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Amistar Xtra, elevata tossicità del fungicida sulle api da miele

Amistar Xtra, elevata tossicità del fungicida sulle api da miele

Anche a concentrazioni standard comunemente usate in agricoltura per le colture di cereali. Lo studio del dipartimento di Scienza per la politica ambientale della Commissione conferma per la prima volta l'effetto neurotossico di un fungicida su un enzima coinvolto nella trasmissione neurale

Bruxelles – Il fungicida Amistar ® Xtra, comunemente usato in agricoltura, può avere effetti neurotossici sulle api da miele anche a concentrazioni standard usate di solito nelle colture. Uno studio del dipartimento Scienza per la politica ambientale della Commissione europea ha analizzato in che modo e se cambiano l’attività chimica e le cellule delle api da miele dopo l’esposizione a sostanze contaminanti.

I ricercatori si sono concentrati sul comune fungicida Amistar Xtra (alle concentrazioni raccomandate per l’uso sulle colture di cereali: 100 g per litro d’acqua e 200 g/L)., sul metallo cadmio e la tossina Ethylmethane sulfonate (EMS). Anche se il fungicida in questione non uccide le api alle concentrazioni tipicamente usate in agricoltura, “i suoi effetti sulla salute – compresi i danni al DNA – potrebbero ancora essere significativi”, mette in guardia lo studio. Dopo cinque giorni di esposizione delle api al fungicida, i ricercatori hanno notato che l’enzima acetilcolinesterasi (AChE), coinvolto nella trasmissione neurale, “è stato significativamente inibito alla dose più alta di fungicida e ad entrambe le dosi di cadmio”. Si tratta del primo studio a confermare l’effetto neurotossico di un fungicida su questo enzima del tessuto nervoso nelle api da miele.

I ricercatori hanno raccolto 300 api da alveari a Pisa dividendole in sei gruppi di 50 e li hanno esposti a gruppi di due al fungicida Amistar® Xtra, al cadmio, all’EMS mentre il quarto gruppo non ha ricevuto alcun trattamento tranne una piccola dose di acetone, che è stato usato in piccole dosi negli altri trattamenti per facilitare l’assorbimento. Dopo cinque giorni hanno constatato che nessuna ape era morta (a conferma del fatto che le dosi non erano letali) ma hanno poi hanno cercato alcune sostanze chimiche, cellule e cambiamenti nella testa di ogni ape, nell’intestino e nell’emolinfa (il fluido che svolge funzioni simili al sangue e linfa nei vertebrati). 

Si sa ancora poco sugli effetti non letali dei fungicidi sulle api da miele mentre quello degli insetticidi è stato ampiamente studiato e nel 2013 la Commissione europea ha limitato l’uso di prodotti contenenti tre insetticidi dannosi (i neonicotinoidi). Tuttavia, le api sono molto esposte anche a erbicidi, fungicidi e metalli pesanti.