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Assicurazioni, UE autorizza le nozze tra Generali e Cattolica

Assicurazioni, UE autorizza le nozze tra Generali e Cattolica

Per la Commissione europea l'acquisizione di Cattolica da parte di Assicurazioni generali non viola le regole della competitività. La società corrisponderà agli azionisti 6,75 euro ad azione, poco meno dell'attuale prezzo di mercato

Bruxelles – La fusione Generali-Cattolica si può fare. L’acquisizione di Società Cattolica di Assicurazione da parte di Assicurazioni Generali “non solleva problemi sotto il profilo della concorrenza”. Lo ha stabilito la Commissione europea ai sensi del Regolamento UE sulle fusioni di azienda. Le società sono entrambe attive nel settore dei prodotti assicurativi, ma secondo la Commissione l’OPA di Generali non presenterebbe problemi di concorrenza a causa del “limitato incremento di quote di mercato apportato da Cattolica sui mercati rilevanti”.

Assicurazioni Generali ha già ricevuto il via libera dalla CONSOB sul documento di offerta pubblica di acquisto (OPA) di tutte le azioni di Cattolica. Il processo ha già avuto inizio il 4 ottobre e si concluderà entro il 29 del mese.

Generali acquisirà le azioni al prezzo stabilito di 6,75 Euro l’una. Un prezzo che rappresenta un rialzo del 15,3% rispetto al prezzo del titolo alla chiusura dell’ultima giornata di borsa precedente alla comunicazione dell’acquisizione (28 maggio 2021). Al momento il prezzo di acquisto è leggermente inferiore rispetto alla quotazione di mercato, dopo i forti rialzi di Cattolica registrati a partire dal raggiungimento dell’accordo.

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