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Pfizer e Moderna aumentano il costo dei vaccini anti- COVID: per l'UE rincari del 25% e  del 10%
[foto: European Ombudsman]

Pfizer e Moderna aumentano il costo dei vaccini anti- COVID: per l'UE rincari del 25% e del 10%

I contratti negoziati con Bruxelles rivisti dopo i test che dimostrano la maggior efficacia rispetto alla concorrenza. BigPharma fa pagare la sua eccellenza.

Bruxelles – La pandemia costerà sempre più caro per l’Unione europea. Pfizer e Moderna hanno aumentato i prezzi dei loro vaccini anti-COVID negli ultimi contratti di fornitura con l’UE. Secondo le indiscrezioni del Financial Times il nuovo prezzo per una fiala di Pfizer è adesso di 19,50 euro, rispetto ai 15,50 euro in precedenza, mentre Moderna aumenta a 21,49 euro il costo di una singola dose. Espresso in altri termini, l’Unione vede un aumento del 25% e del 10% rispettivamente nel conto da pagare alle due case farmaceutiche.

La modifica del costo del vaccino riguarda i contratti sottoscritti quest’anno per la fornitura di dosi fino al 2023. I contenuti dei contratti sono stati rinegoziati dopo che i dati degli studi clinici hanno mostrato che i vaccini delle due società sono più efficaci di alcuni rivali. L’industria farmaceutica fa dunque pagare l’eccellenza, in una mossa che rischia di creare tensioni con la Commissione europea, già al centro delle critiche del Parlamento UE per le condizioni oggetto dei contratti negoziati con BigPharma.

Adesso la questione vaccini si arricchisce di un nuovo elemento, di cui dovrà rispondere la Commissione europea che non ha alternative. Il vaccino francese su cui sta lavorando Sanofi non è ancora disponibile, con AstraZeneca si è arrivato allo scontro legale, il prodotto realizzato dai russi di Sputnik ancora non è oggetto di richieste di messa in commercio nell’UE. Il dubbio è che i principali fornitori di cure possano aver approfittato della situazione. Ora per proteggersi dal Coronavirus costerà di più, e com’era lecito attendersi le levate di scudi dal Parlamento europeo non mancano.

L’aumento del prezzo di acquisto del vaccino è inspiegabile”, tuona Tiziana Beghin, capo delegazione del Movimento 5 Stelle . “L’Unione europea non è la gallina dalle uova d’oro di Big Pharma ed è corretto applicare le logiche del mercato quando è in gioco la salute dei cittadini”. La pentastellata torna a chiedere “la sospensione temporanea dei brevetti dai vaccini”, a suo giudizio “l’unica soluzione per aumentare la produzione e per definire prezzi accessibili”.