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L'Ue proroga di un anno la possibilità di introdurre pollastre non biologiche negli allevamenti bio

L'Ue proroga di un anno la possibilità di introdurre pollastre non biologiche negli allevamenti bio

La Commissione Europea prende tempo fino al 31 dicembre 2021 in vista della pubblicazione da parte di Bruxelles di disposizioni più dettagliate sulle pollastrelle destinate alla produzione di uova allevate con il metodo biologico, rinviata a causa della crisi pandemica al 2022

Bruxelles – La Commissione europea ha autorizzato la proroga fino alla fine del 2021 della possibilità di introdurre in unità di produzione biologiche “pollastrelle destinate alla produzione di uova allevate con metodi non biologici”, di età non superiore a 18 settimane.  Con un Regolamento di esecuzione pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 febbraio, l’Esecutivo ha sostituto il precedente Regolamento n. 889/2008 scaduto già il 31 dicembre 2020, prorogando la normativa fino alla fine dell’anno.

Attualmente, le pollastrelle destinate alla produzione di uova allevate con il metodo biologico “non sono disponibili in quantità e qualità sufficienti sul mercato dell’Unione per soddisfare le esigenze degli allevatori di galline ovaiole” e dunque garantire la produzione di uova biologiche, si legge nel Regolamento come motivazione della decisione. Inoltre, lo scoppio della pandemia da Coronavirus nel Continente ha provocato il rinvio al primo gennaio 2022 della pubblicazione da parte di Bruxelles di “disposizioni più dettagliate per la produzione biologica di pollastrelle”. Per questo la Commissione ha preso tempo fino al 31 dicembre 2021.