- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 31 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » La grande sfida del Recovery: un bicchiere mezzo pieno da riempire con le riforme e un nuovo modello di crescita

    La grande sfida del Recovery: un bicchiere mezzo pieno da riempire con le riforme e un nuovo modello di crescita

    Confronto serrato sul piano italiano nel primo panel di HGE7, l'evento annuale della nostra testata.

    Nicola Corda</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@NicolaCorda" target="_blank">@NicolaCorda</a> di Nicola Corda @NicolaCorda
    3 Dicembre 2020
    in Economia

    Roma – Il Recovery è un bicchiere mezzo pieno: una grande opportunità che comporta dei rischi come il debito eccessivo.  Il primo panel della settima edizione di “How can we govern Europe?” ha messo i riflettori su quello che è il programma principe delle politiche europee, cardine del prossimo bilancio settennale.

    Il salto di qualità compiuto con l’accordo di luglio ha evitato quello che sarebbe stato un fallimento che poteva essere insostenibile per il progetto europeo. Ne è convinta Nathalie Tocci, direttore dell’Istituto affari internazionali, che sottolinea come questa volta “a differenza delle precedenti crisi, siamo invece riusciti a fare un passo avanti verso l’integrazione” trasformandola in una opportunità. Poi si è dato sostanza delle priorità come il verde e il digitale “che nel pre-covid erano solo slogan, programmi concreti che danno all’Unione europea una nuova storia da raccontare, dopo quella della pace e della prosperità con il mercato unico” che avevano perso appeal.

    La cornice c’è, ora dipingere il quadro è il ragionamento di Tito Boeri, docente di economica all’Università Bocconi, che esordisce con molta preoccupazione sulle premesse del Recovery plan italiano. Così mette in guardia dall’alto rischio del debito: “c’è sicuramente una grande opportunità ma non possiamo utilizzare queste risorse per spesa corrente senza mettere in moto dei processi virtuosi e togliere i vincoli per far ripartire la nostra economia”.  Le premesse del dibattito pubblico e delle strade scelte dal governo per Boeri non sono di buon auspicio. “Prima le linee guida, ora lo scontro su chi decide ma i progetti dove sono?” si chiede puntando il dito sul troppo “silenzio e riserbo”. Poi indica come fondamentali le riforme come quella della macchina amministrativa dello Stato, e soprattutto la loro attuazione. “Le riforme non devono essere solo sulla carta” dice citando l’esempio della digitalizzazione della pubblica amministrazione su cui si fa tanta retorica mentre “il problema è quello di far dialogare tra loro le banche dati e di aggiornarle”.

    Riforme essenziali quanto i progetti. Lo spiega chiaramente Marco Buti, capo di gabinetto del Commissario Europeo Paolo Gentiloni che sta seguendo da molto vicino anche le azioni dei Paesi membri che si stanno misurando con i piani nazionali.  Il Recovery and Resilience Facility nell’ambito del Next generation EU, “è una grande sfida anche per la Commissione, stiamo per diventare tra i più grandi emittenti di debito comune” e anche nel rapporto con gli Stati assistiamo a una specie di “rivoluzione copernicana, una mutazione genetica. “Ci stiamo attrezzando per passare da un ruolo di sorveglianza a un’interazione con gli Stati”, con le risorse e gli incentivi associate alle raccomandazioni che vengono fate ogni anno. Da qui ricade tanta responsabilità per l’Italia a cui “si chiede di implementare il programma con investimenti e riforme che per cambiare il modello di crescita”. Si tratta di un vincolo positivo spiega il funzionario di Bruxelles, ricordando che “queste raccomandazioni sono facilmente adottabili perché largamente condivise in Italia”. Non accade lo stesso in altri Paesi come ad esempio le condizioni sullo stato di diritto per Polonia e Ungheria o quelli a cui si chiede una correzione della “aggressive tax plan”.

    A proposito del dialogo con il governo Buti ha evidenziato i contatti continui anche se “ora bisogna passare dall’addizione alla sottrazione”, cioè ai progetti e riforme messi in campo bisogna togliere qualcosa e dare delle priorità. Cosa come e quando, è poi il suggerimento che parte dalle linee guida indicate da Bruxelles, miles stones e target: “Bisogna vedere tutto il film e dopo l’approvazione mostrare i decreti attuativi, i monitoraggi dei costi e vedere cosa non funziona”.

    Il panel di esperti e funzionari chiama in causa la politica. Il vicepresidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo non si sottrae a i punti critici messi sul tavolo ma insite anche nel sottolineare la parte piena del bicchiere Recovery. “Bisogna riconoscere che davanti alla prova del nove l’Europa ha battuto sul taso giusto: azione comune e condivisione dei rischi. Ora però questo deve essere trasformato in uno strumento di crescita strutturale”. L’accento della sfida del debito comune e per “un preludio di una riforma fiscale fondata su risorse proprie” da intensificare partendo proprio dalla plastic tax, carbon e dalla digital tax, per giungere all’imposizione sulle transazioni finanziarie.

    Il confronto ha toccato anche temi in apparenza secondari del grande piano di riforme suggerite dalla crisi economica causata dalla pandemia. Tito Boeri mostra anche qui la sua preoccupazione, sollevando la questione del reddito di cittadinanza che ha mostrato limiti nell’obiettivo di reinserimento nel mercato del lavoro. “Uno strumento che va rivisto come altri del welfare dell’assistenza sanitaria – ha detto- che vanno resi più efficienti finanziando la macchina e non la spesa corrente”. Analoga critica verso il meccanismo di ‘quota 100’ di pensionamento anticipato che “una trappola che ha reso fragile la nostra amministrazione di fronte alla pandemia”.

    Non è d’accordo Fabio Massimo Castaldo che invece difende il reddito di cittadinanza e il doppio obbiettivo di emersione dalla povertà e di reinserimento: “In una riforma come quella del mercato del lavoro, che ha bisogno di grandi trasformazioni non si poteva pretendere di fare un salto di qualità in pochi mesi”.

    Tags: Fabio Massimo CastaldoHGE7How can we govern EuropeMarco ButiNathalie Toccirecovery fundTito Boeri

    Ti potrebbe piacere anche

    Le Brevi

    Recovery, anche la Svezia riceve tutti i soldi. E’ il secondo Paese a riuscirci

    14 Ottobre 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Recovery Fund, la Corte dei conti UE denuncia irregolarità: “Riscritti gli obiettivi per ottenere i fondi”

    9 Ottobre 2026
    Danimarca - Finanziamenti RRF della Commissione UE
    Le Brevi

    La Danimarca chiude il cerchio: è il primo Paese UE a ricevere tutti i soldi del Recovery Fund

    31 Luglio 2026
    Cronaca

    Frode presunta al Recovery Fund, sequestri per 20 milioni di euro in Italia

    21 Luglio 2026
    Politica

    Ungheria, via libera al PNRR. Per Budapest 10 miliardi da sbloccare entro fine agosto

    10 Luglio 2026
    Economia

    Recovery, è scontro (ancora) tra Commissione e Corte dei conti UE sulla trasparenza dei fondi

    6 Maggio 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    UE e Canada verso una associazione più stretta. Lo hanno annunciato il primo ministro canadese Mark Carney e i presidenti di Consiglio europeo, Antonio Costa, e Commissione europea, Ursula von der Leyen. Source: EC - Audiovisual Service

    UE e Canada si avvicinano il più possibile, per tenere lontano Trump

    di Giulia Torbidoni
    30 Ottobre 2026

    Von der Leyen chiarisce che "questa partnership non contro qualcun altro". Ma poi aggiunge che "ciò che conta oggi è...

    La Commissione UE ha adottato la proposta per il prestito da 45 miliardi a Kiev per il 2027. Crediti: Commissione europea

    La Commissione UE adotta la proposta per i 45 miliardi di prestito a Kiev per il 2027

    di Redazione eunewsit
    30 Ottobre 2026

    Bruxelles - La Commissione europea ha adottato oggi (30 ottobre) una proposta, che dovrà essere sottoposta all'approvazione del Consiglio, relativa...

    Il Belgio vince la medaglia d'oro per il miglior panettone artistico al mondo. Ma è fatto dall'italiano Antonio Santangelo.

    Il Belgio primo al mondo per il miglior panettone aristico, che è fatto però dall’italiano Santangelo

    di Redazione eunewsit
    30 Ottobre 2026

    Bruxelles - Il Belgio ha vinto la medaglia d'oro per il miglior panettone artistico al mondo. Ma le mani che...

    Ghiacciai che si sciolgono. Crediti: Dave Meckler via Unsplash

    Dall’UE più di 32 miliardi ai Paesi in via di sviluppo per il clima

    di Iolanda Cuomo
    30 Ottobre 2026

    Bruxelles - In base ai dati del Consiglio dell'Unione europea, nel 2025 l'Unione europea ha erogato 32,3 miliardi di euro...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione