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    Home » Cronaca » Covid, in Europa si teme la terza ondata. Scattano nuove restrizioni e lockdown

    Covid, in Europa si teme la terza ondata. Scattano nuove restrizioni e lockdown

    Nuovi blocchi in molti Paesi europei alle prese con i piani di vaccinazione. Il Regno Unito rientra in lockdown, la Germania prolunga le restrizioni fino al 31 gennaio, in Italia slitta all'11 la riapertura parziale delle scuole superiori

    Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
    7 Gennaio 2021
    in Cronaca

    Bruxelles – I governi europei sono alle prese con i piani di vaccinazione dal Coronavirus, ma dopo la fine delle vacanze di Natale corrono ai ripari cercando di tenere sotto controllo il numero delle infezioni nel Continente. Ognuno per sé stanno reintroducendo restrizioni per cercare di attenuare la diffusione dei contagi, che potrebbero aumentare nei prossimi giorni come conseguenza all’allentamento delle restrizioni durante le vacanze ed evitare così un nuovo sovraccarico dei sistemi sanitari.

    Ad oggi, secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) siamo a oltre 17 milioni di infezioni nello Spazio economico europeo e Regno Unito, con la maggior parte dei casi registrati in Francia, Regno Unito, Italia, Spagna, Germania, Paesi Bassi, Belgio. Segnalati inoltre più di 427mila decessi legati al Covid.

    In questo articolo, in continuo aggiornamento, teniamo traccia delle misure restrittive introdotte di volta in volta dentro l’area Schengen.

    Austria

    Un nuovo lockdown è entrato in vigore dal 26 dicembre, con il coprifuoco, la chiusura di negozi non essenziali e le scuole che passeranno alla didattica a distanza dal 7 al 15 gennaio.

    Belgio

    A partire da martedì primo dicembre fino al 15 gennaio riaperti i cosiddetti negozi non essenziali, ma ristoranti, bar e parrucchieri resteranno chiusi almeno fino al 1 febbraio. Riaprono i musei ma le autorità hanno deciso di non rendere i contatti sociali molto più flessibili. Ogni famiglia è quindi autorizzata ad accogliere a casa al massimo un unico stretto contatto a lungo termine per membro della famiglia alla volta, da cui si escludono i bambini sotto i 12 anni.

    Francia

    Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato un graduale allentamento delle restrizioni a partire da sabato 28 novembre, quando riapriranno i piccoli esercizi commerciali e le librerie. Sarà possibile allontanarsi fino a 20 km dal proprio domicilio, ma rimane in vigore l’obbligo di autocertificazione per giustificare i propri movimenti. Dal 15 dicembre sono possibili gli spostamenti tra regioni, riapriranno invece cinema, teatri e musei, anche se il capo dell’Eliseo ha deciso di mantenere per il momento il coprifuoco su base nazionale dalle 20 alle 6. Al momento il ministro della Salute francese, Olivier Veran, ha escluso l’introduzione di un nuovo lockdown dopo le feste, annunciando solo che il coprifuoco sarà anticipato alle 18 nei dipartimenti più colpiti dall’epidemia.

    Germania

    Il 5 gennaio governo federale e i presidenti dei 16 Land hanno deciso un prolungamento delle misure restrittive in vigore dal 16 dicembre fino al 31 gennaio con scuole e asili chiusi fino alla fine del mese. Chiusi negozi non essenziali e se possibile lavoro e didattica a distanza per le scuole. Restano aperti solo i negozi essenziali come alimentari, farmacie e banche.

    Grecia

    Lockdown con coprifuoco notturno esteso fino al 10 gennaio, dopo l’allentamento delle misure in occasione delle feste di Natale e fine anno. Per ora è confermata per l’11 gennaio la riapertura delle scuole.

    Inghilterra

    Il governo di Boris Johnson ha deciso di reintrodurre misure restrittive dopo la diffusione a Londra e nel Sud-Est dell’Inghilterra di una variante del Coronavirus che desta preoccupazione in Europa per via della sua maggiore trasmissibilità (+70 per cento). Il premier ha annunciato un nuovo lockdown a partire dal 5 gennaio, alle persone è stato richiesto di stare a casa se non per spostamenti essenziali, che includono lavoro, volontariato, spese essenziali, istruzione e assistenza sanitaria. Si può uscire dalla propria abitazione per fare esercizio fisico. I college, le scuole primarie e le scuole secondarie rimarranno aperte solo per i bambini vulnerabili e per i figli dei lavoratori critici ma per il resto la didattica rimarrà a distanza almeno fino a metà febbraio.

    Italia

    Nuove restrizioni in vigore dal 7 fino al 15 gennaio: divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Il 9 e 10 gennaio è prevista l’applicazione su tutto il territorio nazionale delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione”. Il governo italiano ha deciso di posticipare la riapertura delle scuole dal 7 all’11 gennaio per il 50 per cento degli studenti di scuole superiori.

    Irlanda

    Il governo ha annunciato il 6 gennaio nuove misure restrittive contro il virus. Il Paese si trova a livello 5 di allerta, il più alto, e prevede anche la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado con didattica a distanza. Rimangono chiusi gli esercizi commerciali non essenziali e dal 9 gennaio chi arriverà in Irlanda da Gran Bretagna e SudAfrica (dove si sta diffondendo maggiormente la cosiddetta variante inglese del Coronavirus) dovrà avere un risultato negativo al test molecolare effettuato non meno di 72 ore prima dell’arrivo.

    Norvegia

    Nuove restrizioni in vigore dal 4 al 18 gennaio. Scuole e università in modalità a distanza fino al 18, negozi e centri commerciali con ingressi contingentati per evitare affollamenti, attività all’aperto possono essere svolte se è possibile mantenere una buona distanza, divieto nazionale di servire alcolici in ristoranti ed eventi. Si raccomanda di non avere ospiti a casa ad eccezione dei servizi domiciliari necessari o visite a persone che hanno bisogno di assistenza. Le persone sole possono avere una visita con uno o due amici o una famiglia.

    Paesi Bassi

    Dal 15 novembre sono state ulteriormente estese le misure restrittive, il Paese torna in lockdown fino al 19 gennaio. Chiusi bar e ristoranti e vietati festival e altri eventi. Divieto di bere e vendere alcool tra le 20 e le 7. Negozi aperti fino alle 20. A casa si possono ospitare non più di tre persone al giorno, esclusi i minori di 13 anni. Il telelavoro da casa è fortemente consigliato.

    Polonia

    Previste vacanze invernali per studenti di tutto il Paese dal 4 al 17 gennaio 2021, con l’indicazione da parte del governo polacco di trascorrerle principalmente a casa.

    Repubblica Ceca

    Lo stato di emergenza è in vigore fino al 22 gennaio. Dal 18 dicembre è stato reintrodotto il divieto di libera circolazione delle persone con coprifuoco dalle 23 fino alle 5 del mattino successivo. Eccezioni previste per motivi di lavoro o ragioni sanitarie. Negozi e servizi rimangono aperti ma con ingressi contingentati. 

    Scozia

    La prima ministra scozzese, Nicola Sturgeon, ha annunciato un lockdown nazionale, a partire dalla mezzanotte di martedì 5 gennaio fino alla fine del mese. Le misure sono estese in tutto il territorio nazionale, con spostamenti consentiti solo per motivi strettamente necessari (lavoro, salute).

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