- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 17 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Crisi a L’Aja, si dimette il terzo governo di Mark Rutte

    Crisi a L’Aja, si dimette il terzo governo di Mark Rutte

    Per uno scandalo legato ai sussidi per l'infanzia. Rutte resta alla guida di un esecutivo provvisorio per accompagnare il Paese alle elezioni legislative del 17 marzo e gestire la crisi Covid. Non dovrebbero esserci ritardi nella ratifica del fondo per la ripresa

    Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
    15 Gennaio 2021
    in Politica
    Paesi Bassini Movimenti Secondiari Migranti Rutte

    Bruxelles – C’è un filo che in questi giorni lega l’Italia ai Paesi Bassi e all’Estonia e si chiama crisi di governo. Dopo le tensioni di Palazzo Chigi e le dimissioni del premier estone, la crisi politica ha investito in pieno il governo olandese del primo ministro Mark Rutte, portando alle dimissioni dell’intero gabinetto. Rutte era al suo terzo governo dopo 11 anni di presenza sulla scena politica olandese e a capo di una coalizione di centrodestra formata da quattro partiti (Vvd, Cda, D66 e i Cristiani Uniti).

    Secondo media locali la riunione del Consiglio dei ministri è stata breve e il gabinetto ha deciso di presentare formalmente le sue dimissioni al re. La caduta del terzo governo a guida Rutte non porterà automaticamente ad elezioni anticipate: la naturale scadenza per la legislatura è fissata tra poco e per ora le elezioni legislative per rinnovare il Parlamento rimangono in programma per il prossimo 17 marzo. Rutte rimane a capo di un governo provvisorio e rimarrà in carica per il disbrigo degli affari correnti, quindi sia per la crisi legata al Coronavirus ma anche per i termini della ripresa economica.

    La crisi politica

    La crisi politica di oggi ha radici lontane: è scoppiata dopo uno scandalo che ha coinvolto i funzionari del fisco che a partire dal 2012 hanno ingiustamente accusato di frode circa 20mila famiglie in merito ad alcuni sussidi mensili per l’infanzia che hanno ricevuto per la crescita dei figli. Le accuse hanno portato molte di queste famiglie a indebitarsi con lo Stato per rimborsare le indennità che avevano ricevuto e solo diversi anni un’indagine e un rapporto parlamentare hanno parlato di “ingiustizia senza precedenti” denunciando che le famiglie in questione erano state perseguite ingiustamente per un errore burocratico.

    La pressione politica sull’esecutivo è aumentata ieri dopo le dimissioni di Lodewijk Asscher, leader del partito laburista all’opposizione che però era stato ministro degli Affari sociali e viceministro di Rutte dal 2012 al 2017. Oggi il gabinetto di Rutte si è riunito per decidere le dimissioni, anche se secondo il Guardian Rutte ieri si era detto contrario allo scioglimento dell’attuale coalizione, sostenendo che i Paesi Bassi hanno bisogno di stabilità in mezzo alla pandemia di Coronavirus.

    Quali rischi per il Recovery Fund

    Non è solo la crisi sanitaria a necessitare di governi stabili, ma anche le sue ripercussioni economiche. Le dimissioni del governo di Rutte non dovrebbero però far slittare ancora la ratifica del fondo di ripresa in Parlamento dei Paesi Bassi, dove il voto è previsto nelle prossime settimane.

    La prima parte del 2021 – che a Bruxelles coincide con la presidenza del Portogallo – dovrà essere all’insegna dell’attuazione dei piani di ripresa europea. Necessità e urgenza di attuare l’accordo storico sul Recovery Fund e far partire la ripresa dalla crisi. Urgenza che passa però dalla necessità di compiere ancora qualche passaggio tecnico per chiudere il cerchio. Il primo ostacolo è legato al fatto che ciascun Paese deve presentare entro aprile la versione finale del piano di ripresa e resilienza, superare il vaglio di Bruxelles e sbloccare i finanziamenti.

    Ma rimane in sospeso soprattutto l’urgenza di rendere disponibili le risorse del Next Generation Eu, lo strumento di ripresa da 750 miliardi di euro tra prestiti e sovvenzioni: perché diventi operativo, la Commissione europea deve avere la possibilità legale di contrarre prestiti sui mercati finanziari e di distribuire gli importi dove necessario. A tal fine, gli Stati membri dell’UE devono ancora ratificare la decisione sulle risorse proprie seguendo i propri requisiti costituzionali. Per il momento si è mosso solo il Portogallo, che in quanto presidente di turno ha esortato anche gli altri governi ad accelerare la ratifica.

    Tags: dimissionimark ruttepaesi bassirecovery

    Ti potrebbe piacere anche

    Migranti. Crediti: Kevin Bückert via Unsplash
    Diritti

    Cinque Stati UE valutano di costruire un centro rimpatri in Uganda

    12 Agosto 2026
    Emergenza caldo a Milano: Clemente Marmorino via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Belgio, EuroMOMO: “A giugno il tasso di mortalità in eccesso più alto d’Europa”

    28 Luglio 2026
    Presidio per la libertà di stampa a Roma, 2025. Crediti:Sara Minelli via Imagoeconomica
    Diritti

    Italia e altri 13 Paesi in procedura d’infrazione UE sulla direttiva contro le querele bavaglio

    15 Luglio 2026
    Da sinistra a destra il primo ministro dell'Autorità Nazionale Palestinese, Mohammad Mustafa, e la Commissaria europea per il Mediterraneo,Dubravka Šuica. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Palestina, l’UE lancia la Team Gaza Initiative. La Commissione: pronti a donare 900 milioni

    13 Luglio 2026
    Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita dal presidente USA, Donald Trump, nell'ottobre 2025. Fonte: NATO via Imagoeconomica
    Opinioni

    Breve guida a Mark Rutte, il segretario NATO che lusinga Trump e inciampa sull’Italia

    13 Luglio 2026
    Il segretario generale della NATO, Mark Rutte. Crediti: NATO via Imagoeconomica ANKARA
    Difesa e Sicurezza

    NATO, il vertice delle tensioni tra europei e Trump. Rutte annuncia contratti per 50 miliardi

    7 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Tabacco consultazione pubblica Commissione UE

    Tabacco, chiusa la consultazione della Commissione UE e già scoppia il caso trasparenza

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Agosto 2026

    Palazzo Berlymont continua a preparare la revisione delle direttive sui prodotti e sulla pubblicità del tabacco, dopo la call for...

    Incendi in Spagna [foto: imagoeconomica]

    Caldo e incendi, la stagione terribile dell’UE non si arresta: in fiamme anche il Belgio, 2 morti in Grecia

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Agosto 2026

    Dopo Francia e Spagna allerta anche in Belgio e Grecia. La commissaria per la gestione delle Crisi: "Intensa stagione degli...

    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione