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Controlli di sicurezza per chi entra nell'UE, dal 2023 il nuovo sistema (a 7 euro a testa)

Controlli di sicurezza per chi entra nell'UE, dal 2023 il nuovo sistema (a 7 euro a testa)

Dovranno essere pagati da chi entra nell'Area Schengen per uno screening su rischi per la salute e l'ordine pubblico. Varrà tre anni

Bruxelles – I cittadini extracomunitari esenti dal visto avranno bisogno “solo di pochi minuti” per compilare una domanda online che nella stragrande maggioranza dei casi (si prevede che sia superiore al 95%) si tradurrà in un’approvazione automatica. “Il processo sarà semplice, veloce e conveniente”: l’autorizzazione ETIAS costerà 7 euro, che sarà una tassa una tantum, e sarà valida per 3 anni e per ingressi multipli.

Così la Commissione europea ha comunicato che sono in vigore da ieri (3 agosto) le norme che rendono il futuro sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) interoperabile con altri sistemi di informazione dell’UE.

ETIAS dovrà entrare in funzione entro la fine del 2022, e da allora i cittadini non comunitari che si recano nell’area Schengen esenti dall’obbligo del visto dovranno registrarsi e ottenere un’autorizzazione prima di viaggiare . Il sistema effettuerà un controllo incrociato dei viaggiatori rispetto ai sistemi di informazione dell’UE per la sicurezza interna, le frontiere e la migrazione prima del loro viaggio, aiutando a identificare in anticipo le persone che potrebbero rappresentare un rischio per la sicurezza o la salute, nonché il rispetto delle norme sulla migrazione.

Le norme entrate in vigore descrivono in dettaglio come l’ETIAS lavorerà con altri sistemi di informazione dell’UE che interrogherà durante lo svolgimento dei controlli, vale a dire il sistema di ingressi/uscite, il sistema di informazione visti, il sistema di informazione Schengen e un sistema centralizzato per l’identificazione degli Stati membri che detengono informazioni sulle condanne a carico di cittadini di paesi terzi. L’istituzione di ETIAS fa parte del lavoro in corso dell’UE “per mettere in atto un sistema di gestione delle frontiere esterne all’avanguardia”, spiega una nota, e garantire che i sistemi di informazione lavorino insieme in modo intelligente e mirato. L’ETIAS non modificherà quali paesi terzi sono soggetti all’obbligo del visto e non introdurrà nemmeno un nuovo obbligo di visto per i cittadini di paesi esenti dal visto.