione delle emissioni del 40 per cento al 2030, portandolo al -55 per cento rispetto ai livelli registrati nel 1990, presentando una valutazione d’impatto che ne dimostra la “fattibilità”.

    Jytte Guteland, eurodeputata S&D e relatrice della proposta

    Il Parlamento europeo, raccolto in seduta plenaria, ha discusso oggi (6 ottobre) sulla proposta per rafforzare l’obiettivo al 60 per cento di riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2030 (rispetto ai livelli 1990), come nuovo target intermedio. Nella serata di oggi gli eurodeputati voteranno su una serie di emendamenti presentati al testo. Domani 7 ottobre, atteso il voto sull’intero testo definitivo.

    La maggioranza in Eurocamera sulla proposta a prima firma della socialdemocratica Jytte Guteland dovrebbe esserci: complessivamente, a sostegno di un obiettivo climatico superiore alla riduzione di -55 per cento al 2030, come proposto dalla Commissione europea, ci sono i gruppi di Renew Europe (-60 per cento), S&D (-65 per cento), Verdi (-65 per cento) e sinistra unitaria della GUE (-70 per cento). Il Partito popolare europeo (PPE), partito di maggioranza nell’emiciclo e area politica di appartenenza della presidente Ursula von der Leyen, sostiene invece l’obiettivo della Commissione del -55 per cento. Intervenendo al dibattito in plenaria, il popolare Peter Liese ha difeso la proposta dell’Esecutivo che “ha presentato un obiettivo ambizioso, in linea con quanto sottoscritto dall’accordo sul clima di Parigi” (che prevedono la circoscrizione del surriscaldamento globale sotto la soglia di 1,5 gradi). Il gruppo Identità e democrazia (di cui la Lega fa parte all’Europarlamento) ha presentato invece un emendamento in cui chiede di respingere in blocco la proposta sul clima della Commissione, in quanto contrario all’idea di vincolare un obiettivo climatico al quadro giuridico.

    I partiti al Parlamento europeo che sostengono un obiettivo climatico superiore al -55 per cento citano alcune stime secondo cui con un obiettivo del 65 per cento ci sarebbe una probabilità del 66 per cento di raggiungere l’obiettivo previsto dagli accordi di Parigi, mentre con un target inferiore anche le probabilità si riducono. L’europarlamentare del Movimento 5 stelle, Eleonora Evi, ha parlato inoltre di un risparmio effettivo per l’UE “di più di 10 trilioni di euro in termini di danni ambientali evitati” con una riduzione delle emissioni del 65 per cento.

    “Investire in una economia a zero e basse emissioni di carbonio può generare milioni di posti di lavoro”. La legge clima è “la pietra angolare del Green Deal europeo“, esordisce Guteland in seduta plenaria. In sostanza perché in maniera inedita renderà un obiettivo climatico vincolante dal punto di vista giuridico. Ma la proposta di cui è prima firmataria e su cui domani voteranno gli eurodeputati serve “a migliorare la proposta dell’Esecutivo, e il Parlamento farà di tutto per migliorarla”.

    I nodi ancora da sciogliere

    Nella proposta della Commissione europea non c’è solo l’adeguamento degli obiettivi climatici al 2030, ma anche diversi punti che hanno suscitato critiche da parte degli eurodeputati. L’idea di includere i cosiddetti “carbon sinks” (bacini di carbonio) nei calcoli degli obiettivi al 2030. In sostanza, nella sua valutazione di impatto sulla fattibilità del target, la Commissione conta anche le emissioni di anidride carbonica che verrebbero assorbite ad esempio dalle foreste e da tutti i “bacini naturali” di assorbimento di anidride carbonica. La Commissione propone dunque una compensazione netta delle emissioni mediante questi “pozzi naturali” di carbonio. In questo modo, secondo il gruppo parlamentare dei Verdi, l’obiettivo del -55 per cento previsto dalla Commissione europea corrisponderebbe di fatto solo a una riduzione delle emissioni del 52,8 per cento rispetto ai valori del 1990. Critiche anche diverse ONG ambientaliste che accusano la Commissione di voler in questo modo “annacquare” gli obiettivi climatici, anche se di pochi punti percentuali.

    Il Parlamento europeo gioca di strategia

    Dopo che il Parlamento europeo avrà adottato la sua posizione negoziale, nelle prossime settimane inizierà la parte più complessa dell’iter legislativo: quella dei negoziati trilaterali con Commissione e Consiglio, dove molti governi europei si sono mostrati ancora reticenti nei confronti del raggiungimento degli obiettivi climatici. Intanto, la legge sul clima approderà sul tavolo del Consiglio europeo in programma il 15 e 16 ottobre.

    Al vertice europeo del 12 e 13 dicembre 2019, lo ricordiamo, i capi di Stato e di governo si sono accordati – con non poche difficoltà – per l’obiettivo di neutralità climatica da raggiungere entro il 2050 previsto nel quadro del Green Deal europeo. Tutti tranne la Polonia, che si è tenuta fuori dalla promessa che invece hanno sottoscritto gli altri leader. Non solo Varsavia, i Paesi dell’Europa orientale continuano a insistere sulle loro difficoltà a raggiungere gli obiettivi e dunque chiedono il sostegno dell’UE per la transizione, che dovrebbe arrivare grazie al Just Transition Fund.

    In questo momento, negoziare al ribasso per il Parlamento europeo è controproducente. Molto probabile che l’Eurocamera stia invece cercando di alzare l’ambizione climatica per mettere pressione sui capi di stato e governo affinché durante i negoziati finali a tre (in cui in genere si negozia al ribasso) sostengano un obiettivo di almeno il 55 per cento, come richiesto dalla Commissione. Come confermato anche dal liberale Pascal Canfin, presidente della commissione all’Ambiente all’Europarlamento, con l’approvazione di questa proposta l’intento del Parlamento europeo è proprio quello di “mandare un segnale politico forte alle altre due istituzioni prima dell’avvio dei negoziati”. 

     

    Tags: green deallegge sul climaneutralità climatica 2050obiettivi climatici 2030parlamento europeo

    Ti potrebbe piacere anche

    Politica

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    16 Gennaio 2026
    Il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos [Bruxelles, 15 gennaio 2026]
    Politica

    De Guindos invoca più Europa: “Sostituire direttive con regolamenti porta efficienza”

    15 Gennaio 2026
    Ursula von der Leyen
    Politica

    Mercosur, per von der Leyen arriva una nuova mozione di censura. E’ la quarta da inizio mandato

    14 Gennaio 2026
    energie rinnovabili, europa, italia, eurostat, 2020
    Energia

    Nel 2024 quasi la metà dell’elettricità consumata in UE proveniva da fonti rinnovabili

    14 Gennaio 2026
    Politica

    UE, a causa di Trump le priorità per il 2026 sono già da rivedere

    12 Gennaio 2026
    Cambiamento climatico sassoli
    Politica

    Quattro anni fa l’addio a David Sassoli. Il ricordo del Parlamento europeo

    12 Gennaio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione