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Meno cadmio in frutta e verdura, meno piombo nella carne: grazie all'UE in arrivo cibo più sicuro

Meno cadmio in frutta e verdura, meno piombo nella carne: grazie all'UE in arrivo cibo più sicuro

Il 30 e 31 agosto entrano in vigore le nuove regole sui massimali delle due sostanze nelle pietanze. Le modifiche volute per prevenire il cancro. Kyriakides: "Mettiamo i consumatori in prima linea rendendo i nostri alimenti più sani e sicuri"

Bruxelles – Meno piombo e meno cadmio negli alimenti. La Commissione opera una stretta sulla presenza di sostanze nocive per l’organismo, nel più comprensivo piano per contrastare il cancro. Siccome i due elementi possono fare male, l’esecutivo comunitario ha rivisto i parametri e riscritto al ribasso i tetti massimi di queste sostanze per i cibi che finiscono in tavola e, da lì, nello stomaco del cittadino.

Dal 30 agosto scatteranno i nuovi massimali per il piombo, dal 31 agosto scatteranno entreranno in vigore i nuovi valori di cadmio. Il piombo è riscontrabile in molti prodotti alimentari, compresi gli alimenti destinati ai lattanti e ai bambini. Nuovi limiti scatteranno qui, così come per diversi prodotti alimentari come funghi selvatici, spezie e sale. Il cadmio, contaminante ambientale potenzialmente cancerogeno, è contenuto in alimenti come frutta, verdura, cereali e semi oleosi.

Sappiamo che una dieta non sana aumenta il rischio di cancro”, premette Stella Kyriakides, commissaria per la Salute.La decisione odierna mira a mettere i consumatori in prima linea rendendo i nostri alimenti più sani e sicuri. È anche un ulteriore passo avanti nel rafforzamento degli standard già elevati e di livello mondiale dell’Unione europea nella catena alimentare dell’UE e nella fornitura di alimenti più sicuri, più sani e più sostenibili ai consumatori”.

PIOMBO, cosa cambia

La Commissione ha modificato il regolamento sui tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari. Novità importanti per il latte destinato ai neonati. Sparisce il limite generale do 0,020 microgrammo per kilogrammo, e si opera una distinzione tra latte in polvere (0,020 mg/Kg) e latte allo stato liquido (0,010 mg/Kg). Si introduce poi la voce “alimenti a base di cereali e altri alimenti destinati ai lattanti e ai bambini”, con soglia (0,020 mg/Kg).

Resta fermo il limite di 0,10 mg di piombo per Kg nelle carni di bovini, ovini, suini e pollame, ma novità vengono introdotte per le interiora e gli scarti. Per le frattaglie di tutte queste categorie di carne scompare il tetto di 0,50 mg/Kg generalizzato, e si introducono tetti diversi per le frattaglie di bovini e ovini (0,20 mg/Kg), suini (0,15 mg/Kg), pollame (0,10 mg/Kg). Per i molluschi cefalopodi si abbassa invece la soglia da 1 mg per chilo di prodotto fresco a 0,30 milligrammi.

Novità importante anche sul fronte dei vini. Finora c’era un limite massimo di piombo consentito in ogni tipo di vino, a partire dal 30 agosto le cose cambieranno. Si opererà una distinzione tra vini ottenuti dai raccolti dal 2001 al 2015 (0,20 mg/Kg), prodotti ottenuti dai raccolti dal 2016 al 2021 (0,15 mg/Kg), prodotti ottenuti dai raccolti dal 2022 in poi (0,10 mg/Kg).

CADMIO, le nuove soglie

Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento sui tenori massimi di cadmio in alcuni prodotti alimentari a partire dal 31 agosto, si operano modifiche al regime di sicurezza alimentare per quanto riguarda soprattutto per la frutta. Non considerata nel precedente regolamento, diventa oggetto di più restrizioni. Per agrumi, pomacee, drupacee, olive da tavola, kiwi, banane, manghi, papaie e ananas scatta il tetto di 0,020 mg/Kg; per bacche e piccola frutta, eccetto i lamponi 0,030 mg/Kg; per lamponi 0,040 mg/Kg. Per tutti gli altri tipi di frutta limite massimo di cadmio consentito 0,050 mg/Kg. Novità anche per il pesto tanto caro a buona parte degli italiani. Da fine mese i pinoli avranno una quantità di cadmio limite pari a 0,30 mg/Kg.

Anche le verdure vedono limiti tutti nuovi per il cadmio, prima non previsti. Si stabiliscono massimali specifici per ravanelli (0,020 mg/Kg), tuberi e radici tropicali, prezzemolo a grossa radice, rape (0,050 mg/Kg), bietole (0,060 mg/Kg), sedano rapa (0,015 mg/Kg), ortaggi a bulbo eccetto l’aglio (0,030 mg/Kg), aglio (0,050 mg/Kg), ortaggi a frutto, eccetto le melanzane (0,020 mg/Kg), melanzane (0,030 mg/Kg), cavoli, diversi dai cavoli a foglia (0,040 mg/Kg), cavoli a foglia (0,10 mg/Kg), foglie di spinaci e simili, plantule di senape ed erbe fresche (0,20 mg/Kg), legumi (0,020 mg/Kg),

Tutte le altre variazioni nei valori si trovano nella tabella allegata al nuovo regolamento.

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