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Effetto 'lockdown' sulla birra, nel 2020 la produzione UE in calo dell'8%

Effetto 'lockdown' sulla birra, nel 2020 la produzione UE in calo dell'8%

Immessi sul mercato 31,8 miliardi di litri, oltre 2,5 miliardi di litri in meno rispetto all'anno precedente, rileva Eurostat. Germania prima per quantità realizzata, Paesi Bassi principali esportatori. Solo la Francia in controtendenza

Bruxelles – Birra uguale Germania. La tradizione si conferma una volta di più. Quando si pensa al nettare a base di malto d’orzo e luppolo tutto indica la federazione tedesca, che rimane il principale produttore. Il 6 agosto si festeggia la giornata internazionale della birra, che ogni anno ricorre il primo venerdì di agosto, e per l’occasione Eurostat offre la panoramica di un mercato che ha risentito, e non poco, della pandemia e delle chiusure che il Coronavirus ha portato con sé.

L’anno scorso in tutto il territorio dell’UE sono stati prodotti quasi 32 miliardi di litri di birra contenente alcol, oltre 2,5 miliardi di litri in meno rispetto all’anno precedente. Nel 2020, rispetto al 2019, l’offerta di bottiglie e lattine è diminuita dell’8%. La chiusura di bar e ristoranti decretata dappertutto in giro per l’Europa ha inciso sulla domanda, ripercuotendosi inevitabilmente sull’attività di realizzazione della bevanda.

A risentire della pandemia soprattutto l’Italia. Il Paese, per vocazione più leader nella produzione di vino, nel 2020 ha visto la quantità di birra imbottigliata scendere sotto il miliardo di litri (912,7 milioni). Non accadeva dal 2014. Anche per la Germania, comunque primo Paese in fatto di quota di mercato, le cose non vanno meglio. Nel 2020 i brand tedeschi sono in deficit di circa mezzo miliardo di litri (7,5 miliardi contro gli oltre 8 miliardi del 2019). Un trend che colpisce anche i marchi danesi (-13 milioni di litri), Paesi Bassi (-216 milioni), Polonia (-122 milioni).

Chi esce bene dalla crisi sanitaria, almeno per quanto riguarda il mercato della birra, è la Francia. Il Paese d’oltralpe è l’unico tra i principali produttori a vedere crescere il proprio mercato, con un incremento della produzione nazionale che passa dai poco più 2 miliardi di litri del 2019 agli oltre 2,1 miliardi di litri.

Se la Germania ha il primato per la quantità di birra immessa sul mercato, sono però i Paesi Bassi i principali esportatori dell’UE. Nel 2020 gli olandesi hanno esportato 1,9 miliardi di litri di birra, pari al 21% delle esportazioni totali di birra (intra ed extra-UE) dell’UE. Seguono Belgio (1,7 miliardi di litri; 19%), Germania (1,5 miliardi di litri; 17%), Francia e Repubblica Ceca (entrambi 0,5 miliardi di litri; 6%). Le principali destinazioni delle esportazioni di birra verso i paesi extra UE sono stati gli Stati Uniti (895 milioni di litri; 22% del totale delle esportazioni di birra extra UE) e il Regno Unito (881 milioni di litri; 21%).

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