- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 6 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » I leader europei in “modalità panico”

    I leader europei in “modalità panico”

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    16 Marzo 2021
    in Editoriali
    gas

    Un'entrata alla sala dove si riunisce il Consiglio europeo [foto: Consiglio europeo]

    Una prestigiosa newsletter sugli affari europei oggi usa la definizione “modalità panico” per descrivere la scelta di tanti governi dell’Unione di bloccare l’utilizzo del vaccino anti COVID prodotto da AstraZeneca. Si può essere facilmente d’accordo, osservando che tutte le autorità sanitarie mondiali (OMS) europee (EMA) e italiane (AIFA) affermano più o meno con le stesse parole che non esiste un’evidenza di trombosi o altri danni causati da questo vaccino. Anzi, qualcuno si è spinto a sostenere che ci sono meno casi della media comune. Ma nel frattempo tanti cittadini sono terrorizzati dalla possibilità che gli sia assegnato proprio quel vaccino, e i rifiuti a riceverlo sono in crescita.

    Il New York Times oggi afferma che il ritardo europeo sulle vaccinazioni è dovuto a troppa “burocrazia” e a un atteggiamento sbagliato sul prezzo del vaccino. Probabilmente, visti i fatti, ha ragione. Ci abbiamo messo più di altri ad autorizzare l’utilizzo, guardiamo ad esempio alla Gran Bretagna, che ha fatto il più in fretta possibile ed ora testimonia un significativo calo di contagi. A quanto si legge su qualsiasi giornale non siamo stati, quasi tutti gli europei, neanche molto efficienti nell’organizzare la logistica delle vaccinazioni. Qui in Belgio, a Bruxelles, dei 12 centri che erano stati ritenuti necessari ne sono stati aperti solo quattro, che lavorano anche a ritmo ridotto (benché l’AstraZeneca si usi ancora).

    E poi c’è la questione prezzo. L’Unione ha largamente finanziato la ricerca per i vaccini, ma poi ha preteso di averli a prezzo di costo o quasi. In sostanza le aziende non ci guadagnano quasi nulla. Moralmente potrebbe sembrare una buona cosa, si devono salvare delle vite, milioni di vite, ma è anche vero che senza guadagno non c’è vantaggio, e certo non si sono stimolate le aziende a lavorare per noi, perché le farmaceutiche sono pur sempre aziende. E poi mai nessuno ha imposto loro di lavorare in cambio di nulla, perché iniziare ora?

    Sempre David Leonhardt sul New York Times ricorda che Israele ha pagato circa 25 dollari per una dosa di Pfizer, gli USA circa 20 e l’UE tra 15 e 19. Certo un produttore è stimolato di più dal vendere in Israele che nell’Unione. Ed Israele sta festeggiando la fine della pandemia nei suoi confini. (Per inciso, quando cosa alla sanità pubblica anche un solo ricovero per una persona contagiata dal virus? Quanto costa un lockdown? Forse qualcuno ha sbagliato qualche conto…).

    Noi siamo invece di nuovo nel pieno della pandemia, abbiamo numeri drammatici e la burocrazia ci blocca al punto che il generale Francesco Paolo Figliuolo, responsabile della logistica delle vaccinazioni in Italia, deve arrivare a dire “vaccinate il primo che passa” se avete dosi che l’amministrazione non è riuscita ad assegnare.

    In tutto questo in Europa si decide di bloccare per almeno quattro giorni la somministrazione di un vaccino usato fino ad oggi con successo (ad esempio non ha fatto strage in Gran Bretagna) con una decisione che certamente aumenterà i contagi e le morti, perché a qualcuno, che poi non è chiaro a chi, è venuto in mente che questo siero potrebbe forse far del male a una persona ogni migliaio, nonostante che, come detto, OMS ed EMA abbiano più volte affermato che non ci sono rischi e che, comunque possano stare le cose, i benefici superano di gran lunga i possibili danni.

    E i governi entrano in modalità panico. Il premier austriaco si è fissato che la Commissione abbia delle preferenze per Malta, il presidente francese si era convinto che uno dei vaccini non fosse adatto agli anziani, i confinamenti si realizzano, si tolgono, si rimettono, in qualche Paese è vietato giocare a tennis (neanche in due) all’aperto, ed in altri si va a pranzo al ristorante. Insomma, ognuno ha preso le sue misure, quasi tutti hanno fallito perché i contagi non scendono, e allora si cerca un nemico, e questa settimana (Malta a parte) è toccato ad AstraZeneca, che, da quanto ci è stato raccontato, come azienda si è comportata in maniera sleale, ma che comunque un vaccino produce. Questa scelta di tanti governi suona un po’ troppo da vendetta per la questione delle mancate consegne.

    Si è perso il controllo, è evidente dai numeri. Dire un faremo “wathever it takes” per proteggere i nostri cittadini, come ha fatto la Commissione è facile, però non contano le parole: perché ci sia un effetto, ha dimostrato la storia, conta la credibilità di chi le dice.

    Tags: astrazenecacoronavirusCOVIDGran Bretagnaisraeleunione europeavaccini

    Ti potrebbe piacere anche

    [Foto: Unsplash]
    Industria e Mercati

    Meno fumatori, ma più sigarette illegali: nell’UE il mercato illecito supera il 10 per cento

    3 Giugno 2026
    [Foto: Unsplash]
    Net & Tech

    Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ITC), l’Italia è terzultima nell’UE per quota di specialisti

    27 Maggio 2026
    Kaja Kallas a margine della riunione dei ministri degli Esteri UE sull'Ucraina, 26/11/25
    Politica Estera

    Pena di morte in Israele e crisi di Hormuz, l’UE balbettante mostra i suoi limiti

    25 Maggio 2026
    Salpa da Bari la nave umanitaria Global Sumud Flotilla per la missione Springs 2026. Crediti: Saverio De Giglio via Imagoeconomica
    Diritti

    Attivisti della Flotilla bendati e inginocchiati, alla fine anche Meloni attacca Israele

    20 Maggio 2026
    Attivitsti della Flotilla fatti inginocchiare e bendati. Source: Imagoeconomica via Ben Gvir
    Opinioni

    Non ci possono essere due pesi e due misure sul rispetto del diritto internazionale

    20 Maggio 2026
    Tribunale Corte penale internazionale e crimini contro l’umanità, crimini di guerra e genocidio, 2022. Crediti: Clemente Marmorino via Imagoeconomica
    Notizie In Breve

    La Commissione sostiene la Corte penale internazionale, ma non esplicita come

    18 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bandiera europea. Crediti: Commissione europea

    Per l’UE le attività in Siemens del neo-inviato speciale per l’IA non sono un problema

    di Iolanda Cuomo
    5 Giugno 2026

    Secondo la Commissione europea, Snabe, presidente del Consiglio di sorveglianza di Siemens AG, non deve abbandonare le sue attività nell'azienda...

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente francese Emmanuel Macron in Montenegro [Foto: EC - Audiovisual Service]

    Allargamento, in Montenegro si fa strada l’ipotesi di un’integrazione graduale per nuovi membri UE

    di Valeria Schröter
    5 Giugno 2026

    La proposta di Francia e Germania trova aperture nel summit UE-Balcani occidentali a Tivat, e sembra interessare anche la presidente...

    Orkhan Zeynalov, vice ministro per l'Energia dell'Azerbaijan [Foto: governo azero https://minenergy.gov.az/en/xeberler-arxivi/energetika-nazirliyinde-beynelxalq-emekdasliq-sobesinin-mudiri-vezifesine-yeni-teyinat-olub]

    Il monito all’UE dal viceministro all’Energia azero: “Servono regolamentazioni più flessibili”

    di Annachiara Magenta annacmag
    5 Giugno 2026

    Nota di riconoscimento per l'Italia, che per il viceministro all'Energia Orkhan Zeynalov rappresenta "la porta di accesso ai mercati dell'Europa...

    Cittadini somali. Crediti: Mohamed Abukar via Unsplash

    Il Consiglio UE valuta se ridurre i visti per i cittadini somali

    di Iolanda Cuomo
    5 Giugno 2026

    Per i Ventisette “la cooperazione con la Somalia in materia di riammissione dei suoi cittadini è insufficiente”. Nonostante la guerra...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione