HOT TOPICS  / Invasione russa in Ucraina Qatargate Coronavirus Recovery plan Energia Allargamento UE Hge
Trasporto animali vivi, l'EFSA apre la consultazione sugli standard di benessere
Foto (EFSA)

Trasporto animali vivi, l'EFSA apre la consultazione sugli standard di benessere

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare raccoglie contributi per una valutazione sul benessere degli animali durante il trasporto su territorio UE, in vista della revisione della legislazione da parte della Commissione europea. Atteso il parere scientifico entro metà 2022

Bruxelles – Benessere degli animali durante il trasporto, al via la consultazione pubblica dell’EFSA per sostenere la revisione dell’attuale legislazione da parte della Commissione UE. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare dovrà fornire a Bruxelles un parere scientifico nella seconda metà del 2022 sui pericoli e le conseguenze sul benessere degli animali delle pratiche di trasporto comuni, su strada e aria, per sei gruppi di animali: equidi (cavalli, asini); bovini (bovini e vitelli); piccoli ruminanti (pecore e capre); maiali; uccelli domestici (polli, galline ovaiole, tacchini ecc.); e conigli.

La consultazione, iscritta nel quadro della Strategia Farm to Fork, rimarrà aperta fino al 10 giugno per “raccogliere tutti i dati e le informazioni” disponibili relativi all’ambiente (temperatura, umidità, livelli di ammoniaca) che gli animali sperimentano durante il trasporto; raccogliere feedback sugli “ostacoli pratici” per il rispetto dell’attuale legislazione sul benessere degli animali durante il trasporto degli animali. “Abbiamo deciso di tenere una prima consultazione per garantire che il nostro lavoro si basi sulla più ampia base di prove possibile”, ha detto Nikolaus Kriz, capo dell’Unità per la salute degli animali e delle piante dell’EFSA, spiegando le motivazioni della consultazione. “La letteratura scientifica sul trasporto degli animali è scarsa, motivo per cui stiamo cercando il contributo di tutti gli organismi competenti, come le organizzazioni di trasporto degli animali, le autorità nazionali, le ONG e le associazioni veterinarie”.

ARTICOLI CORRELATI