- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Schengen “schiacciata” tra terrorismo e Covid: otto i Paesi ad aver ripristinato controlli ai confini interni

    Schengen “schiacciata” tra terrorismo e Covid: otto i Paesi ad aver ripristinato controlli ai confini interni

    Si tratta di Ungheria, Danimarca, Norvegia e Finlandia nel contesto della pandemia e Austria, Germania, Svezia e Francia per il rischio derivato dalla "minaccia terroristica" o possibili "movimenti secondari" irregolari dentro lo spazio di libera circolazione Ue

    Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
    23 Novembre 2020
    in Politica, Cronaca

    Bruxelles – Ungheria, Danimarca, Norvegia, Finlandia. Questi i quattro Paesi dell’area di libera circolazione Schengen, che hanno reintrodotto temporaneamente i controlli alle loro frontiere interne causa Coronavirus. La risalita dei casi di contagio registrata in molti Paesi europei subito dopo l’estate, ha spinto di nuovo alcuni governi ad adottare restrizioni individuali in materia di confini e libera circolazione, nonostante tutte le raccomandazioni della Commissione europea per un approccio “coordinato per combattere il COVID19”.

    In materia di confini, la Commissione europea può poco e quello che può, ovvero raccomandare agli Stati membri di non adottare azioni scoordinate, lo ha già fatto. La gestione delle frontiere, interne ed esterne, è competenza esclusiva degli Stati membri e le istituzioni europee possono solo coordinare una strategia comune per non svantaggiare alcuni Stati rispetto ad altri e cercare di tutelare il mercato interno e la libera circolazione delle merci. I Paesi hanno l’unico obbligo di notificare alla Commissione europea i provvedimenti sui confini che vogliono adottare.

    Ognuno dei quattro Paesi menzionati sopra ha ripristinato restrizioni con tempistiche diverse: l‘Ungheria prevede controlli dal 31 ottobre al 29 novembre; la Danimarca – che “prevede di revocare le restrizioni a tutte le frontiere intere non appena la situazione lo consentirà” – dal 12 novembre all’11 maggio 2021; la Norvegia dal 12 novembre al 9 febbraio 2021; infine, la Finlandia dal 23 novembre al 13 dicembre.

    Ricordiamo che l’area di Schengen – caratterizzata proprio dalla libera circolazione di persone e merci senza restrizioni ai confini interni tra Stati che aderiscono – conta in tutto 26 Paesi: 22 dei quali fanno parte dell’Unione europea (Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo, Slovenia, Slovacchia, Finlandia e Svezia) a cui si aggiungono quattro Paesi extra Ue, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

    In questo momento non è però solo il Covid-19 a minare il principio della libera circolazione dentro l’area. I recenti attacchi terroristici in Francia e Austria hanno spinto altri governi a ripristinare controlli contro la “minaccia terroristica” e “movimenti secondari” dentro l’Ue, ovvero spostamenti irregolari da un Paese all’altro senza che ci siano dovuti controlli: parliamo nello specifico di Austria (dal 12 novembre al 11 maggio 2021) che contro “movimenti secondari e rischio connesso ai terroristi e alla criminalizzata” ha reintrodotto controlli ai confini terrestri con Slovenia e Ungheria; la Germania (dal 12 novembre all’11 maggio 2021) per “movimenti secondari” al confine terrestre con l’Austria, dopo evidentemente l’attacco a Vienna di fine ottobre; la Svezia (dal 12 novembre all’11 maggio 2021) sempre per minacce terroristiche con restrizioni che “possono riguardare tutte le frontiere interne”; la Francia (dal primo novembre al 30 aprile 2021) per la “minaccia terroristica continua”.

    Salgono a quota otto, quindi, i Paesi dentro lo spazio di libera circolazione europea che per Covid-19 o per la minaccia terroristica hanno ripristinato controlli alle loro frontiere interne, per migliorare le loro condizioni di sicurezza. Intanto, il 30 novembre è previsto il primo Schengen Forum organizzato dalla Commissione europea per cominciare a discutere con gli Stati membri di come modificare le regole attualmente in vigore dentro l’area: i governi europei sperano di poter rafforzare i controlli ai confini esterni dell’Unione europea per garantire più sicurezza anche a quelli dentro l’UE.

    Tags: area Schengenaustriacommissione europeacontrolli alle frontierefranciafrontiereitaliaSchengenunione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    Difesa e Sicurezza

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    16 Gennaio 2026
    gaza
    Politica Estera

    A Gaza comincia la fase due del piano di pace, l’UE “pronta a continuare” a sostenerlo

    15 Gennaio 2026
    [foto: Petro Stelte/Wikimedia Commons]
    Agrifood

    Olio d’oliva, nell’UE permangono i rischi per la qualità. Bene l’Italia

    14 Gennaio 2026
    La divisioni amministrativa della Repubblica popolare cinese. Pechino considera Taiwan una sua regione [foto:
Milenioscuro/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    La Cina fa pressioni sull’UE: basta visti ai funzionari di Taiwan per il bene delle relazioni bilaterali

    13 Gennaio 2026
    [foto: Seraaron/Wikimedia Commons]
    Agrifood

    Frodi da 450mila euro ai fondi agricoli UE, Procura europea dispone sequestri in Italia

    13 Gennaio 2026
    iran
    Politica Estera

    Nuova ondata di proteste (e di repressione) in Iran. L’UE con i manifestanti

    9 Gennaio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione