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I leader europei prevedono di raggiungere un'intesa sull'autonomia militare dell'UE entro marzo 2022

I leader europei prevedono di raggiungere un'intesa sull'autonomia militare dell'UE entro marzo 2022

Dall’inviato

Kranj – Si iniziano a delineare le tempistiche per la definizione dell’autonomia militare dell’UE. Al vertice informale dei leader UE in Slovenia – primo appuntamento in vista del vertice UE-Balcani Occidentali di oggi – è stata trovata un’intesa per i lavori sulla Bussola strategica per la sicurezza e la difesa. L’alto rappresentante UE per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, “presenterà una prima bozza a novembre”, che sarà “approvata al Consiglio Europeo sulla Difesa in programma a marzo”, si legge nelle conclusioni del presidente del Consiglio UE, Charles Michel.

Un indizio sulla prima scadenza di novembre per la bozza sull’autonomia militare dell’UE era arrivato dallo stesso Borrell nel corso della riunione dei ministri della Difesa di un mese fa: “Spero sarà approvata non oltre il 16 novembre dal Consiglio Affari Esteri”, aveva dichiarato in quell’occasione l’alto rappresentante UE. Nel corso della cena di ieri sera (martedì 5 ottobre), i leader dei Ventisette hanno definito che “ritorneremo sulla bozza a dicembre” e che “nel frattempo progrediremo sulle diverse piste esistenti nel campo della difesa e della sicurezza“. Tra queste piste, spicca in particolare la “nuova dichiarazione politica con la NATO, prima del vertice del giugno 2022″. Il presidente del Consiglio Europeo ha ricordato che l’Alleanza Atlantica è “la pietra angolare della nostra sicurezza” e che che l’UE è impegnata “a lavorare con i nostri alleati e partner che la pensano allo stesso modo”.

Allo stesso tempo è stato riconosciuto necessario aumentare le capacità dell’Unione di “agire autonomamente”, sia come “potenza economica” (a livello climatico, energetico, industriale e digitale), sia sul piano della sicurezza e difesa comune: “Ridurremo le dipendenze e raggiungeremo la resilienza in settori come la sicurezza informatica, i semiconduttori, il commercio e il rafforzamento del mercato unico”. L’UE dovrà “perseguire anche i propri interessi”, in particolare nei confronti della Cina, “che consideriamo un concorrente, un partner e un rivale sistemico”, ha specificato Michel nelle sue conclusioni. Come

Secondo quanto riferito da fonti UE, la questione della crisi energetica è stata affrontata solo in modo marginale dai leader UE, ma sarà uno dei punti principali all’ordine del giorno del Consiglio Europeo in programma il prossimo 21-22 ottobre.

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