- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 27 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Invecchiamento demografico: all’UE servono 11 milioni operatori socio-sanitari in più entro il 2030

    Invecchiamento demografico: all’UE servono 11 milioni operatori socio-sanitari in più entro il 2030

    Per il Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione Europea l'immigrazione potrebbe essere l'unica via di uscita per far fronte alla carenza di personale nell'assistenza a lungo termine

    Gianluca Martucci</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@GianMartucci" target="_blank">@GianMartucci</a> di Gianluca Martucci @GianMartucci
    26 Febbraio 2021
    in Cronaca

    Bruxelles – Entro il 2030 serviranno altri 11 milioni di operatori impegnati nell’assistenza agli anziani a causa dell’invecchiamento della popolazione europea. A dirlo è un nuovo rapporto della Commissione Europea elaborato dal Centro Comune di Ricerca (Joint Research Centre, JRC), che ha misurato l’impatto dei cambiamenti demografici sul fabbisogno di assistenza socio-sanitaria che si prevede per l’Unione Europea nei prossimi anni.

    Secondo lo studio attualmente nell’UE la speranza di vita per chi ha 65 anni di età è mediamente di altri 20 anni, ma lo JRC stima che per circa la metà di questo arco di tempo si sia esposti all’alta probabilità di sviluppare malattie croniche dell’età avanzata. Con l’aumento dell’aspettativa di vita (che in quasi tutti i 27 Stati membri si avvicinerà ai 90 anni entro il 2060), e il conseguente prolungamento di questo periodo di vulnerabilità, crescerà anche il numero di pazienti che richiederanno assistenza a lungo termine (in inglese Long Term Care, LTC). La questione potrebbe lasciare spazio a una crisi sociale se non adeguatamente affrontata a livello sanitario e assistenziale.

    Allo stato attuale, mentre il fenomeno può dirsi sotto controllo, il Centro Comune di Ricerca comunica che i sistemi di istruzione nazionali, la cui offerta formativa è regolata in base al fabbisogno di personale socio-sanitario esistente, riescono a coprire ancora la maggior parte della domanda di lavoro in questo campo. Ciò che spaventa per il futuro però, dice il JRC, sono i tagli della spesa pubblica nell’istruzione e nella sanità adoperati dai governi nazionali, una scelta che potrebbe portare gli Stati a mettersi nella condizione di non riuscire a rispondere adeguatamente ai problemi della realtà. Ancora più preoccupanti sono gli scenari prospettati dalla contrazione delle nascite nei Paesi occidentali e dal conseguente assottigliamento della popolazione giovanile: dietro l’angolo c’è il rischio che non ci sia una platea di personale medico, paramedico e di assistenti socio-sanitari sufficiente a soddisfare la domanda.

    Rispetto a una possibile penuria di risorse umane, quasi impossibile da risolvere autonomamente per gli Stati, i ricercatori della Commissione indicano una probabile via d’uscita: la forza lavoro proveniente dagli altri Paesi europei e dai vicini Stati extra-UE. “Il potenziale dell’immigrazione per alleviare la carenza di personale nella sanità europea e nella LTC non è stato ancora sfruttato”, sostiene il Centro di ricerca. E le ragioni elencate sono numerose: “assenza di programmi di lavoro ad hoc per gli immigrati, carenza di strumenti che attraggano dall’estero operatori dell’assistenza a lungo termine, mancanza di un sistema di riconoscimento delle qualifiche professionali, ostacoli all’integrazione degli immigrati nella forza lavoro”.

    Nel 2018 nell’UE gli operatori impiegati nell’assistenza a lungo termine che lavoravano in uno Stato diverso dal loro Paese di origine erano 2 milioni. Almeno il 75 per cento di essi abitava in cinque Stati membri: Germania, Italia, Francia, Spagna e Svezia. In Germania e in Francia (in misura minore in Spagna e in Svezia), si concentrava una buona parte della forza lavoro straniera altamente qualificata esistente nell’UE in questo campo, mentre in Italia risiedeva circa il 38 per cento dei lavoratori immigrati nell’UE occupati della cura della persona. La quota dei lavoratori nel campo socio-sanitario e assistenziale è in costante aumento nell’Unione, come sostiene il JRC, e l’immigrazione potrebbe essere la via più immediata per permettere agli Stati di far fronte alla carenza di personale a cui sono destinati. Attualmente la Commissione europea, anche a tal proposito, ha lanciato il suo piano per la costruzione di un’Unione Europea della Salute e ha presentato un libro verde per aprire una consultazione pubblica sull’argomento.

    Ripartizione tra gli Stati del personale straniero medico, paramedico e impiegato alla cura della persona

    Nell’allertare gli Stati membri su quello che potrebbe aspettarli il Joint Research Centre li ha invitati a non trascurare i vantaggi della tecnologia. “Bisogna tenere in considerazione il ruolo dell’intelligenza artificiale e in particolare le sue implicazioni sociali, etiche e occupazionali”. La sua efficacia, anche per i ricercatori del JRC, tuttavia, è ancora una questione aperta. “Esiste un punto interrogativo sul fatto che gli anziani siano in condizione di beneficiare dei vantaggi della tecnologia digitale. Guardando all’esempio della telemedicina, è chiaro che gli anziani siano ancora alle prese con ostacoli notevoli dovuti alla mancanza di accesso a internet e di competenze digitali basilari”.

    Tags: anzianiassistenzacommissione europeaimmigrazioneintelligenza artificialeJoint Research Centrelibro verde invecchiamentosistemi sanitari nazionalitelemedicinaunione europea della salute

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e Papa Leone XIV (Fonte: EC - Audiovisual Service)
    Net & Tech

    L’UE risponde ‘presente’ all’appello del Papa sull’IA: “In Europa un quadro giuridico efficace è già realtà”

    26 Maggio 2026
    Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, monitora le operazioni militari in Iran [foto: imagoeconomica]
    Politica Estera

    Nuovi attacchi USA in Iran, l’UE: “Si mettano a tacere le armi”

    26 Maggio 2026
    Alluvioni Grecia inondazioni UE
    Green Economy

    Inondazioni e rischi climatici combinati: l’UE deve adottare un approccio multirischio

    25 Maggio 2026
    Ursula von der Leyen alla plenaria di Strasburgo, 20 maggio [Foto: EC - Audiovisual Service]
    Industria e Mercati

    Von der Leyen: “Via gli ostacoli e più accordi commerciali, il mercato unico sia strumento per l’indipendenza UE”

    20 Maggio 2026
    Photo de Andrew Vsur Unsplash
    Diritti

    Violenze e garanzie zoppe, il preoccupante referto ONU sulla tortura in Italia

    15 Maggio 2026
    Le dichiarazioni alla stampa dei presidenti del Consiglio europeo, Antonio Costa, della Commissione europea, Ursula von der Leyen, di Cipro, Nikos Christodoulidīs, del Libano, Joseph Aoun, della Siria, Ahmed Hussein al-Sharaa. Fonte: Consglio Europeo
    Politica

    L’UE chiarisce: “Nessuno dei fondi per la Siria è erogato attraverso le autorità nazionali”

    15 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Hadja Lahbib [Foto: EC - Audiovisual Service]

    Più diplomazia, protezione e ruolo delle comunità locali: la visione UE per gli aiuti umanitari

    di Valeria Schröter
    27 Maggio 2026

    La commissaria Hadja Lahbib ha presentato la comunicazione della Commissione e dell'Alta rappresentante. L'UE fornisce la quota più elevata dei...

    Il vicepresidente della BCE, Luis De Guindos. Source: Felix Schmitt for ECB via Imagoeconomica

    Iran, la BCE: “Si sta delineando shock geo-economico negativo, vulnerabilità restano elevate”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Maggio 2026

    Il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos, avverte sui rischi da guerra in Iran e la sua durata. Il richiamo...

    Ponte aereo di aiuti UNICEF per l'Ebola presso l'aeroporto di Liegi (Belgio). Source: EC - Audiovisual Service. Photographer: Lukasz Kobus

    L’epidemia di Ebola preoccupa, ma il rischio per gli europei è molto basso

    di Giulia Torbidoni
    27 Maggio 2026

    Al 24 maggio 2026, nella Repubblica Democratica del Congo sono stati segnalati oltre 900 casi sospetti di malattia da Ebola,...

    Dietro le quinte del Consolato italiano a Bruxelles: parte la nuova rubrica della sede diplomatica

    di Perla Ressese
    27 Maggio 2026

    Il Console Generale Varriale promette: "Vi sveleremo, settimana dopo settimana, tutte le principali funzioni svolte per i cittadini italiani"

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione