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Transizione digitale, Regioni UE chiedono

Transizione digitale, Regioni UE chiedono "cambio di passo" nella diffusione della banda larga sul suolo europeo

Durante la seconda riunione della piattaforma congiunta con Commissione e Consiglio, il Comitato europeo delle Regioni ha invitato le istituzioni a "ridurre al minimo le disparità, per raggiungere una vera coesione digitale"

Bruxelles – È una richiesta netta quella arrivata oggi (martedì 15 giugno) dal Comitato europeo delle Regioni, nel corso della seconda riunione della piattaforma congiunta con gli esperti della Commissione Europea e della presidenza di turno portoghese del Consiglio dell’UE. Bruxelles deve fare di più, anzi, deve “cambiare passo” per accelerare la diffusione della banda larga ad alta velocità in tutte le regioni europee. Anche e soprattutto nelle aree rurali e scarsamente popolate, “dove non c’è abbastanza sviluppo di infrastrutture”.

“Se c’è una lezione importante che ci ha offerto la pandemia COVID-19 è che la tecnologia può aiutarci quando dobbiamo adattarci a nuove sfide”, ha sottolineato Michael Murphy, presidente sia della commissione Politica economica del Comitato sia della piattaforma congiunta. “Le tecnologie digitali sono ormai diventate un imperativo per lavorare, apprendere, intrattenere, fare acquisti e accedere a servizi come la salute e la cultura”.

Con ancora più forza, Anne Karjalainen, presidente della commissione Politica sociale, ha aggiunto che “nell’era post-COVID è un’assoluta necessità colmare i divari digitali attraverso strategie coordinate e globali”. Questo significa “garantire a tutti un accesso stabile e conveniente alla banda larga ad alta velocità, indipendentemente dalla loro posizione geografica o dal contesto socioeconomico”. Non bastano i finanziamenti del Next Generation EU, è stata la provocazione di Karjalainen, perché prima di tutto “per raggiungere una vera coesione digitale vanno ridotte al minimo le disparità“.

Nel corso dello scambio di opinioni sugli ultimi sviluppi delle iniziative europee e sulle nuove sfide, sono stati affrontati i temi della raccolta di dati per stimare il grado di digitalizzazione di città e regioni, l’integrazione dei principi digitali della Commissione Europea per una migliore applicazione a specifici contesti regionali e l’attuazione delle buone pratiche incluse nel Connectivity Toolbox (il pacchetto di strumenti per stimolare la connettività a livello comunitario).

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